I COLORI..."PENSIERI DELLA MIA MENTE" E LE MIE POESIE..."LA MELODIA DEL MIO CUORE"

In questo mio spazio desidero condividere le mie opere pittoriche, le mie poesie, foto, viaggi, ricette, letture...insomma tutto ciò che ho desiderio di condividere con Voi.

29 aprile 2009

opere del mese di aprile

L'ingegno umano, testimone nel tempo
tecnica mista su tela
cm.70x50
l'opera è una mia libera interpretazione di uno scatto fotografico dell'artista Piludu, che mi affiancherà nel Concorso foto-pittorico a tema :
I segni del lavoro e dell'ingegno nella Valle dell'ADDA
CONCORSO + COLLETTIVA
CON ESPOSIZIONE DAL 16 MAGGIO AL 31 MAGGIO
(NOTIZIE PIU' DETTAGLIATE SUL BLOG FRA QUALCHE GIORNO)

26 aprile 2009

Frasi celebri di : EDGAR DEGAS






BIOGRAFIA DI EDGAR DEGAS



Edgar Degas (1834-1917)

tra tutti i pittori impressionisti è quello che conserva la maggiore originalità e distanza dagli altri. I suoi quadri non propongono mai immagini di evanescente luminosità ma rimangono ancorati ad una solidità formale assente negl
Nel 1862 realizzò il suo primo quadro che lo rese famoso: «La famiglia Bellelli».
In esso raffigura la famiglia della sorella sposata ad un fiorentino di nome Bellelli. Nel quadro compaiono il marito, la moglie e due figlie.
L’inedito taglio compositivo, insieme ad una precisa introspezione psicologica dei personaggi, ne fanno un’opera di un realismo e di una modernità che addirittura anticipa alcune delle successive conquiste di Edouard Manet.
Negli anni successivi iniziò ad uscire dal suo ambiente borghese per frequentare il Café Guerbois dove strinse amicizia con Manet e gli altri pittori che avrebbero formato il gruppo degli impressionisti.
Fu tra i fondatori del gruppo e fu proprio egli ad organizzare la mostra presso il fotografo Nadar. E partecipò a tutte le otto successive mostre impressioniste, tranne quella del 1882.Le sue differenze con gli altri impressionisti sono legate soprattutto alla costruzione disegnata e prospettica dei suoi quadri.
Le forme non si dissolvono e non si confondono con la luce. Sono invece rese plastiche con la luce tonale e non con il chiaroscuro, e in questo segue la tecnica impressionista. Ciò che contraddistingue i suoi quadri sono sempre dei tagli prospettici molto arditi. Per questi scorci si è molto parlato dell’influenza delle stampe giapponesi, anche se appare evidente che i suoi quadri hanno una inquadratura tipicamente fotografica.
Tra i suoi soggetti preferiti ci sono le ballerine, (che costituiscono un tema del tutto personale), e le scene di teatro.
Anche in questo,
Degas coincide con l’impressionismo: la scelta poetica di dar immagine alla vita urbana, con i suoi riti e i suoi miti, a volte borghesi, a volte bohemiène.

24 aprile 2009

Ben arrivata sul mio blog all'artista FEDORA GRILLI

GRAZIE FEDORA

PER ESSERTI INSERITA TRA I LETTORI FISSI
DEL MIO BLOG.
Ti dedico questo spazio :
opera olio su tela
senza titolo
(premiata al CONCORSO INSIEME CON L'ARTE - III° premio exequo
CON LA SEGUENTE MOTIVAZIONE da me stilata)
Senza titolo…ma forse oserei intitolare questa opera : LA FESTA DEI COLORI Con una semplicità e una bravura esplosiva, l’artista Grilli, su uno sfondo che definirei “caravaggese” manifesta la cromia di colori efficace e suggestiva. Semplice la composizione, ma proprio perché semplice non sempre è così appunto”scontato” rendere interessante l’opera.Senza fronzoli, senza remore, butta sulla tela il suo sentire che non ha bisogno di intermediari…Lei e la sua tela….Lei e la sua pittura.Tecnica pittorica spontanea dunque quella di Grilli, che ti prende a prima vista, quella che però, in un secondo momento e con un dovuto approfondimento , ti fanno capire di quanto l’artista sia sicura di sé, di quanta voglia ha di raccontare senza perdersi in troppi rivoli.Un esempio di “pittura macchiaiola” per l’energia di colori, di cromia, di essenzialità per quella voglia di comporre…macchia di colore.
CARLA COLOMBO
5 dicembre 2008


E' possibile conoscere meglio la pittrice FEDORA GRILLI visitando il suo sito : http://www.fedoragrilli.it .

23 aprile 2009

Aggiornamento sito

Il mio sito è stato aggiornato.

Fatemi visita e se vorrete lasciarmi un Vs. passaggio sul libro degli ospiti, sarà graditissimo.

Ciaoooooooooo!

Poesia di Diego Mereu

ESTASI
olio a spatola su tavola di legno spess. 2
-----
Questa mia opera è stata utilizzata dal poeta
Diego Mereu
per accompagnare la sua :
---
POESIA
vieni e riposa
su leggiadre strofe
che, dal gentil pensiero,
vado scrivendo
-
inquieta anima mia
vaga, su terra di speme,
dove il cor non si spaura
e umano periglio,l'amor,
non inganna.
-
di Diego Mereu
22 aprile 2009

http://blog.libero.it/rimandodAMORE/

http://www.artecarla.it/poesia.html


22 aprile 2009

Collettiva - ARTE PER RICOSTRUIRE

PARTECIPO ALLA COLLETTIVA DI DONAZIONE
ARTE PER RICOSTRUIRE
Mercoled’ 29 Aprile ore 21,00
Gelateria Spini
Robbiate
Cosè scrive Simona Bartolena
È difficile trovare le parole giuste per commentare una catastrofe come uella che ha travolto l’Abruzzo.
Si rischia di spendere parole inutili ella loro scontata evidenza, di ripetere frasi già dette mille volte, tanto logore da svuotarsi di significato anche quando sono espresse nella più sincera partecipazione.
Forse è questo il motivo per cui, invece che parlare o scrivere, preferiamo agire, cercando, con i nostri mezzi, di fare qualcosa per chi in questo momento sta vivendo una situazione tanto drammatica.
L’idea di una vendita di opere d’arte a scopo benefico è nata dagli artisti stessi, che hanno deciso di mettere a disposizione alcuni lavori perraccogliere fondi da inviare in aiuto ai terremotati. Nella serata dimercoledì 29 aprile sarà possibile acquistare pezzi di alcuni artisti molto noti sul territorio , ma anche di artisti provenienti da altre zone d’Italia, a prezzi particolarmente vantaggiosi.
Un’occasione per chi ama l’arte ma anche per chi sente semplicemente il bisogno di fare qualcosa di utile: un piccolo gesto per un fine davvero nobile. Ospita l’iniziativa la gelateria Spini di Robbiate, una realtà da sempre attenta all’arte e alla cultura, che ha accolto la proposta senza esitazioni, dimostrando ancora una volta notevole sensibilità verso iniziative benefiche di questo genere.
------------------------------------------------------------------------------------------------
UN INVITO A TUTTI A PARTECIPARE AL GESTO DI SOLIDARIETA' - GRAZIE

21 aprile 2009

Frasi-citazioni di grandi artisti (pittori)














VINCENT VAN GOGH

La nostra vita è come il cammino di un pellegrino. Una volta vidi uno splendido dipinto, rappresentava un paesaggio di sera. Sulla destra, in lontananza, una fila di colline che sembravano blu nelle brume della sera. Al di sopra di quelle colline, lo splendore del tramonto, le nuvole grigie striate d'argento, d'oro e di porpora. Il paesaggio è una pianura coperta d'erba e d'erica, qua e là le cortecce bianche delle betulle con le foglie gialle perché è autunno. Attraverso il paesaggio scorre una strada che porta a un'alta montagna, molto, molto lontana e, sulla cima della montagna, una città su cui il sole al tramonto getta una luce di gloria. Sulla strada cammina un pellegrino, ha un bastone in mano. Egli sta camminando già da molto tempo ed è stanco. Incontra una donna, una figura in nero che fa pensare alle parole di San Paolo: "Anche se triste, tuttavia sempre lieta. Quest'angelo di Dio è stato messo lì per incoraggiare il pellegrino e per rispondere alle sue domande; e il pellegrino chiede: 'Questa strada è sempre in salita?'. E la risposta è : 'Sì, fino alla fine'. Il pellegrino chiede ancora: 'Il viaggio durerà tutto il giorno?'. E la risposta è: 'Da mattina fino a sera, amico mio'. E il pellegrino continua la sua strada, triste eppur sempre lieto.
Vincent Van Gogh
----------------------------------
BREVE BIOGRAFIA
Van Gogh Vincent, pittore olandese (1853-1890). Iniziò a lavorare all'età di sedici anni alla bottega d'arte della galleria Goupil, prima nella sede principale dell'Aia e poi nelle filiali di Londra e Parigi. Spinto da una crisi religiosa, nel 1876 divenne predicatore laico. L'esperienza fallì e il V. G. pensò di dedicarsi appieno alla pittura. Tornato all'Aia (1881) iniziò a dipingere soggetti di vita contadina, usando colori e tecniche che richiamavano la tradizione della pittura olandese. La manifestazione più alta di questo periodo è "Mangiatori di patate" (1885, Amsterdam, Museum V. G.). Ritornato a Parigi (1886), vi trascorse anni così pieni di esperienze, da indurre in lui profondi cambiamenti stilistici in cui predominava un uso del colore acceso, puro, una pittura tormentata che senz'altro aprì la strada a movimenti artistici come il fauvisme e l'espressionismo. Ma, intanto, l'equilibrio psichico di V. G. andava sempre più affievolendosi. Nel 1889 si tagliò un orecchio e fu ricoverato all'ospedale psichiatrico di Saint-Rémy. All'uscita dall'ospedale alternò periodi di grande fiducia in se stesso a crisi di profonda disperazione. Fu questo, comunque, il periodo in cui il V. G. dipinse furiosamente e accanitamente.

19 aprile 2009

I° premio alla mia poesia "....E SOGNO"




...E sogno

Sogno il sole
per angoli tetri
di rovine senza vita
e colore rilassante
che accarezzi
anime disperate
per morti senza colpe.


E sogno la pace
per popoli sfiniti
da tristi epiloghi
ed amore
in mani tese
all’alleluia
per un futuro migliore.


E sogno l’immenso
fra nuvole rosa
di cieli tersi e luminosi
e incanto
fra brezze marine
di isole lontane.


E sogno cuori
in cerca di amore
per giorni a venire
e abbracci
forti e sinceri
per un mondo nuovo.


E sogno
…e lasciatemi sognare!


I° ASSOLUTO DI POESIA

(nella foto con il sindaco di Annone,. mio omonimo "Carlo Pasquale Colombo")

(non ho il sombrero dietro la testa, ma solo un'esposizione di piatto in legno di ulivo artigianale)
11° concorso nazionale di poesia
e 6° concorso di fotografia

ORGANIZZATO DALL'ASS. CULTURALE
"CLUB AMICI MOLISANI"
di ANNONE IN BRIANZA

con il patrocinio
prov. di Lecco, comune di Annone Br. , Banca Pop Milano, Banca Pop.Lecco,
Parco Monte Barro.
19 APRILE 2009


(se volete visionare altre foto :
http://www.artecarla.it/concorso_di_poesia_e_fotografia_-_club_amici_molis.html

-l'alba di presto mattino (cielo di casa mia)

-l'oceano senza limite (a Fuerteventura)


- Regalo della fotografa Nina Grioli di Catania


17 aprile 2009

Visitate il mio paese e la mia Brianza verde - LAGHET DE SARTIRANA











foto scattate il giorno di Pasquetta
La leggenda del lago di Sartirana
C’era una volta un pellegrino vecchio e stanco; era in cammino da molto tempo senza essersi fermato in alcun luogo. Si narra che quando giunse a Sartirana, molti e molti secoli or sono, il lago non esistesse ancora ed il paese si adagiasse in una ridente valle dove i contadini vivevano felici con le loro famiglie.
Era già tardo pomeriggio quando il pellegrino giunse nel centro abitato. Il poveretto girava e rigirava per le vie del paese in cerca di ospitalità.
Il cuore di tutti era così indurito che nessuno gli volle prestare attenzione; anzi, tutti, a cominciare dai bambini, presero a deriderlo. Persiane e porte di ogni casa gli venivano chiuse in faccia. Le madri, benché affaccendate nei lavori domestici, correvano a vederlo e nascondevano i figli sotto i propri grembiuli. C’era anche chi, ancor più timoroso, si nascondeva dietro gli stipiti delle porte e lo guardava passare mogio e triste con quel cappello scuro calcato sulla testa, la lunga barba, i piedi nudi, il bastone, la bisaccia un po’ logora ed un pastrano consumato dai tarli e dagli anni.
Però, proprio mentre stava passando davanti all’ultima casa, una porta si aprì e sul ballatoio comparve una donna di mezza età.
Era rimasta vedova da alcuni anni ed abitava sola con i figli.
Subito, vedendolo così sporco e stanco, offrì ospitalità al pellegrino.
Quando fu l’ora di andare a dormire, la vedova lo accompagnò nella camera che aveva preparato.
Egli la ringraziò commosso e si coricò contento.
Anche la donna andò subito a dormire e quella le sembrò proprio una notte tranquilla. Al mattino però, una visione straordinaria le doveva apparire davanti agli occhi; infatti, alzatasi di buon’ora, dopo aver aperto la finestra, al posto del paese vide che c’era un lago: delle case e dei suoi abitanti non era rimasta traccia.
E’ solo una leggenda, oppure si avvicina alla realtà?
In paese, ancora oggi, qualcuno ha paura a lanciare la lenza in mezzo al lago,non si sa mai, potrebbe rimanere impigliata in qualche comignolo o nella torre del campanile sommerso.
Il lago di Sartirana, Merate (LC) A cura di Massimo Ciarloni

Il lago di Sartirana è un piccolo bacino lacustre di origine intermorenica della regione briantea (nel comune di Merate, in provincia di Lecco) con una profondità massima di 2,7 metri. Si estende su un'area di 0,098 Kmq con una larghezza e lunghezza massima rispettivamente di 210 e 450 metri. La costa è lunga 1,2 Km mentre il bacino contiene 196.000 mc d'acqua.E' alimentato da tre immissari, un rigo e due sorgenti, oltre che dalle precipitazioni atmosferiche.Il rigo è un piccolo corso d'acqua che si immette sul lago occidentale del lago in prossimità dell'emissario. Spesso è in secca ed anche in primavera la portata idrica indica valori molto limitati con un massimo di 2,5 litri al secondo che non contengono molto ossigeno a causa della stagnazione.La sorgente principale è localizzata nella parte nord occidentale e prima dell'ingresso nel lago forma un piccolo bacino di acqua stagnate nel bosco perimetrale. Su 9 verifiche, la sorgente 3 volte è risultata in secca e pure in primavera la portata resta limitata con una media annuale di 0,8 litri di acqua al secondo.La seconda sorgente si trova nella parte nord del bacino dove si immette attraverso una tubazione. E' l'unico emissario attivo durante tutto l'arco dell'anno. La portata media risulta pari a 1,4 litri al secondo con una temperatura minima di 11,6°C ed una massima di 17,2°C.La foce invece è situata a sud ovest e collega il lago allo stagno di San Rocco che a sua volta è collegato all'Adda.




16 aprile 2009

Nuove opere di Aprile

Papaveri nel verde
olio a spatola su tavola
piccola opera 13x10 - aprile 2009
Il sole sempre sulle stagioni
piccole opere dim. 13x10x4 su tavola
olio a spatola
aprile 2009

Ricordi di Provenza; fragranze,profumi....e colore
olio a spatola su tela
cm. 40x30 - aprile 2009
Lettura dell'opera di Romeo Aracri - 28 aprile 2009
Il ricordo del viaggio che riporta essenze di lavanda pervadono la tela come il vento della nostalgia che riprende sensazioni malinconiche. Delicatissimo e virtuoso cromatismo che domina la luce catturata nelle onde di un viola vellutato quasi etereo. A volte bastano i colori di una composizione come questa dolcissima,tenera,elegante per ricostruire in un angolo del cuore una emozione ancora palpitante. Monet sarebbe certamente felice di ritrovare in questa opera dagli accenni finemente impressionistici la sua luce e i suoi pigmenti eterei che C.Colombo recupera nel suo talento e li addolcisce con la sua sensibilita’.

Opere di aprile 2009

Piccolo angolo di Brianza
olio a spatola su tavola
cm.24x18 - aprile 2009

15 aprile 2009

Voci dell'anima - periodico on-line di Annarita Petrino

Vi segnalo il periodico on-line - VOCI DELL'ANIMA

http://www.mooncity.it/voci_anima.htm

realizzato da Annarita Petrino,
che per la seconda volta ha ritenuto opportuno utilizzare un'ulteriore mia opera,

(TOWARD THE IGNOT - VERSO L'IGNOTO)

inserita nel n. 22 a pag. 20 :

Così scrive Annarita Petrino :

"questo quadro di Carla Colombo sembra fatto apposta per il sentimento di smarrimento che alberga nei cuori di tutti noi, La strada che porta verso l'ignoto fa paura e tanti lo stanno percorrendo in questo momento.

L'incertezza crea angoscia da sempre , ma questo non può essere il sentimento che anima il cristiano, perchè anche in situazione di smarrimento e di difficoltà, il credente sà che non sta camminando verso l'ignoto.

Ha ben chiara la meta. E' quel sepolcro spalancato che si ricorda la vittoria di Cristo sula morte. Gesù è sceso nell'inferno della disperazione, nella voragine del dolore, dell'odio contro Dio, nella diffidenza, nella sfiducia, nella paura per dire " Io ho vinto la morte ".

------

Grazie Annamaria per aver espresso un così profondo pensiero sulla mia opera e per avermi regalato uno spazio nel tuo periodico !

Visitate il mio paese e la mia Brianza verde-LAGHET DE' SAN ROC


LAGHET DE SAN ROC -


è la foce del lago di Sartirana, la riserva naturale che si trova in comune di Merate, raggiungibile a piedi in circa 15 minuti da casa mia

-------------------------------------

Ecco come si presenta in questi giorni di limpida primavera.















Così lo dipinsi nel 2001 - un angolo del laghet de San Roc.
Olio su tela - cm. 30x60 - anno 2001

14 aprile 2009

Frasi-citazioni di grandi pittori - CLAUDE MONET









-----------------

BIOGRAFIA DI CLAUDE MONET

Pittori fra i più amati di tutti i tempi per la delicatezza e l'espressività lieve dei suoi quadri, Claude Oscar Monet è nato il 14 novembre 1840 a Parigi. Artista alle prime armi, trascorre la propria fanciullezza con la famiglia a Le Havre, città che lascia all'età di quindici anni per trasferirsi a Parigi, su consiglio del pittore Boudin. La capitale francese era in effetti anche la capitale della cultura ed è naturale che lì il pittore avrebbe trovato adeguati stimoli per sviluppare le sue idee. Durante il mese di gennaio dell'anno 1857 perde la madre. A Parigi si iscrive alla "Academìe Suisse" dove, oltre a rimanere colpito dalla pittura di Delacroix, Daubigny e Corot, incontra artisti specializzati in paesaggi, come Pissarro, Bazille, Sisley e Renoir. Insieme formano un'allegra quanto talentuosa combriccola, si scambiano idee e proposte culturali, oltre a condividere momenti di pittura "dal vero" nella foresta di Fontainbleu. Lega in particolare con Bazille e, grazie a questi, Monet trova finalmente un atelier personale, dove elabora alcune celebri tele due delle quali ("La foce della Senna a Honfleur" e "Punta di Cap de Héve con la bassa marea") vennero accettate in quello che diverrà il celeberrimo "Salon des réfusés" (l'esposizione in cui si rifugiarono i rivoluzionari impressionisti, inizialmente del tutto avversati dalla critica). Queste opere ebbero una critica tanto lusinghiera da spingere l'artista ad iniziare il dipinto "Colazione sull'erba". Intanto esegue anche caricature, un genere di cui è sempre stato un maestro fin dalla fanciullezza, riuscendo a pubblicarne qualcuna su fogli satirici. Alla fine dell'anno torna a Le Havre, ma il 29 aprile 1861 riceve la chiamata alle armi da cui non può esimersi. E' arruolato nel corpo dei cacciatori d'Africa e a giugno parte per Algeri. In seguito dirà di essersi preparato qui all'impressionismo. Ad un certo punto interviene la ben introdotta zia Marie-Jeanne e riesce a farlo esonerare. Nel 1862 lavora con Bourdin e conosce Jongkind. In autunno è di nuovo a Parigi: entra nello studio di Gleyre e incontra Renoir e Sisley, oltre a ritrovare Bazille. Appartengono a questi anni alcuni paesaggi dei dintorni di Honfleur. Nel 1867 dipinge "Donne in giardino", tappa fondamentale nelle ricerche impressioniste. Da questo momento in poi diviene costante nella sua arte, l'impegno di identificare pittura e natura, immagine e forma, e di cogliere attimo per attimo la realtà. Il 28 giugno 1870 sposa Camille, sua compagna fino al 5 settembre 1879, quando la ritrae sul letto di morte. A settembre, giunto a Londra per evitare nuovamente la guerra, Daubigny lo presenta a Durand-Ruel che alla prima mostra della Società degli artisti francesi nella sua galleria di New Bond Streeet, gli permette di esporre "Entrata al porto di Trouville". Nelle opere del decennio '70-'80 sono espresse le concezioni impressioniste. Ad esempio "La colazione", "Il ponte di Argantuil" e il celebre "Impression, soleil levant", estremamente importante perchè è da esso che prenderà il nome il gruppo degli impressionisti. Nel 1871 muore il padre e si trasferisce a Londra dove sboccia l'interesse per Turner e Constable. Nel 1874 si trasferisce in Olanda dove realizza vedute e paesaggi di Amsterdam. Alla mostra degli impressionisti dello stesso anno Claude Monet presenta sette pastelli e cinque dipinti tra cui "Campo di papaveri". Nel 1876 Paul Cezanne lo presenta al collezionista Chocquet. Esegue quattro vedute dei giardini delle Tuileries. L'anno seguente apre uno studio in rue Moncey, realizza varie vedute della stazione Saint-Lazare ed espone alla terza mostra degli impressionisti. Nel 1878 realizza "Rue Montorguril", "Rue Saint-Denis" e la "Chiesa a Vétheuil". Dopo dieci anni presenta alla terza mostra dei Les XX di Bruxelles dieci nuovi lavori. Le opere vengono esposte anche in America ed ottengono enorme successo. Ad aprile torna in Olanda a dipingere; da settembre a novembre soggiorna a Belle-Ile-en-Mer in Bretagna e realizza una quarantina di dipinti che terminerà poi a Giverny. Qui inizia la serie degli "stagni". La sua reputazione internazionale cresce: espone ancora a Parigi, San Pietroburgo, Mosca, New York, Dresda e Boston. Nel 1911 Durand-Ruel gli organizza due mostre personali a New York. Nello stesso anno gli viene diagnosticata una doppia cataratta, ma l'operazione agli occhi viene rimandata. I problemi agli occhi si aggravano di anno in anno. Si ammala di tumore al polmone nel 1926. Morirà il 5 dicembre dello stesso anno a Giverny.




13 aprile 2009

Un premio per la mia poesia : GIALLO E ROSSO



Giallo e rosso
-
Nel caldo meriggio
di un giorno qualunque
ho colto un fiore.
Il più bello,
e di essenze
il più profumato
e…giallo.
Giallo luminoso
nato dal raggio di sole.
-
In segreto
lo voglio conservare
fra le pagine
di un libro d'amore
e che sfoglierò
quando scenderà la bruma
sulle silenti acque
del mio fiume.
-
I miei occhi stanchi
sfioriranno di nostalgia
per quel fiore.
Il più raro
e di color
il più prezioso
...e rosso.
Rosso fiammante
del frutto maturo
-
...che non colsi.
----
Carla Colombo
16 giugno 2008
----



11 aprile 2009

Auguri

difficile pensare ad una "serena Pasqua"per molti nostri connazionali, col cuore siamo a loro vicini e speriamo davvero che la solidarietà umana prevalga su tutto. Difficile esprimere...credo che ora dobbiamo lasciare "urlare" il silenzio raccolto di tutti noi.

10 aprile 2009

Opere di aprile 2009


Il silenzio del lago ( a Mandello Lario)
olio a spatola su tela
cm. 40x30
- aprile 2009
-------
un regalo...
un commento-lettura eccelso
per la mia opera.
A volte i silenzi distendono veli di malinconia in cui le parole perdono il suono e l’ovattata atmosfera del cuore apre spazi infiniti.
E’ questa la dolce emozione che questa composizione diffonde nell’animo con la magica emotività dei cromatismi soffici come le sensazioni, eterei come un'alba che racconta di storie antiche. Pittura semplicemente intensa nella sua espressività che sa richiamare alla mente altre albe o altri tramonti vissuti con la passione di un sentimento che consuma l’attesa nei palpiti affannosi eppure tanto desiderati.
Quando il talento è un verso di una poesia non scritta…
Romeo ,10-04-09
------------------------
Grazie Romeo...un regalo gradissimo in questi giorni mesti e compiti. Il silenzio diventa linfa "vitale" per le riflessioni e per sentirsi "ancora più vicini" nelle tragedie, davanti alle quali restiamo attoniti e senza "battiti di cuore".


7 aprile 2009

Vibrante, un'ulteriore poesia-regalo di Diego Mereu

Incomprensibile amore
tecnica mista su tela
cm. 50x50

VIBRANTE

acqua vibrante
scendi mordace
su pelle di fuoco

perenne ti insinui
fessuri il mio cuore
dal palpito acceso

violento contatto
su quello che resta
di un sogno di ghiaccio
grondante di pianto
-----
di Diego Mereu
notte del 6 aprile 2009
-------
Sono davvero onorata di poter dar lustro a questi splendidi versi con la mia opera.
--------
....violento contatto su quello che resta ....
parole che "urlano" in questi giorni ....
Il caso ha voluto che siano state scritte lo stesso giorno della tragedia Che ha colpito tanti nostri connazionali e che sta commuovendo tutta l'Italia. Ci pone davanti a tanti interrogativi...e purtroppo qualcuno di questi non avrà nessun risposta....


6 aprile 2009

Un pensiero,
una prece
per i terremotati
dell'Abruzzo

Eterni Ricordi, una splendida poesia

Alla ricerca della vita
tecnica mista con foglia d'oro su tela
dim. cm. 50x50(opera pluripremiata in vari concorsi)
ETERNI RICORDI
immortal sentire
danza sull'anima mia
come foglia leggera
che spicca il suo volo
ipnosi dei sensi
nel crogiolar
di tal moto
si perde
l'amore mio
che solo brama
esser come tal foglia
leggera e si ardida
nel suo dolce
sfiorare
la quieta campagna
che lieve accarezza
in eterni ritorni
---
a Rosalba
--------
di Diego Mereu
--------------
Un grazie sentito al poeta Diego Mereu che ha voluto scegliere la mia opera
"Alla ricerca della vita"
per accompagnare questi Suoi delicati e sentiti versi poetici .
--------------
Questa mia opera, mi sta dando enormi soddisfazioni.
E' stata premiata e riconosciuta in vari concorsi ed ora è fonte di "lustro" per accarezzare oppure squarciare versi poetici.
Un regalo inaspettato che mi riempie di enorme gioia.
Vi invito a visitare il blog del poeta Diego Mereu...troverete "tremule" carezze per il cuore.....e............tanto altro ancora .
--------------------
N.B. - Non riesco ad intercalare i versi con gli spazi che il poeta ha previsto. (il poeta mi perdonerà?)Sono "imbranata" su questo blog!
Vi inviato comnque a visionare la stessa sul mio sito alla pagina:

4 aprile 2009

2 aprile 2009

Nuove opere di Aprile

PRESENZE ed ESSENZE -
TRITTICO
Tecnica mista su tavola 20X20X3
opere che parteciperanno ad un concorso
di piccolo formato che più avanti posterò
LETTURA DELL'OPERA
DEL MAESTRO CUONO GAGLIONE
DI RAGUSA,
che ringrazio tantissimo
Il trittico " PRESENZE ED ESSENZE " di primo acchitto porta alla mente una costruzione tendente all'equilibrio compositivo.
La materia e' ben distribuita, e il colore è un veicolo convincente per accaparrarsi gli spazi e i volumi che circonda la composizione.
Un'altra considerazione è un commovente accostamento e ricordo di Schifaniana memoria, risalta lo stile impeccabile di Carla Colombo che con intimistica forza espressiva riesce a comunicare il pathos delicato e poetico dell'autrice.
CUONO GAGLIONE
3 aprile 2009

ABBRACCIO ....
olio a spatola su tavola di legno pieno spess. 2
dim. cm. 37x35 - anno 2009



PANNOCCHIE
Olio a spatola su tavola di legno multitrato inciso a mano spess. 2
dim. cim .40x20 - anno 2009

Nuova iniziativa



" UN'OPPORTUNITA'
DA NON PERDERE "
per favorire i miei collezionisti
ed i nuovi che arriveranno
Vuoi saperne di più?
Senza impegno alcuno, mi puoi contattare


oppure telefonicamente al n. 349 5509930)
GRAZIE PER L'ATTENZIONE
------------------------------
VISIONA TUTTE LE MIE OPERE SUL SITO

1 aprile 2009

Un tramonto egiziano





...e dopo aver accarezzato le onde del mare...silenziosamente e lentamente...Il SOLE fece capolino per addolcire ancora una notte che sarà una delle tante, ma sempre l'unica da vivere.
(le foto non sono state ritoccate)