GRAZIE PER ESSERE ARRIVATI QUI DA ME.
carla_colombo@libero.it - 349 5509930 - In questo mio spazio desidero condividere le mie opere pittoriche, le mie poesie, foto, viaggi, ricette, letture...ACCOMODATEVI!

Le mie opere im vendita su ARTLYNOW

Le mie opere  im vendita su ARTLYNOW
troverete particolari proposte artistiche- carla_colombo@libero.it

4 agosto 2011

Mostra collettiva : Lorenzago Aperta 2011

Piccola premessa:
Con tutto il lavoro svolto per inserire l'articolo sulla Valle delle Farfalle, quasi quasi, mi dispiace passare oltre, ma ho sempre così tanto materiale da inserire...
Va beh...tanto resta in elenco..e quindi si può sempre vedere.
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DESIDERO RICORDARE : 

E' in corso la mostra personale di GAETANINA ARANZULLA DI CUNEO.
sul blog che dedico ad artisti vari : http://lavostraarte.blospot.com
Superfluo dirvi che un Vostro scritto è sempre molto gradito, anche di incoraggiamento per coloro che sono ospiti sul blog.
IscrivendoVi a tale blog avrete diritto al sorteggio per la vincita di una mia china fantasiosa. 
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Inoltre desidero lanciarVi la proposta che ho organizzato, provate a cliccare a destra del mio sideral...sul pacco regalo!!! OH...SORPRESAAAAAAAAAAAAA!!!
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ed ora l'argomento del post 
E' tuttora in corso la mostra collettiva di Mail art 

 "LORENZAGO APERTA 2011"
BELLUNO 

ideata, progetta e realizzata dall'amico artista  GILDO DE VIDO DORDI 
Foto di Gildo De Vido Dordi
- tutti i diritti sono riservati. 
Alcune foto della mostra








le mie mail art 





Come ben sapete per  la mail art non necessita di location  particolare, ma deve assoutamente entrare nel contesto di sinergia fra gli artisti ed i visitatori e sembra che Gildo ci sia riuscito benissimo a dare  senso di "popolare" e di "normalità" in una esposizione dove ha visto lavori per ben 104 artisti fra italiani e stranieri e alunni di un istituto scolastico della zona.(VEDI nomi sui cartelli sopra esposti)
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Ho partecipato con queste due mail art informali 


Grazie Gildo per l'opportunità. 



3 agosto 2011

Isola di Rodi . La Valle delle Farfalle e Epta Piges

Ok ok..arrivooooooooooo
Mi aspettavate vero...???
Scherzo dai...ma ho promesso di completare il mio tour all'isola di Rodi e non posso mancare la promessa, anche se in effetti la storia è infinita...ma con questo post, penso  di aver quasi concluso...
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La Panda azzurra noleggiata ha il serbatoio pieno, mio marito è  carico di energia..ed io pure ...ed allora ...pronti partenza viaaaaaaa!!!

Cartina alla mano sempre...e si procede per l'interno questa volta - direzione

 BUTTERFLIES VALLEY



Ma prima, sempre percorrendo quella strada all'interno,colma di vegetazione, in particolare conifere, sosta in un posticino che non tutti conoscono e che ho trovato per caso documentandomi prima della partenza.
In effetti non è molto visitato, proprio perchè le segnalazioni sono praticamente inesistenti e le info sono proprio limitate.
Secondo me comunque vale veramente la pena di sostare, mica tanto...un mezz'oretta, ma giusto il tempo per gustare una piccola chicca.
Sto parlando di
EPTA PIGES 
Con le sue sette sorgenti di acqua fresca questa foresta al centro dell’isola è un’oasi di fresco. L’acqua delle sorgenti è raccolta in un piccolo laghetto costruito dagli italiani per irrigare gli aranceti di Colymbia.
Il lago è facilmente raggiungibile grazie a un sentiero nel verde ed è anche possibile introdursi in un tunnel di 185 metri con l’acqua fino alle caviglie.

ed io logicamente sono entrata in questo tunnel (qui sopra un turista )


 è sconsigliato per chi soffre di claustrofobia. All'interno è buio pesto e si è stretti in questo corridoio che sembra infinito, e si procede  lungo l'uscita con i piedi nell'acqua che scorre appunto verso l'uscita.
Sono riuscita, non so come. a scattare questa foto - il flash ha fatto miracoli 


A metà percorso  questa botola che apre all'esterno...(forse per permettere l'uscita a chi eventualmente non ce la fa a proseguire.


ecco la porticina dell'uscita...ed ora SORPRESA - gusardate cosa mi aspetta all'uscita  .Immaginate l'effetto dal buio pesto a questa bellezza....


Non è una delizia? 


Questa sono io ,un pochino rinco... forse lo sono sempre..eheheh - .dopo il passaggio al tunnel 


Se soggiprtantea Rodi, perchè non fare una visitina?.si respira comunque aria di montagna ed il fresco è assicurato.

Ho preso in prestito da you tube....




Proseguiamo la nostra escursione, ora senza soste,   verso la

Petaloùdes, La Valle delle Farfalle

Si dice che da  giugno a metà settembre  le farfalle che vivono in questa profonda valle nell’entroterra di Rodi, ricoprono completamente i tronchi degli alberi e formano tappeti colore marrone beige. Scrivo ...si dice... perchè, purtroppo non è stato il caso nostro, noi abbiamo visitato la valle ad inizio giugno e le farfalle che ho visto sono state..pensate..4...accidenti...4 di numero!!!
Questo angolo dell'isola  è  un posto fresco e piacevole che attrae molti turisti proprio per questa caratteristica delle farfalle. E' consigliabile recarsi le prime del mattino per evitare la ressa che spesso sovrasta quando incominciano ad arrivare i pulman dei turisti. 
Si paga un biglietto di ingresso..se non ricordo male di 3.00 euro. 







ecco le farfalle che soni riuscita a fotografare..(che miseria!) 




in prestito ho prelevato un'immagine dall'web..guardate qui come si presentano nel periodo giusto.
(SE LA NOSTRA GIADA LA DESIDERA, questa foto puà farla Sua, visto che ama così tanto le farfalle!!!)
....e GIADA mi ha risposto e mi ha riferito che si tratta:


 "Panaxia Quadripunctaria". A quanto pare , dice Giada, se ne trovano tantissime dove sono andata io  , forse è il posto gradito per riprodursi... è una cosa molto particolare.


siamo stati un  pochino sf...

E' piacevole proseguire la camminata sino alla cima dove si arriva al monastero di Panagias Kalopetras, una chiesa del 1782 che merita una sosta per rilassarsi e godere del panorama.


Si ritorna dallo stesso percorso e poi, se si vuole è possibile vistare anche la parte inferiore, ricca di laghetti vari. Io lo consiglio...magari con una visita veloce, visto il tanto camminare che si è già fatto.




Vi lascio con questo video...nongirato da me ovviamente, visto che le farfalle con me non sono state generose.

Altro prestito da you tube ...






Tutto bello vero?
Insomma, lo avete capito, credo che le Isole Greche mi stiano ancora aspettando, ci ho lasciato un poco di me..e non posso lasciarla in giacenza troppo a lungo :-))))
Lo sapete che in tanti mi avete scritto dicendo che con questo reportage sull' Isola di Rodi, questa pagina + tutte le altre, ho innescato la voglia di andarci per davvero?
Mi daranno le percentuali i vari hotels-villaggi. .-)))

2 agosto 2011

ed ancora...A volte gli amici...

ed ecco ancora...

questo omaggio mi è pervenuto dall'amicona sicula  NINA GRIOLI  (molti di Voi la conoscono per via dei miei tanti post a lei dedicati su questo spazio)
Mi  ha inviato ancora nel mese di giugno per il mio compleanno  (credo mi picchierà  per così  tanto ritardo)

LA SUA LUNA VERDE 


una foto eseguita verso l'ultima eclisse di Luna senza particolari mezzi...ma solo puntando la digitale alla luna. Cosa difficilissa... ma sappiamo che Nina per queste inquadratura fa miracoli.

Inoltre mi ha inviato un rilassante e piacevole CD con MUSICA DI

GABRIELE DENARO 



Gabriela Denaro non ha certamente bisogno di questo  mio modesto spazio per aver pubblicità. ma aggiungerne un poco certamente non guasta, ed allora  : 




Scrivere su Gabriele Denaro in poche righe è riduttivo. Vi demando, se volete ,  con piacere al suo sito, così conoscerete meglio il Compositore, pianista, concertista, arrangiatore, direttore artistico, docente,

http://www.gabrieledenaro.it/home.php





31 luglio 2011

A volte gli amici...

Come ormai è noto, ogni mese riservo uno  spazio alle testimonianze di  amicizia...eccovene una...ma non voglio aggiungere molto, lascio solo che l'immagine e lo scritto qui sotto  parlino per me.




MAIL ART ricevuta da  Gabriella VENUTI
 opera : Fioritura 1
acrilico su cartoncino 


per conoscere tutto su questo tratto di dipinto...leggere qui :

La mail art è stata anche inserita nella collezione 
del sito
nella pagina mail art 


29 luglio 2011

opere ad olio


Non amo molto rappresentare questo soggetto, nonostante sia il fiore all'occhiello del mio paesiello "Imbersago" e del fiume Adda, che ben sapete, è la mia musa ispiratrice per eccellenza.
Mi piace dipingere il mio fiume, tralasciando il traghetto, perchè pittoricamente non lo trovo per nulla accattivante. 
Comunque sia, mi è stato commissionato, ed allora mi sono cimentata nel riprenderlo  anche se in effetti lo avevo già dipinto in altre occasioni e sempre su richiesta, a conferma che noi Imbersaghesi siamo molto affezionati a questo vecchio mezzo di trasporto tra le due sponde del fiume  
Ho terminato queste due tele e sto cercando di finire la terza...vediamo però se il cliente sarà soddisfatto.
Se non lo sarà poco importa, ne arriverà un altro...




opera . L'Adda ed il suo traghetto 
 olio a spatola su tela. 
dim. cm. 70x40 - anno 2011 



opera : Un po' di storia e di affetto " il traghetto "
 olio a spatola su tela. dim. cm. 40x30
 anno 2011 


...ACCI...MI SCORDAVO...

GUARDATE UN POCO SE VI PUO' INTERESSARE
 cliccate sul PACCO QUI SOTTO ....









Cinema sotto le stelle : Film - mister Beaver

Prosegue l'appuntamento con le proiezioni estive ad Osnago e due sabati fa ho assistito alla proiezione di :



USCITA CINEMA: 20/05/2011
REGIA: Jodie Foster
SCENEGGIATURA: Kyle Killen
ATTORI: Jodie FosterMel GibsonAnton YelchinJennifer LawrencePaul Hodge,Michelle AngRiley Thomas StewartKris ArnoldJohn BernhardtCherry Jones,Zachary BoothJeffrey CorbettBaylen Thomas


FOTOGRAFIA: Hagen Bogdanski
MUSICHE: Marcelo Zarvos

PRODUZIONE: Anonymous Content
DISTRIBUZIONE: Medusa
PAESE: USA 2011
GENERE: Commedia, Drammatico
DURATA: 91 Min
FORMATO: Colore

NOTE: 
Fuori Concorso al Festival di Cannes 2011.


Walter Black ha una forma di depressione acuta che sta distruggendo la sua vita. È in un baratro e la coraggiosa moglie Meredith ha cercato di aiutarlo in tutti i modi, ma senza alcun successo. Adesso è esausta e lo caccia fuori di casa, perché c’è il benessere dei due figli a cui pensare. Il piccolo Henry, a cui il papà manca molto, e Porter, diciassettenne, che del genitore non ha mai avuto una grande considerazione. Anche al lavoro, inevitabilmente, le cose sembrano sprofondare. Del manager di successo, nell’azienda che produce giocattoli, non ce n’è più traccia. Si trascina Walter, verso quella camera d’albergo che potrebbe essere la sua tomba. Il tentativo di farla finita sembra la conseguenza più logica, ma il destino ha in serbo qualcos’altro: un pupazzo di castoro dal musetto simpatico. Il peluche è lì, in un cassonetto dell’immondizia, Walter lo recupera, è in stato di ebbrezza ma riesce a tornare in hotel. Quando si risveglia, ancora intorpidito e confuso se lo ritrova vicino e inizia a parlare attraverso il buffo roditore: prima con se stesso, poi con il resto del mondo. Riavvolge il nastro sconquassato della sua esistenza per riacquistare fiducia, scoprire dove ha sbagliato, riuscire a riavere sua moglie, i suoi figli, la sua famiglia, il suo lavoro, la sua vita. Certo, non sarà un percorso semplice, ma adesso può contare su Mr. Beaver…


Parere personale per quel che conta:

Affermo subito che non mi è piaciuto...non mi ha convinta, anche se gli attori protagonisti sono stati bravissimi, in particolare Jodie Foster.
Non so perchè ma la cosa del pupazzo mi infastidiva e mi tornava sgradita molto la voce.... ho provato un senso di disagio, di ansia, anche se il tema trattato della depressione meritava e merita molta riflessione ed attenzione. Nella complessiva degli stati d'animo dei vari protagonisti, mi  è sembrato semplicistico questo modo di affrontarla, addirittura paradossole, come se nulla si potesse fare se non affidarsi a poteri "strani" e del caso. Per coloro che soffrono di questa terribile malattia, perchè di questo si tratta, credo sia arrivato in un modo addirittura sofferente...ma come ho affermato, è un mi personale parere,-.per  quel che può valere 
Per finire..se non lo vedrete, non perdete molto, voto da 1 a 10  direi : 6 (appena sufficiente) , ma per i protagonisti assolutamente . 9. 

28 luglio 2011

Onore al merito . Melanzana bomba e ....



Proprio così..onore al merito!

mio cognato Giorgio con tutta la dedizione possibile che trasmette  all'orto, ha fatto sì che giungesse a casa mia :

UNA GIGANTESCA  MELANZANA - del peso di Kg. 1.200 




che finirà cucinata così , come da ricetta inserita un po' di tempo fa. 


Io non ho mai visto melanzane così grosse...e secondo me questa, meritava davvero un doppio scatto. 

Complimenti a Giorgio,

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Vi auguro un sereno  pomeriggio

con omaggio floreale 


fiori selvatici raccolti lungo la mia passeggiata di oggi...

..il fiorista a casa mia può anche a fare di venire...mi arrangio da sola :-)))


26 luglio 2011

Trezzo sull'Adda e....


Si, lo so, vado veloce con i miei post, ma ho sempre tante cose da proporre,  belle o brutte che siano,  ma mi piace condividerle  e poi valuterete  Voi senza crearVi troppo problemi. Se apprezzate ok, se non apprezzate  non fa  nulla, sarà per il prossimo post.... (stasera sono un poco burlona, si sente vero?)
Ah..una cosa, non pensiate che sto scrivendo al vuoto, perchè nonostante non abbia più lo spazio commenti, Vi assicuro che mi arrivano... e come se mi arrivano...e quindi continuo imperterrita nell'inserire tutto ciò che mi piace.
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Devo ammetterlo! Sono tremendamente imbarazzata nel dire che nonostante non sia poi tanto giovincella, .non conosco tutto il tragitto della mia amata Adda anche se  le zone che andrò a proporVi sono a pochi chilometri da casa mia.
Ma come si suol dire  ...mai dire mai...ed allora mi sono riproposta di dedicare qualche pomeriggio agli approfondimenti della mia zona. 
..ed ho incominciato da qui...dal comune di 
TREZZO SULL'ADDA 
CON DUE SPECIALISSIME  CHICCHE 
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la prima : LA CENTRALE TACCANI


Lungo l'alzaia del percorso dell'Adda che da Imbersago porta a Trezzo sull'Adda, adagiata sulle  acque calmissime dell'Adda, fra la  navigazione del battello che appunto da Trezzo risale le acque verso Imbersago, e viceversa,  fra il silente adagio dei cigni e delle gallinelle d'acqua  




appare fra la verde vegetazione, all'improvviso in un'ansa particolare ,  imponente e particolarmente affascinante la centrale Idroelettrica Taccani in un contesto veramente da contemplare. 






da Wikipidia 


LCentrale idroelettrica Alessandro Taccani è una storica centrale idroelettrica di proprietà dell'ENEL  L'edificio progettato da Gaetano Moretti è un esempio di architettura eclettica per la compresenza di un linguaggio modernista e una forte connotazione di gusto neoromanico.

Nel 1894 l'industriale Cristoforo Benigno Crespi (1833-1920 ), titolare di una celebre industria cotoniera e fondatore del villaggio di Crspi d'Adda acquistò il promontorio di Trezzo sul quale si trovavano i resti del castello con l'intento di costruire una centrale idroelettrica che fornisse energia   al suo cotonificio



Storia

Ottenuta la concessione per lo sfruttamento delle acque costituì la "Società Anonima per le Forze Idrauliche di Trezzo sull'Adda Benigno Crespi", il 7 febbraio 1903 acquisì dai fratelli Rolla, titolari di un opificio situato sul promontorio, un'ulteriore concessione. La filanda "Rolla" già dal 1892  faceva uso di due gallerie sotterranee per azionare una turbina
Gli studi preliminari, eseguiti in parte nel 1897 dallo stesso progettista del villaggio industriale, l'ingegnere Pietro Brunati, prevedevano un impianto di dimensioni minori rispetto a quello poi realizzato.
La realizzazione fu affidata a Gaetano Moretti (1869-1938) architetto ed illustre esponente di una corrente ispirata al modernismo mentre il direttore tecnico fu Adolfo Covi aiutato da Alessandro Taccani e Oreste Simonatti. Una delle direttive date dal Crespi era che l'impianto fosse ben inserito da un punto di vista ambientale e non contrastasse con i resti del castello visconteo, la scelta del materiale da costruzione di rivestimenti cadde su una tipologia di puddinga nota come "ceppo dell'Adda" .
(se avessi chiesto alla nuvoletta di mettersi in quella posizione, 
mi avrebbe rifiutato l'invito, sembra fatta apposta). 

Moretti progettò un edificio centrale e due ali di lunghezza diversa in uno stile liberty riprendente però forme medievali. Al centro è posta la sala comandi mentre nelle ali laterali si trovano la sala macchine e le turbine.
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Dopo aver percorso la strada che dal piccolo porticciolo porta appunto alla centrale ed aver scattato qualche foto, torniamo sui nostri passi per poi addentrarci nel paese di Trezzo.
Si percorre una strada in salita e si dopo un centinaio di metri  al 

la seconda : CASTELLO VISCONTEO 
(entrata libera. e quando mai succede?) 

Ci si addentra su  un bellissimo viale ricco di conifere e vegetazione varia, arricchito da giochi per bimbi e particolari scenografici che richiamano all'epoca 



e dopo pochi passi, svoltando a destra appare  subito sulla sinistra .LA TORRE quadrata alta 42 metri 
(ed ecco ancora la novoletta che mi segue) 


ed il Castello, famoso anche per le leggende ad esso attribuite.






da Wikipidia 

Storia

I castelli di epoca viscontea nel milanese formano una sorta di cintura attorno al capoluogo lombardo. Tale collocazione li rende facilmente raggiungibili attraverso un percorso continuo che permette di evidenziarne i principali caratteri stilistico-strutturali e le più ricorrenti tipologie.

Il castello di Trezzo sull'Adda, uno dei più importanti del milanese, era costruito a difesa di un ponte e per la sua posizione strategica fu a dapprima conteso fra Federico Barbarossa e la città di Milano e in seguito fra i Visconti e i Torriani. Fu più volte distrutto o incendiato ma sempre ricostruito.
I resti attuali sono quelli della costruzione del 1370 di Bernabò Visconti del quale fu residenza e poi prigione fino alla sua morte (1385) ad opera del nipote Gian Galeazzo Visconti. Il ponte era a campata unica di 72 metri, alto 25 metri sul pelo dell'acqua, fortificato e costruito su tre livelli per consentire il passaggio separato di carri e pedoni; per i tempi era una notevole opera di ingegneria .
Il castello fu conquistato da Paolo Colleoni, padre di Bartolomeo Colleoni e da alcuni parenti il 23 ottobre 1404 e da questi tenuto come base per scorrerie nel territorio fino alla riconquista da parte del Carmagnola da cui fu demolito. Da quel momento iniziò il declino del castello utilizzato, tra l'altro, nel XIX secolo per ricavarne materiale da costruzione per l'Arena di Milano .
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Il Castello è oggetto ancora oggi di numerosi leggende ed ancora sulle cronache  si parla del fantasma del castello. Se volete approfondire...ho trovato questo interessante post ed alcune foto suggestive,
http://www.croponline.org/trezzodadda.htm
Purtroppo non mi è stato possibile entrare nel castello, nonostante la visita guidata, poichè era già passato l'orario, ma mi sono ripromessa di tornare e chissà che anche io non abbia il privilegio di incontrare il famoso fantasma :-) 

Dal parco si apre lo scenario sull'Adda 


Mentre nei locali attigui al castello si tengono mostre d'arte ed eventi culturali vari, inoltre vengono organizzati spettacoli di cinema all'aperto o divertimenti vari per bambini ed adulti.
Non lo dico tanto per dire, ma vale davvero la pena, specialmente per coloro che non abitano troppo lontano passare almeno una domenica pomeriggio ed approfondire questa zona....e poi mi pagherete un caffè...questo è sicuro . 
foto e piccole riprese sono di Carla Colombo

La prossima passeggiata lungo il percorso della mia Adda sarà dedicata ad un angolo veramente prezioso e da non perdere. Come vedete anche questo è un angolo della mia preziosa Brianza da visitare e da inserire nella Vostra agenda viaggi.

Dimenticavo..l'anno scorso  avevo presentato questa opera ad un concorso ...


OPERA : Nella storia, la ricerca del tempo andato
 olio + tecnica mista su tela - dim. cm. 60x40 - anno 2010

 tratta da uno scatto del mio amico Marco Ravasi di Arlate.. perchè dovevamo fare coppia
....e con questa opera....non avevo vinto nulla.