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26 luglio 2017

Lanzarote #fondazionecesarmanrique #elgolfo #lessalinas #puertodelcarmen #casamanrique

Proseguiamo le nostro escursione sull'Isola di Lanzarote.
Terzo giorno dedicato alla visita di:



fondazione MUSEO CESAR MANRIQUE

 FOTO di Carla Colombo
scritto da web

Pittore, architetto e scultore di Lanzarote
La Fondazione César Manrique si trova al centro di Lanzarote, nella casa conosciuta come Taro de Tahíche. Pittore, architetto e scultore, Manrique si prefisse di trasformare quest’isola nella più bella di tutte. Questo edificio, costruito sopra cinque bolle vulcaniche riconvertite in abitazioni, è un esempio dell’architettura tipica dell’artista. Qui il visitatore potrà comprendere meglio il modo in cui trasformò Lanzarote, mescolando l’arte alla natura e rispettando il paesaggio e le tradizioni dell’isola.

Museo dedicato a César Manrique

Visitando la Fondazione César Manrique è possibile conoscere tanto l’opera rappresentativa di questo artista, uno dei più rilevanti delle Isole Canarie, quanto un’esposizione di arte contemporanea che formava parte della sua collezione. La riconversione della casa in un museo fu supervisionata dallo stesso Manrique alcuni mesi prima della sua morte. Si può visitare in qualsiasi giorno della settimana fino alle sei del pomeriggio.






































EL GOLFO 

Non lontano dalla spiaggia di Playa El Golfo, possiamo trovare una delle attrazioni più singolari di Lanzarote, isola straordinariamente ricca di peculiarità e di forti caratteristiche identitarie dal punto di vista naturalistico.
Si tratta del Lago Verde, un nome straordinariamente anonimo per un paesaggio così suggestivo.
Il Lago Verde è spesso definito come un simbolo di Lanzarote per il suo essere simbiotico nei confronti delle due forze naturali che hanno generato e scolpito l’isola nel corso dei millenni: il vulcano e l’acqua marina. La laguna è stata generata da un antico cratere vulcanico sprofondato sotto il suo peso, nella cui cavità è confluita acqua marina.
Organismi vegetali marini ed alghe hanno potuto prosperare nel pur ridotto spazio del lago grazie alla presenza dei sali minerali di origine vulcanica. Tale presenza vegetale ha donato al laghetto il caratteristico colorito verde intenso. Il contrasto tra la oscura roccia vulcanica circostante e il verde profondo del lago costituiscono quasi un’iride, un occhio verde che affascina e ammalia con il suo sguardo.
A causa della delicatezza del luogo e dell’instabile equilibrio tra le due forze creatrici e distruttrici di origine vulcanica e marina, non è permesso fare il bagno nel lago, e neppure toccare l’acqua.


ALCUNE FOTO DELLA ZONA DE EL GOLFO 





















LES SALINAS








PUERTO DEL CARMEN

Puerto del Carmen (Pto. del Carmen) è la principale località turistica dell'isola di Lanzarote, nell'arcipelago delle Isole Canarie (Spagna); fa parte della municipalità di Tías. Più di 1 milione di turisti che ogni anno raggiungono Lanzarote scelgono Puerto del Carmen come destinazione: di conseguenza la maggior parte dell'economia è sostenuta dal turismo.











I ITINERARIO


II ITINERARIO 

24 luglio 2017

All'ombra dei ciliegi in fiore di Rosa Maria Di Salvatore

Son ben felice che la mia opera "Lungo il sentiero del risveglio" sia stata scelta per impreziosire la copertina della splendida raccolta di haiku e tanka della poetessa catanese
Rosa Maria Di Salvatore dal titolo:


ALL'OMBRA DEI CILIEGI IN FIORE


Rosa Maria, laureata in lingue e letterature straniere moderne, ha un curriculum di tutto rispetto con varie pubblicazioni e diversi  riconoscimenti a concorsi.
Con questa raccolta non si smentisce sulle sue pregevoli qualità di poetessa, densa di sensibilità e di raffinatezza di scrittura.

Oggi ho ricevuto una copia della raccolta, corredata da una gradita dedica della stessa Rosa Maria, che ringrazio di cuore



Ho potuto leggere la completa prefazione di Giuseppe Manitta (della quale qui  allego solo una parte) e l'introduzione della stessa Rosa Maria arricchendo così ancora di più i tantissimi haiku e tanka inseriti.
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La raccolta “All’ombra dei ciliegi in fiore” di Rosa Maria Di Salvatore si inserisce in un genere che non fa parte della tradizione occidentale, ma che negli ultimi anni incrementa i suoi seguaci. Il primo dato originale è la variazione in quadrittico, che, così facendo, alterna tra attacco e chiusura elementi descrittivi e lirici, in un rapporto simbiotico tra esterno ed interno, tra elementi naturali e variazioni dell’Io. Inoltre, la poetessa fa propria una variegata coscienza letteraria, spesso riconducibile al simbolismo e alla tradizione letteraria occidentale. Si esprime, attraverso una forma chiusa, tutta una realtà interiore ed esteriore che mira alla sinteticità.
(Dalla "Prefazione" di Giuseppe Manitta)

Edita da "Il Convivio Editore" la raccolta  è composta di 63 pagine, finita di stampare nel luglio 2017 ed è in vendita al costo di € 10,00 con cod ISBN




21 luglio 2017

Lanzarote #playablanca #papagayo

Lanzarote è anche spiagge.... ed il nostro secondo giorno lo abbiamo dedicato a due spiagge tra le più gettonate

PLAYA BLANCA e la sua cittadina 

foto di Carla Colombo
scritto prelevato da web 

La sabbia a Lanzarote può assumere vari colori, fantasiosi e indimenticabili. Alcune spiagge, come ad esempio Playa Blanca, hanno delle tonalità che neppure un grande artista sarebbe riuscito a creare. Si tratta di una località assai rilassante e tranquilla all’estremo lembo sud dell’isola. Le sue acque sono in prevalenza abbastanza tranquille, anche se si tratta comunque di uno stretto lembo d’acqua che separa l’isola di Lanzarote da quella di Fuerteventura.
Si potrebbe definire questa come una spiaggia perfetta per chi cerca delle mete turistiche famigliari, perfette per trascorrere delle vacanze in pace con se stessi e il mondo. Già, perchè quando si vedono i colori perfetti dell’acqua, blu scuro come l’oceano Atlantico solo sa essere, l’azzurro chiaro del cielo senza nuvole e il colore giallo chiaro, quasi bianco come suggerisce il nome della spiaggia, vengono alla mente i sogni di sfuggire in un isola deserta in una remota località dell’oceano indiano. Eppure le stesse possibilità paradisiache sono presenti nella nostra cara vecchia Europa, a soltanto poco più di tre ore d’aereo da casa vostra. Per andare in treno o in auto verso località balneari, verosimilmente, potreste impiegarci lo stesso tempo.
Playa Blanca è insomma uno dei tanti paradisi naturali nascosti o poco celebri che ci offre l’isola di Lanzarote. Un paradiso che vi consigliamo di visitare proprio per il fatto di non essere ancora sfruttato a livello del turismo di massa. Nelle giornate più chiare, si può vedere nitidamente la vicina isola di Fuerteventura, che con la sua massa costituisce un panorama davvero emozionante. Dalla località balneare, potrete comodamente arrivare alla vicina isola in non più di mezz’oretta, dato che si tratta di una specie di “ponte navale” estremamente comodo.
Playa Blanca di Lanzarote è un raro esempio di bellezza, di comodità e di tranquillità. Uno splendido angolo tanto indimenticabile da far passare quasi in secondo piano la possibilità di bagnarvi nelle splendide acque dell’Atlantico.

Purtroppo non ho testimonianza della bellissimi spiaggia bianca poichè il cell mi si è scaricato...inoltre la giornata non era limpidissima per cui i colori del mare hanno perso moltissimo.























SPIAGGIA DI PAPAGAYO

Playa Papagayo è una spiaggia situata nella zona sud di Lanzarote; spesso viene assimilata alla notaPlaya Blanca, poichè entrambe appartengono allo stesso litorale.
Il tratto di costa in questione – infatti -è formato da un insieme di piccole cale separate tra loro da una serie di scogliere; ecco perché nel corso di questi ultimi anni tutta l’area è diventata parte di un parco protetto.
L’apertura della spiaggia si trova verso la Punta Papagayo, che finisce per dare il nome a parte del litorale. La sabbia qui è soffice e bianca e le acque sono abbastanza tranquille; la conformazione dell’insenatura la protegge, infatti, dal vento eccessivo.
Dal momento che è mediamente frequentata e non facile da raggiungere, è l’ideale per rilassarsi e costituisce una delle mete preferite dai nudisti.
Da questa zona, inoltre, si può partire per le escursioni verso il Parco Timanfaya e le montagne di Los Ajaches.
Il flusso dei bagnanti aumenta nella stagione estiva, quando – proprio dopo aver visitato questi luoghi – i turisti tendono a trovare relax e refrigerio dall’afa facendo il bagno in questa spiaggia






















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se vuoi vedere il I itineraio 


III ITINERARIO