31 marzo 2021

olio su tela, Primavera, Peschi in fiore

 Un inno alla primavera e nelle sue manifestazioni floreali 

BENVENUTA PRIMAVERA, I PESCHI in fiore 

olio su tela, 40x50 - spatola , marzo 2021 





Targa ALFIERE DELL'ARTE E DELLA POESIA

 Sono onorata di ricevere dalla prestigiosa ACCADEMIA DEI BRONZI 

LA TARGA DI ALFIERE DELL'ARTE E DELLA POESIA.

In attesa di ricevere la targa pubblico ciò che gentilmente mi è stata rilasciato dall'Accademia che ringrazio tantissimo.








29 marzo 2021

Mostre collettive online

 A cura de "ARTE IN BOTTEGA" - prof. critico d'arte e giornalista Silvano Valentini e la pittrice artista Olena Kudoley, ancora due mostre collettive online di noi artisti brianzoli che raffigurano, in questo caso, la nostra Adda ed il Laghet di Sartirana e successivamente il Parco del Curone ed il parco Regionale di Montevecchia 

Ringrazio moltissimo il prof. Valentini e l'amica Olena.





28 marzo 2021

All'ombra delle favole di Mario Aliprandi

Ho già avuto modo di scrivere del mio amico poeta, scrittore, fotografo,  

MARIO ALIPRANDI 

sul blog che ho dedicato ad artisti vari  la cui pagina la riporto:

https://lavostraarte.blogspot.com/search/label/Mario%20Aliprandi

ed in altre occasioni avendo Mario partecipato praticamente da sempre alle mie iniziative artistiche.

In questa occasione lo troviamo come scrittore all'uscita del suo terzo romanzo che si intitola "All'ombra delle favole" .
La trama si sviluppa intorno alla figura di Cris, considerata dalla voce narrante la "donna per eccellenza" e descritta con dettagli accurati negli atteggiamenti e nei gesti che la rendono tanto speciale.


Mi onoro di aver predisposto per il volume, ma soprattutto per l'amico Mario, la Prefazione che Vi riporto, affinché possiate entrare, in punta di piedi, come ho fatto io, tra le pagine del romanzo.

PREFAZIONE

Mario Aliprandi autore è una continua sorpresa poiché la sua forza creativa letteraria mi entusiasma sempre e di solito non manco mai di leggere, con spasmodica curiosità, ciò che stila sulle pagine delle pubblicazioni.

Non sono invece sorpresa delle sue chiare esternazioni di emozioni e sentimenti, ma mi sorprendo sempre di come riesca a farmi sorgere tutte le volte la domanda se ciò che scrive è autobiografico oppure solo frutto di fantasia, di immedesimazione o solo di racconto immaginario. Non me lo dirà mai e non lo saprò mai…e sorrido!

La colpa, se così si può dire, è sua, poiché scrive sempre in prima persona per cui credo sia normale che il lettore si ponga la domanda.

Mario non disdegna nulla di ciò che è rapporto umano, con il genere femminile in particolare lo fa sempre con la delicatezza che gli è congeniale, sfuggendo sterili tecnicismi oggi tanto di moda, ma che spesso falsano l’autenticità del sentimento stesso.

L’efficacia delle sue prose forti ed intense manifestano una perfetta simbiosi tra l’animo sensibile che le genera, e la mano che le scrive che non è mai prigioniera di schemi precisi, di retoriche, di compiacenze, ma di pura libertà espressiva.

Il linguaggio sempre elegante, si sviluppa in parole leggiadre, libere, spesso colme di sensualità, mai volgari, parole che tante donne vorrebbero sentirsi dire dall’uomo amato.  

Mi torna in mentre la classica frase “la donna non si sfiora neppure con un fiore”, ecco, penso che Mario Aliprandi abbia fatto sua questa “semplice frase” che raccoglie tanto sul comportamento da tenere da un uomo verso la donna.

Se è poi vero che ogni autore vuole trasmettere e suscitare emozioni nel lettore, è anche vero, che ognuno di noi percepisce in modo diverso ciò che legge e le vive quindi secondo il proprio sentire.

Cerco di non lasciarmi influenzare dunque dal valido legame amicale che ci unisce per lasciarmi andare a considerazioni che esulano appunto dal nostro rapporto e di entrare completamente nello scritto.   

Cris, la protagonista insieme all’autore, è considerata la donna per eccellenza. Viene descritta con minuziosità di particolari; bellissima ed intrigante, dolce e sensuale, allegra e decisa, sembra fuoriuscita da quelle pagine dei periodici di bellezza che spesso ci vengono propinati, ma Cris è ancora meglio, perché ha Il sole dentro, veste di giallo e tutto ciò che l’accompagna è giallo, come il sole d’estate, come il colore della spensieratezza e del calore umano.

L’autore si sofferma sui gesti che spesso le donne compiono, come stendere sul letto i vari vestiti per scegliere poi quello adatto per un appuntamento importante, come raccogliersi i capelli con un nastro di velluto, togliere la camicetta con legacci, insomma, l’autore non elemosina in descrittive che mi portano nel mondo femminile, come se vedessi con i miei occhi le azioni di vita quotidiana.

Trovo molto valida e di attualità le perplessità che l’autore si pone sulla differenza di età, il peso dei pregiudizi dei genitori della ragazza, la responsabilità stessa del protagonista di avere al fianco una donna molto più giovane, ma poi, forte di un sentimento puro, tutto viene superato…nessuna età può scalfire la legge del cuore.

Il protagonista trova nella sua Cris l’amore desiderato e non rivanga più gli amari ricordi delle stagioni passate, si fanno ormai strada nuovi orizzonti, dolci pensieri e teneri bozzetti colorati di un nuovo mosaico di vita ed allora ecco la scelta di un anello con pietre particolari su un disegno personalizzato, dimostrando come l’accuratezza dei particolari sia sinonimo di attenzione verso la persona amata. Il protagonista non sceglie una pietra a caso, non sceglie un gioiello già pronto, ma lo progetta, lo crea appositamente per lei, solo per lei, ecco perché non può essere per nessun’altra donna, solo lei, solo Cris, lo può infilare al dito.

Il viaggio a Parigi è la panacea degli amori ma troppo limitativo per una donna come Cris, non ci può essere solo quella…forse banale sorpresa, infatti, ne resta un po’ delusa e non sa che una sorpresa immensa l’aspetta, legata purtroppo ad un destino crudele.

Un crudele destino per una donna così eccezionale, desiderata, voluta, amata.

“La vita sceglie la musica, noi scegliamo come ballarla” [1]

Ecco che l’autore con un abile “colpo di tastiera” cambia scenografia e ci immerge nel periodo tremendo della pandemia (ancora in corso ahimè) del Covid-19 che ha colpito tutto il mondo, in Italia, in particolare noi della Lombardia.

In una prosa che parla soprattutto di amore, riuscire ad “infilare” una pagina di storia vissuta e dolorosa, senza che ne scalfisca la leggerezza del testo, non è poca cosa.

Non entro nei particolari descrittivi della pandemia, poiché l’autore sviluppa egregiamente il dramma che probabilmente sarà letto anche nella futura storia del nostro Paese. Lo fa con minuziosità di particolari ed addirittura dando una sua personale posizione sulla cura, o meglio, sulla scelta della cura degli ammalati.

Nella storia l’autore riesce a collocare anche la scenografia descrittiva di un luogo a lui caro, l’Engadina, della quale troviamo sempre tratti nelle sue pubblicazioni. Scopriamo così, ancora una volta, un luogo sempre diverso nelle sfumature dei suoi laghi, dei suoi monti, dei suoi sentieri che egli ama particolarmente e che fa amar a tutti noi.

Anche questa volta Mario Aliprandi racconta una storia avvolgente che personalmente ho divorato, cercando di arrivare alla fine il più presto possibile. Mi sono avvolta nella curiosità del finale non riuscendo ad accettare un destino così crudele, dovevo per forza trovare qualcosa di positivo, di speranza.

Mario Aliprandi lo regala questo finale da cultore delle tradizione del sud, della duttilità della fantasia, della suspense del surrealismo, della favola bella che vuole sempre un lieto fine…lui lo fa, regalando un’immagine che ci sorride e che dà speranza ad un “aldilà” che “forse” esiste per davvero, e che bello sarebbe se avessimo davvero dei messaggeri di speranza e di mancate missive!

 “Lo spaventò il sospetto tardivo che è la vita, più che la morte, a non avere limiti”.[2]

Sembra che l’autore, con la chiusa positiva, voglia accompagnarci per mano sul sentiero della speranza, del dialogo con i nostri cari. Il filo invisibile che ci ha unito in vita non si può recidere con la morte, anzi, viene rafforzato col tempo e con la fermezza che loro sono con noi, per sempre.

Carla Colombo

 


[1] John Galsworthy

[2] Gabriel Garcia Marquez. “L’Amore ai tempi del Colera”


La stampa locale sta scrivendo sul romanzo e su Mario Aliprandi dove potete anche trovare i riferimenti per l'eventuale acquisto.

Vi posto qui il link della testata Leccoonline.

https://www.leccoonline.com/articolo.php?idd=59626&origine=1&t=Olginate%3A%202%26deg%3B%20romanzo%20per%20Mario%20Aliprandi%2C%20storia%20d%27amore%20in%20%27%27All%27ombra%20delle%20favole%27%27&fbclid=IwAR3vAozMvh4MyBVS92w-vh9JbfmoQHBmFzBWVRMDY2D8Birx69QYtoNiouo



27 marzo 2021

opera ad olio, primavera, pruno in fiore, albero in fiore

 Ancora fresco fresco di colore, il prugno in fiore ora è anche su tela e non sfiorerà mai.

"ESPLOSIONE DEL PRUGNO IN FIORE" - olio a spatola su tela, 60x40 - anno 2021 . copyright
www,artecarla.it - non più disponibile








silloge ...e la neve avvolge

Il progetto "...E LA NEVE AVVOLGE" di AUTORI VARI E CARLA COLOMBO (ideatrice e coordinatrice) è sfociato in questa, secondo me, valida silloge edita da Etabeta Edizioni marzo 2021 con cod. ISBN

La silloge è composta da 141 pagine con tantissime pagine a colori riferenti alle varie opere e fotografie dei vari partecipanti, ed è acquistabile al costo di copertina di € 15,00
La copertina è tratta dall'opera "Scende lentamente la neve" olio su tela, di Carla Colombo
Hanno partecipato i seguenti poeti:
Patrizia Acerboni, Nicole Aldegheri, Mario Aliprandi, Maria Anzani, Giusi Baglieri, Luciana Benedetti, Miriam Chiarentin, Carla Colombo, Corallina, Carmelo Cozzo, Marialuisa Cristofari, Rosanna Dell'Acqua, Annalisa Di Bello, Lina Di Giorgio, Rosa Maria Di Salvatore, Roberto Fontana, Teresina Formenti, Concetta Giandomenico, Giovanna Grazian, Angelo Mapelli, Arianna Marangonzin, Maria Elena Mejani, Filomena Mosca, Rosaria Munafò, Rosy Pozzi, Adelia Rossi, Luigina Salmaso, Tiziano Scarpel, Gianpiera Sironi, Grazia Tasini, Carmela Tuccari, Daniele Gerolamo Tentori.
Hanno partecipato i segunti pittori/fotografi:
Arnaldo Beretta (a ricordo), Miriam Berlai, Antonio Besana, Franca Besama, Raffaella Bruzzi, Alfonso Coccavale, Carla Colombo, Sergio Colombo, Giovanni Conti, Sergio Crippa, Marina Formenti, Angela Lagreca, Franco Lucchini, Giada Manuele, Davide Pedersoli,Francesco Pirovani, Chiara Maria Rossetti, Marina Salomone, Vita Taormina, Zafina Vasa, Stefano Vavassori, Silvio Zago, ed inoltre ad accompagnamento di testi poetici: Antonio Di Salvatore, Michele Rocca, Nadia Segalla.

tratto dal testo di Carla Colombo
"... Con lavoro minuzioso e dedito alla buona riuscita dell’opera, in circa venti giorni ho raccolto poesie, dipinti e fotografie di tante amiche ed amici di facebook, ma non solo, che si sono prodigati ad inviarmi il loro elaborato artistico facendo sì che la silloge, pagine dopo pagine, avesse un proprio ben chiaro sviluppo.
Ne è nata, secondo me, un’opera ricca di emozioni, delicata nel suo insieme ed unica nel suo essere testimone di un accadimento.
Liriche composte appositamente per il progetto ed altre invece già stilate, tutte rigorosamente a tema neve da parte di trentatre poeti, dipinti eseguite con diverse tecniche: olio, acrilico, acquerello, tecnica mista, biro, scultura per diciannove pittori/scultore e scatti fotografici di vari angoli d’Italia innevati di ventotto fotografi.
Una partecipazione dunque davvero esaltante.
Mi permetto una breve considerazione; anche questa volta, l’obiettivo della condivisione, che sempre mi spinge a lanciare questi progetti è stato raggiunto, considerando anche che in questa periodo di “zona rossa/zona arancione/zona gialla” essere riuscita a risvegliare la voglia di esserci e di proporsi è un mio personale successo e scusate se ne vado orgogliosa.
“L’universo ha senso solo quando abbiamo qualcuno con cui condividere le nostre emozioni”.
(Paulo Coelho)

Un grazie di cuore davvero a tutti Voi che mi avete regalato ancora la Vostra fiducia e che ha reso possibile questa nuova silloge.




8 marzo 2021

Collettiva - 8 marzo

Un omaggio inaspettato dall'amico critico d'arte Prof. Silvano Valentini, in occasione della festa internazionale della Donna a noi pittrici della Brianza

Un grazie di cuore a te Silvano ed alla splendida Olena che cura personalmente la pagina di "Arte in Bottega"
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10 affermate e apprezzare Artiste in una mostra online per celebrare la Festa della Donna dell’8 Marzo
Dieci artiste del territorio in una mostra virtuale di pittura dedicata alla Giornata Internazionale della Donna, in programma come ogni anno l’8 marzo, mostra organizzata da “Arte in Bottega” e composta da Angela Marabese, Ornella Brambilla, Emanuela “Emy” Montorro, Paola Riva, Egle Scerelli “Scegle”, Adelaide Bonfanti, Olena Khudoley, Aska Mendys-Gatti, Elvira Bonfanti e Carla Colombo.
Le artiste, tutte molto note e apprezzate, hanno immortalato sulla tela o su carta i vari aspetti della vita quotidiana della donna, da quelli più teneri e belli a quelli più drammatici, visto il momento che stiamo vivendo, e proprio per questo le pittrici, nel giorno della loro festa, vogliono instillare un po’ di speranza e di bellezza, non solo estetica ma anche interiore, nei nostri cuori.
Silvano Valentini
critico d’arte






8 marzo - giornata internazionale della Donna

 "È tempo di mimosa" acquarello su carta cotone Fabriano - gr. 300 - 30x40 (coll. Privata) con un augurio grande per un valido 8 marzo a noi tutte, DONNE... senza se e senza ma...noi Donne, nella nostra totalità.



Un'altra valida mimosa dipinta ormai venti anni fa ma che trovo validissima.
"Mimosa in vaso" - olio su tela - 40x50 - 2000 Collezione privata.
Grazie Cri ad avermela inviata. 🙂
Olio su tela 50x40 www.artecarla.it





7 marzo 2021

Concorso Antonella Da Messina

Per la cover della nostra silloge "...E LA NEVE AVVOLGE" ho scelto la mia opera:

"SCENDE LENTAMENTE LA NEVE" olio a spatola su tela - 60x80

e ricevo proprio ieri la comunicazione ufficiale che l'opera è stata premiata dalla giuria del premio internazionale di Arti figurative Antonello Da Messina, indetto dall'accademia internazionale Il Convivio, con il DIPLOMA di Menzione D'ONORE.
Sono molto contenta e ringrazio i componenti della giuria del premio, come ringrazio moltissimo la carissima dott.ssa
Enza Conti
ed il prof.
Angelo Manitta
, curatori del premio e del periodo Il Convivio, nonchè titolari dell'accademia stessa. Mi dispiace non aver fatto in tempo ad inserire la nota nella silloge come riferimento all'opera.







5 marzo 2021

Concorso FNP - ANTEAS

Ringrazio moltissimo i componenti della giuria del 6 concorso Poesia, Prosa e Fotografia organizzato dalla FNP CISL E ANTEAS DI MONZA BR+LECCO per aver assegnato il TERZO PREMIO al mio scatto fotografico "Non ti abbandonerò mai".

E' stata inserita la foto nella bella antologia unitamente alla poesia "...e ti rivedo" presentata nella sezione apposita.





1 marzo 2021

opera informale/astratta

Purtroppo non riesco a fotografare l'effetto argento lucido che traspare fra il bianco ed il nero. Un bell'effetto al quale lo scatto non rende merito. Adatto per ambienti moderni, rendono bene incorniciati in modo molto sobrio (in bianco o nero) - Credetemi sulla parola

Titolo: Tracce - diddico 21x29x2 - tecnica mista su cartoncino satinato lucido - 2021 - copyright www.artecarla.it






Tino Perego, a ricordo

A ricordare il sorriso, l'amico, il sindacalista TINO PEREGO, sindacalista CISL con alti incarichi, partendo dal ruolo di delegato Falck di Milano, che ho avuto l'onore di conoscere negli anni 80 in via Tadino a Milano, quando frequentavo il direttivo della Fim-Cisl di Milano, epoca tiboniana e successivamente, è stato emesso dalla Cisl Monza Brianza e Lecco, nonché dalla FNP Cisl Monza Br. e Lecco, un libro a ricordo dopo pochi mesi dalla sua scomparsa, avvenuta il 31 luglio 2020, all'improvviso, nella notte, nel pieno della Pandemia Covid - 19

All'interno, insieme allo scritto dell'omelia di Don Luigi Perego, fratello di Tino,è stato inserito un mio acquerello che avevo dipinto a seguito di un sentito percorso sulle orme di San Francesco, la cui croce è situata  all'interno di una grotta dove soleva pregare il Santo.