In questo mio spazio desidero condividere le mie opere pittoriche, le mie poesie, foto, viaggi, ricette, letture...insomma tutto ciò che ho desiderio di condividere con Voi.

26 luglio 2019

#parcominoprio #parco #fondazioneminoprio

durante la mostra dell'amico pittore Sergio Colombo presso Villa Raimondi  ho avuto modo di visitare il parco della Fondazione Minoprio. Vi posto alcune foto invitandoVi a farVi una passeggiata, soprattutto nei periodi primaverili.  
Cenni storici
La Fondazione Minoprio è un serbatoio naturale di circa 60 ettari di verde, a 25 chilometri da Milano e a 10 da Como. Il cuore della Fondazione è la Villa Raimondi. Realizzata nella seconda metà del Settecento e oggi sede degli uffici direzionali della Fondazione Minoprio, la villa presenta sulla facciata interventi ottocenteschi, alleggeriti dal timpano con stemma familiare e dalla loggia d'onore. Alcune sale del piano terra presentano affreschi e pavimenti a mosaico. Di grande suggestione l'ala che degrada verso il fiume Seveso e introduce al giardino botanico. 


Villa Raimondi è circondata da un vasto Parco botanico di sette ettari dove sono raccolte oltre trecento essenze arboree principali e circa 1600 arbusti e alberi minori. Il Parco botanico della Fondazione Minoprio testimonia il livello di preparazione degli allievi della Scuola di Floro Orto Frutticoltura, che da sempre lo accrescono e accudiscono.

Un tesoro immediatamente percepibile anche dal pubblico esterno che affluisce con punte di oltre 50 mila visitatori (grande pubblico e scolaresche) all'anno. Il Parco di Minoprio, che fra i suoi esemplari monumentali vanta una magnifica Magnolia Grandiflora, un Tiglio centenario e una bellissima Sophora Japonica Pendula, si presenta come un archivio naturale, una biblioteca vegetale aperta alla conoscenza diretta di studenti e appassionati che possono usufruire di visite guidate affidate a personale esperto. Si possono trovare oltre 100 varietà di azalee e rododendri, 130 varietà di camelie, più di 200 varietà di erbacee perenni, aceri giapponesi e piante da alberatura e da siepe, 70 conifere nane, tra specie e cultivar, 50 varietà di iris, 40 di peonie arbustive ed erbacee, 20 di ortensie, circa 70 di rose tappezzanti e arbustive, 14 specie e varietà di glicini, 25 specie e varietà di graminacee ornamentali. 

La Fondazione vanta inoltre un frutteto di oltre 20 ettari con collezioni di ''frutti antichi'', oltre 100 varietà di piante da frutto maggiori e minori (meli, peri, peschi, susini…) e 30 di piccoli frutti (mirtilli, lamponi, ribes, more).

Da segnalare le suggestive serre di collezione: la tropicale e il giardino mediterraneo che grazie alla loro esclusiva bellezza, offrono innumerevoli e suggestivi spazi utilizzabili per ambientare singolari scenari per telepromozioni, trasmissioni televisive, servizi di moda e cataloghi prodotti. 

In autunno è splendida la fioritura delle zucche. 



















foto di Carla Colombo copyright 


serra delle zucche.

24 luglio 2019

#fiorirecisi

II  tappa - Fiori recisi CASTELBUONO PA - CENTRO SUD

Fiori Recisi....dedicato a tutti i bambini vittime di violenza. 

L’Amministrazione Comunale in collaborazione con il Centro Polis, ha il piacere di invitare la cittadinanza alla presentazione della collettiva d’arte “Fiori Recisi 2019”, a cura del direttore artistico Mario Castellese, Presidente dell’Associazione Art Emotions for Soul di Mussolente (VI).
La mostra che si svolgerà dal 6 al 14 luglio al Centro Sud (Chiesa del SS. Crocifisso), rappresenta la seconda tappa di una collettiva d’arte contemporanea itinerante dedicata a tutti i bambini vittime di violenza. L’arte come strumento di sensibilizzazione sociale e veicolo di un importante messaggio: richiamare l’attenzione verso la delicata e attuale questione dei bambini vittime delle guerre e vari soprusi. Arte come arma che mira il bersaglio dell’indifferenza, cerca di dare volti reali ai bambini che hanno avuto la “sfortuna” nascere nei luoghi senza pace, far parlare di loro, farli essere non un numero nelle statistiche ma le persone con la loro identità.44 Artisti provenienti da diverse parti d’Italia hanno scelto di esserci e partecipare dando il loro contributo; lodevole presenza e di alcuni illustri ospiti che hanno speso un’intera vita per documentare e aiutare i bambini con l’infanzia recisa. Le opere dedicate a questa delicata tematica sono state realizzate in chiave positiva, dando luce al messaggio di speranza, rinascita e impegno civile.Il progetto ha visto la creazione di una grande installazione all’interno della quale sono esposte 172 opere 30×30 dedicate alle vittime. Sul retro di ogni opera, la descrizione.Alla collettiva si affiancheranno altri progetti collaterali. Al vernissage previsto per sabato 6 alle ore 18.30, sarà presente il cinereporter RAI Sebastiano Nino Fezza, che ha documentato 17 conflitti realizzando oltre 100 reportage in zone di crisi. Per giorno 14 è previsto il finissage con una performance-spettacolo di circa 40 minuti dal titolo “Fiori nel Fango” con KALSA COMPAGNIA, idea e coreografia GIOVANNI CILLUFFO interpreti SARA BIGHIGNOLI, BEATRICE BESOZZI, GIOVANNI CILLUFFO, voce recitante DANIELA COLAJANNI, musica originale dal vivo PIERO SCIASCIA, scenografia SARA AMORINO, progetto video PIERPAOLO PILLA, costumi EMPORIO CANTIERI.







LE MIE QUATTRO OPERE A SINISTRA 













19 luglio 2019

serie #fusione di colori #opere

Tre opere per le quasi ho lasciato fondere i colori in modo che si amalgamassero creando effetti particolari:


SERENITA' - FUSIONE DI COLORI - 50X50 - ANNO 2019 


INTESA - FUSIONE DI COLORI - 50X50 - ANNO 2019 


POSITIVITA' - FUSIONE DI COLORI - 50X50 - ANNO 2019 




16 luglio 2019

Mostra collettiva AIX DE PROVENCE

Nuova ed interessante mostra collettiva con gli amici de "LA BOTTEGA DELL'ARTE" DI MISSAGLIA.
In trasferta dunque ad

AIX DE PROVENCE PRESSO CENTRE CULTUREL DES AUGUSTINS 
DAL 6 AL 10LUGLIO












#lavostraarte #volume #libro #catalogo

a PAG. 7 DEL VOLUME LA VOSTRAARTE TROVATE la prefazione della dott.ssa Marina Salomone, che oltre ad avere la sua pagina con un'opera e la mia recensione, ha sviluppato un valido scritto per tutti noi. Volutamente lo pubblico integralmente.
UN VIAGGIO DI SETTE ANNI CON LAVOSTRAARTE

Questa galleria virtuale è stata uno spazio dedicato a tutti gli artisti e agli amanti dell’arte in una continua interazione. I lettori infatti non si sono limitati ai commenti sulle opere ma hanno posto numerose domande agli artisti. Se dovessi definirla in poche parole direi che è stata un’operazione di grande valore culturale. 
Ma voglio raccontare qui in dettaglio quella che è stata la mia esperienza.
Da appena un anno mi ero inserita nel mondo dei social come artista digitale, ma i commenti e i like che ricevevo mi sembravano un semplice scambio di cortesia. 
Il termine Artista nel mio caso è forse eccessivo: non sono una professionista e non ho fatto studi ortodossi. Proprio per questo motivo ci tenevo ad avere giudizi e consigli sia di persone competenti che di semplici visitatori che fossero curiosi dell’arte della gente comune. 
A questo punto devo aprire una parentesi sul professor Carmelo Cozzo. Si tratta di un artista ben noto nel mondo ortodosso dell’arte. Le sue opere principali sono dipinti e sculture, ma una parte altrettanto importante è costituita dall’arte sacra e dal restauro. Infine si è espresso in modo toccante pure con le sue poesie. Nella mia vita artistica ha avuto un ruolo importante in quanto è stato il mio professore di disegno. Il talento nell’insegnare consiste molto prima che nel fornire nozioni, nel fatto di fornire un modello, un’attitudine, una ispirazione. Ogni allievo ama una determinata materia ma lo slancio aumenta se l’allievo si propone di diventare come il proprio maestro: questo fu il nostro caso. In quegli anni della mia infanzia il professore mi disse che avevo talento e mi raccomandò di non abbandonare mai la mia arte.
Nel 2010 per un caso fortuito mi sono trovata a parlare al telefono con il professore Cozzo, in quanto era anche un amico di famiglia, ed ho avuto da parte sua l’indicazione di cercare in rete il blog La vostra arte.
Immediatamente sono andata a visitare anche il blog personale ed il sito web di Carla Colombo. Era evidente che si trattava di una grande artista. Le sue opere, eseguite con le più svariate tecniche, mi trasmisero immediatamente una grande emozione. In seguito sono tornata spesso a visitare le sue pagine personali per contemplare le nuove opere che venivano via via pubblicate ed anche le poesie. Mi innamorai del suo caro fiume Adda e della sua ricchezza espressiva.
Mi fu subito chiaro che La vostra arte era esattamente del luogo che cercavo. 
Oggi siamo quasi tutti scrittori, editori e tuttologi con il nostro computer, tablet e smart-phone… non passa giorno senza connettersi! Ma in quel periodo si era chi più chi meno agli inizi ed i Blog avevano una maggiore rilevanza rispetto a questo periodo in cui i Social, con messaggi brevissimi, e che persino in troppi scrivono prima di pensare, la fanno da padrone nel mondo del web.
Pensando a Carla posso solo immaginare l’impegno che comportava una volta al mese preparare le presentazioni e scegliere le opere mantenendo un continuo contatto con l’artista di turno. Inoltre, da brava padrona di casa, Carla rispondeva immancabilmente a tutti i commenti che continuamente apparivano sulla pagina dedicata all’artista e, nei casi in cui si accendeva una discussione che poteva diventare turbolenta, faceva molto efficacemente da moderatrice.
In sintesi tutti noi seguaci del blog non facevamo che stupirci e complimentarci con lei per la sua inesauribile energia! Ma il lavoro svolto da Carla con La vostra arte non è stato solo questo. Tra noi è nata una solida amicizia e ricorderò sempre tutti i consigli e gli incoraggiamenti, nonché gli inviti a partecipare a vari eventi come mostre collettive o mail-art. Da quello che è stato il mio percorso con lei posso provare a immaginare lo stesso iter applicato a tutti coloro che hanno partecipato a questa vetrina.
Il venerdì era il giorno che riservavo alla lettura dei blog che seguivo ed alle varie attività di rete. Per prima cosa andavo a visitare La vostra arte. Durante quei secondi in cui il sistema cercava la pagina ero già emozionata sapendo che stavo per vedere o leggere le opere di un nuovo artista che avrebbe nutrito ed arricchito la mia immaginazione o sorpreso e scosso il mio senso estetico piuttosto vintage e ignorante in particolare dell’arte astratta.
Voglio sottolineare che grazie allo scambio di commenti e al fatto di essere tutti insieme seguaci dei vari artisti, si sono create delle solide amicizie virtuali molto feconde ancora oggi di informazioni, consigli, eventi. Alcuni artisti purtroppo sono passati a miglior vita ed a loro voglio dedicare un abbraccio ed un pensiero speciale.
Questo volume è una sintesi della vasta carrellata artistica che tutti possono vedere sul blog; voglio però delineare qui in pochi titoli l’impronta che gli artisti mi hanno lasciato.
Il tempo passa, il loro stile si evolve, la loro versatilità si espande, ma lo scritto e l’immagine rimangono a fissare quel tempo e quei momenti. (a firma Marina Salomone)