GRAZIE PER ESSERE ARRIVATI QUI DA ME.
carla_colombo@libero.it - 349 5509930 - In questo mio spazio desidero condividere le mie opere pittoriche, le mie poesie, foto, viaggi, ricette, letture...ACCOMODATEVI!

Le mie opere im vendita su ARTLYNOW

Le mie opere  im vendita su ARTLYNOW
troverete particolari proposte artistiche- carla_colombo@libero.it

25 novembre 2009

I miei primi acquerelli

delicata-mente...la neve
acquerelli 35x45,5 - novembre 2009




GIORNATA MONDIALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE



CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE

l'associazione L'ALTRA META' DEL CIELO
 ORGANIZZA PER SABATO 28 NOVEMBRE
UNA FIACCOLATA A MERATE
CHE PARTIRA' ALLE ORE 17.00 DA PIAZZA DEGLI EROI,  PERCORRENDO TUTTE LE VIE DI MERATE.

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Il 25 novembre si celebra in tutto il mondo la “Giornata contro la violenza sulle donne” per ricordare le tre sorelle Miraball, torturate, stuprate e uccise dai militari del dittatore Trujillo, nel 1960 a Santo Domingo.

Con la risoluzione 54/134 of 17 del dicembre 1999 l'Assemblea Generale dell'ONU ha fissato per il 25 novembre la Giornata Internazionale per l'Eliminazione della Violenza contro le Donne.

La violenza contro le donne ha molte facce: le uccisioni e gli stupri sono gli aspetti più drammatici delle violenze dentro e fuori le mura domestiche, nei luoghi di lavoro, per le strade. I dati riguardanti le violenze subite dalle donne sono agghiaccianti, soprattutto se riferiti alla società civile. La violenza fisica, sessuale, psicologica ed economica è la pura violazione dei diritti umani e, talvolta, l’assenza di leggi adeguate e il silenzio sono complici di tali violazioni.

La violenza è sofferenza e umiliazione. È la prima causa di morte tra le donne nel mondo.











(troppo "crude"  per mostrarvele tutte)










Giornata contro la violenza sulle donne:
in Italia vittima una su tre, allarme per il processo breve.
In Italia una donna tra i 16 e i 70 anni su tre è stata vittima nella sua vita dell'aggressività di un uomo.
Sei milioni 743mila quelle che hanno subito nel corso della propria vita violenza fisica e sessuale, secondo i dati Istat.
Oggi si celebra in tutto il mondo la Giornata contro la violenza sulle donne, ma non c’è niente da festeggiare viste le cifre che riguardano gli abusi e i maltrattamenti che subiscono.
Le visite ai centri anti-violenza - La ministra per le pari opportunità, Mara Carfagna, passerà la giornata visitando due istituti che ospitano bambine vittime di violenza in famiglia, uno a Roma e l'altro nei dintorni della capitale.
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 Dalla rete dei Centri antiviolenza arriva invece l'allarme sulle conseguenze che il "processo breve" potrebbe avere su questo tipo di reati: se approvato potrebbe creare un'amnistia di fatto per i responsabili di maltrattamenti non gravi, le cui pene sono inferiori a 10 anni. Reati che per la gran parte dei casi (4 su 5) si consumano fra le mura domestiche. A segnalarlo è Nadia Somma, presidente dell'associazione “Demetra-Donne in aiuto”, operativa a Lugo, in provincia di Ravenna, che aderisce alla rete. L'entrata in vigore del "processo breve", dice, "avrà un impatto psicologico sulle donne e anche sugli uomini.
Per questo siamo preoccupati, ci sarà un'impunità per chi maltratta e la vittima non si sentirà più tutelata, magari non denuncerà più.
Sarà un'amnistia di fatto, il potere del maltrattamento sarà più forte".
Uccisa una donna ogni tre giorni - Come ogni anno, poi, in occasione della Giornata mondiale è stata organizzata per sabato prossimo a Roma una manifestazione nazionale autorganizzata dalle donne e indipendente dai partiti. Per Nadia Somma "c'è ancora bisogno di manifestare, i maltrattamenti sono in aumento, ogni tre giorni è uccisa una donna.
Della violenza alle donne bisogna anche parlare dal punto di vista culturale, perché il modello di riferimento proposto dai media sulle donne è ancora di oggetto sessuale, vale per la sua avvenenza e per la sua proposta sessuale.

21 novembre 2009

Mostra : ERNESTO TRECCANI







IL PITTORE DEGLI UMILI
L’artista deve ritrovare la libertà espressiva del disegno infantile e respingere la mercificazione dell’arte.


Questi i dictat di Ernesto Treccani, pittore milanese noto in tutto il mondo per le sue tele e per l’impegno civile a favore delle classi meno abbienti.


Sogna un mondo svincolato dalla schiavitù del denaro e che crede nel valore della cultura.

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Ho partecipato al vernissage tenutosi Sabato 21 novembre

presso la Fondazione ATTILIO GRANATA - FRANCO BRAGHIERI

DI IMBERSAGO - Vicolo Chiuso,n. 6


per l'apertura della MOSTRA


CAPOLAVORI STORICI

DI ERNESTO TRECCANI



LA MOSTRA RESTERA' APERTA DAL 21 NOVEMBRE


FINO AL 10 GENNAIO 2010



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a cura di Marina Pizziolo

La mostra , patrocinata dal comune di Imbersago, dalla Provincia di Lecco, dal Parco ADDA Nord, dall'Ecomuseo di Leonardo e dalla Pro Loco di Imbersago, raccoglie un'accuratissima selezione di opere storiche di Ernesto Treccani.


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I dipinti tutti assoluti capolavori, sono stata eseguiti tra il 1948 e 1994 e rappresentano momenti capitali dell'evoluzione poetica dell'artista.

Ernesto Treccani è uno degli ultimi protagonisti viventi dell'arte del novecento. E questa mostra, curata da Marina Pizziolo - che ha diretto per oltre dieci anni il Museo Treccani, a Milano e curato molte tra le più importanti rassegne dedicate a questo artista da musei e gallerie private, in Italia e all'estero - offre al pubblico possibilità di rileggere l'evoluzone dell'arte figurativa italiana, in un secolo che ha saputo rivoluzionare la nozione stessa di opera d'arte.

A vedere s'impara : si intitola così un saggio di Treccani. E il suo inesausto impegno di uomo e di artista ha sempre ubbidito alla convinzione profonda che l'uomo è sordo alla poesia, perchè vittima di un'organizzazione del tempo che lo vuole sordo ai richiami dell'anima. Sta all'artista levare il suo fragile scudo, tessuto di colore, contro il grigio della quotidianietà.


"Non toglietemi

i colori

il verde acido

il rosa antico

il violetto

la tua bocca

la tua mano."



Sono versi di Treccani, la coraggiosa preghiera di un uomo che ha capito che il quadro più bello è sempre quello ancora da dipingere.

Perchè la verità, la bellezza, la poesia un uomo può solo continuare a cercarle.Per tutta la vita.

La Fondazione Granata Braghieri e l'amministrazione comunale con questa mostra vogliono rendere omaggio a un grande artista che, come presidente onorario del premio MORLOTTI, ha un legame particolare con la vita culturale di Imbersago


Orario di apertura :

giovedi : 14,30 - 18,30, sabato e domenica : 10,00 - 12,00 / 14,30 - 18,30

Natale e Capodanno chiuso, altri su appuntamento.

per info telef. 339 4196641





BIOGRAFIA DI ERNESTO TRECCANI




Figlio del fondatore dell’omonima grande enciclopedia, il maestro Ernesto Treccani è nato a Milano il 26 Agosto 1920. È entrato giovanissimo, mentre ancora seguiva gli studi di ingegneria, nei gruppi di avanguardia artistica e di fronda nei confronti della cultura fascista.

Direttore della rivista Corrente, ha esposto per la prima volta come pittore alla Bottega di Corrente nel 1940 con gli amici Birolli, Guttuso, Migneco, Sassu e altri; nel 1943, ancora alla Galleria di Corrente e della Spiga, ha esposto un gruppo di opere con Cassinari e Morlotti.
Dopo la guerra e la resistenza, cui ha partecipato attivamente, è stato redattore, insieme a De Grada, De Micheli, Vittorini e altri, della rivista “Il 45”, poi animatore con Ajmone, Chighine, Francese e Testori, del gruppo “Pittura” e redattore della rivista “Realismo”.

La sua prima personale è del 1949 alla milanese Galleria del Milione, presentata da una monografia a cura di Duilio Morosini.

In quel periodo ha incominciato a recarsi e dipingere anche a Parigi, da allora significativo punto di riferimento per il suo lavoro.Nel 1950 ha partecipato con opere di bianco e nero alla Biennale di Venezia e successivamente, nel 1952 e 1956, con mostre personali di disegno e di pittura alla XVI e XVIII edizione.

Nello stesso 1956 ha preso parte alla mostra di realisti organizzata presso la Leicester Gallery di Londra e ha tenuto una personale alla Heller Gallery di New York.

La realtà contadina calabrese, conosciuta direttamente nei lunghi soggiorni a Melissa, e il paesaggio urbano industriale di Milano e di Parigi hanno costituito in quel periodo i temi fondamentali della sua pittura.

Sempre nel 1956 ha fatto parte di una delegazione culturale in Cina, viaggio che lo ha fortemente impressionato e dal quale ha riportato oltre un centinaio di disegni e acquarelli.
Tra i lavori degli anni Sessanta sono da ricordare le cinque grandi tele ispirate a “La luna e i falò” di Pavese (1962/63), il ciclo delle opere “Da Melissa a Valenza” (1964/65), i dipinti sul tema del giardino e delle siepi e la serie di acquarelli dedicata a un viaggio a Cuba.

Più tardi, nel 1976, la grande mostra a Volgograd, Mosca e Leningrado, organizzata dal Ministero della Cultura sovietico.

Negli ultimi decenni ha operato in luoghi diversi, sviluppando in molteplici direzioni la propria ricerca: dalla campagna emiliana alle regioni dell'Italia meridionale, dove ha lavorato a Potenza, Matera e Policoro, fino ai paesi contadini dell'Ucraina, attraversati sulle orme del romanzo di Babel in un viaggio fantastico, ispiratore della grande tela “Rosso cavaliere”, del 1977.
Nel 1978 Treccani ha dato vita alla Fondazione Corrente, con un programma mirante, oltre alla raccolta e allo studio di documenti, testimonianze e opere del periodo storico compreso tra la nascita del movimento di Corrente e gli anni del Realismo, all'organizzazione di incontri, dibattiti, seminari e mostre sui temi più attuali della cultura contemporanea.

Dagli anni 80 in poi, Nizza diviene uno dei luoghi dove Treccani si reca sovente a dipingere.

Con Parigi, Macugnaga e Forte dei Marmi, è tuttora uno dei luoghi abituali di soggiorno creativo. Alla metà degli anni ottanta risale poi una delle sue opere più importanti, “La casa delle rondini”, circa duemila formelle ceramiche che rivestono interamente la facciata della sede della Fondazione Corrente e della Collezione Studio Treccani, in via Carlo Porta a Milano.

Tra i lavori più significativi degli anni a cavallo del secolo troviamo anche i grandi cicli ispirati al Don Chisciotte di Cervantes e al Decamerone di Boccaccio, intese come testimonianza dell’intenso rapporto tra parola e immagine che è sempre stato aspetto costante della ricerca di Treccani.


alcune opere











Titolo di Accademica Ordinaria sez. ARTE





wowowowowowowowow!!!!
FESTEGGIO!!!
Mi è stata recapitata la certificazione di nomina
"ACCADEMICA ORDINARIA"

SEZIONE ARTE

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ACCADEMIA INTERNAZIONALE

"GRECI-MARINO"

ACCADEMIA DEL VERBANO

DI LETTERE,ARTI, SCIENZE.


La nomina è stato assegnata unicamente dopo aver valutato il curriculum ed il lavoro nel campo dell'arte.
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Ringrazio ufficialmente dott.ssa Greci per la Sua gentilezza e professionalità e la Sua dedizione a portare avanti il lavoro accurato dell'Accademia fondata da Suo Padre CESARE GRECI, pittore,grafico,poeta,pubblicista

20 novembre 2009

Opere del mese di Novembre


Opera : IL COLORE DEL MIO SOGNO


olio + tecnica mista con materiali vari

su tavola cartonata pressata

dim. cm. 40 x 30 - ann0 2009
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Come avrete visto da questi miei post, sono sempre alla ricerca di mie nuove espressioni artistiche.
Non so fino a che punto sia un bene per il mio olio, ma credo che si debbano provare, assaggiare, sperimentare materiali e tecniche diverse quando se ne senta la necessità.
Io in questo momento del mio percorso artistico ne ho assolutamente bisogno!
Solo così penso riesco a trasmettere ciò che sono e ciò che sento.
Ritengo inoltre che "rilegarsi" ad un semplice "modo di fare arte" perchè si è privilegiati coi consenso e con le vendite sia riduttivo. E' poco espressivo per chi "crea" continuare a dipingere le stesse cose ed anche se può sembrare che i consensi non siano così ecclattanti nelle nuove espressioni artistiche diventa esaltante quando davanti ad una bella opera di una nuova tecnica si ha la certezza di aver dato qualcosa in piu'
Una sfida continua con il proprio io e la propria espressione artistica!
Il mio pubblico è abituato ad osservare i miei paesaggi a spatola, che esprimono la mia energia nel verde, nelle acque, che non rinnego assolutamente..anzi...è sempre un meraviglioso momento quello che mi porta a dipingere della mia terra, ma è anche vero che il mio sentire ha molte sfaccettature e solo così il mio modo di fare , se me lo permettete, ARTE, mi soddisfa...lasciarmi trasportare da ciò che ho voglia e sento di fare, senza vincolo alcuno.
Essere liberi, seguendo e dipingendo solo ciò Che si ha la necessità interiore di dipingere.
Tutte le mie opere informali sono nate così...chiudendo gli occhi e lasciando andare il mio animo, seguito da una mano che lavora guidata dal proprio sentire.
Ecco perchè spesso mi ritrovo a mettermi in gioco con sempre cose nuove. Come mi è successo e mi succede spesso nella vita di tutti i giorni di mettermi in discussione, per me diventa necessario-essenziale mettermi in discussione anche con i miei dipinti.
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Non so perchè ho scritto queste quattro righe, ma come ho detto nella presentazione del mio blog questo è uno spazio spontaneo di tutto ciò che ho voglia di condividere con Voi.

19 novembre 2009

L'incisore-scrittore : MAURIZIO MANCUSO


con l'incisore-scrittore MAURIZIO MANCUSO E SIG.RA (e la sottoscritta)

a GIARDINI NAXOS - 25 ottobre 2009
durante la cerimonia di premiazione concorso
ACCADEMIA INTERNAZ. IL CONVIVIO

MAURIZIO MANCUSO

è MAESTRO INCISORE-SCRITTORE NATO A PIACENZA NEL 1937


ha ricevuto il premio speciale di arte

per la sua opera

L'ALBERO DELLA VITA


alcune foto della cerimonia con il maestro Mancuso


Breve Biografia del maestro Mancuso :


Ha studiato e lavorato a Milano.
Ha conseguito il diploma di Decorazione pittorica e Calcografia alla Scuola Superiore di Arti Applicate del Castello Sforzesco di Milano.
Come incisore ha tenuto mostre personali a ha partecipato a Collettive a Milano. Si è trasferito a Borzonasca, in Liguria, nel 2003, dove ha proseguito l'attività incisoria e la scrittura.
Partecipa alle attività culturali della Associazione degli incisori liguri a Genova.
E' presente alle Rassegne biennali del Comune di Bagnacavallo-Gabinetto delle Stampe.
Ha pubblicato un bassorilievo di ardesia sul tema "L'albero della vita" donato all'Ospedale Gaslini di GENOVA, nel 2007.
Ha eseguito pitture all'interno del teatro comunale di Borzonasca sui temi delle Muse, della Nascita di Venere e del Commiato di Orfeo da Euridice, nel 2008.
L'intento dell'autore è quello di accordare le parole alle immagini incise (il libro inciso)

E' USCITO ad ottobre 2009

IL LIBRO DI POESIE E' ACCOMPAGNATO DALLE FOTO DELLE SUE INCISIONI:
FOGLIE AL VENTO




Così dice la Prefazione del libro :


Scrivere poesie è comunicare per immagini.
Possono essere forti o delicate ma coinvolgono tutti i sensi e riguardano l'intero corso dell'esperienza umana dello scrittore.
Soprattutto il tempo, le stagioni della vita. Come nel sogno i vivi convivono coi morti, in una sospensione magica del tempo. Ritornano a farci vista volti, voci, attede dei tempi , delle speranze. Qualcuno ci suggerisce grappoli di parole, noi dobbiamo individuare la musica per legarle insieme.
Una volta che la poesia ci è stata dettata, nero su bianco, dobbiamo rileggerla col necessario distacco e tagliar via tutto ciò che non è essenziale.
Bisogna poi nasconderla sotto un libro, leggerla nuovamente il giorno dopo, quando abbiamo un po' di tempo da perdere.Va ancora bene? Non si sa. Ci vuole un bel coraggio a pubblicare poesie.
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Un parere personale?
Concordo pienamente, la poesia va riposta, nascosta e poi ripresa...e chissà...E NON è detto che la poesia sia ancora tale!

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per ragioni di spazio, riporto qui solo tre poesie, e come spesso mi succede, mi sento dispiaciuta per questo, ma non è certamente possibile riportare tutto il libro:

GIORNATA GRIGIA A MILANO

La giornata era grigia e fredda,
un vento secco aveva spazzato lo smog,
Una forza cupa e allegra come un canto
rendeva spedito e sicuroil suo passo.
Al ritmo del battito del suo polso
e del respiro dei suoi polmoni
pulsava la volontà di esprimere
un nuovo sè stesso.



NUVOLE NERE

Nuvole nere
gonfie ed immobili
come figure
dell'Apocalisse.

Un tempo è finito.
Se vuoi un barlume
di verità
cerca il silenzio.

Sono parole
confuse, atterrite,
spiegazioni insensate,
contorte, nel Caos,
come un turbine
di foglie strappate
da un vento implacabile.

Siamo impotenti
di fronte a un futuro
di violenza e barbarie,
se non cerchiamo
un barlume,
tirati da un filo
fuori dalla grotta
oscura
a cdercare la luce soffuss
di un Purgatorio

dove i sentimenti
e la mente
non sono venduti
e contano ancora.

NOI

Noi siamo persone
che si perdono
in ripetizioni meccaniche
di gesti propiziatori.

Assorte, piegate
intente a cantare cantilene.
Visi impietriti
in maschere rigide
ed occhi vuoti.

Forme cupe d'angoscia
non vi ammoniamo invano.

Voi protagonisti di chiacchiere vuote,
marionette di commedie false e ridicole,
pagati per ingannare.
Giacerete abbandonati, riversi
sul palcoscenico vuoto,
pupazzi dai fili tranciati.

LE POESIE SONO ACCOMPAGNATE DALLE SPLENDIDE IMMAGINI RELATIVE ALLE INCISIONI DEL MAESTRO :

Eccone alcune :


vecchia cinese


fontana magica



il pittore e la modella

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Coloro che volessero contattare direttamente il maestro Mancuso, lo possono fare direttamente tramite mail : maurizio.mancuso.37@alice.it
Sarà ben felice di essere a Vostro completa disposizione per info sul libro e sulle sue bellissima, ma soprattutto sentite e particolari INCISIONI.




questa incisione è una della mie preferite :
DISASTRO
(La trovo semplicemente SUBLIME)
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Complimenti sinceri Maurizio per tutta la tua arte!

rassegna stampa : IL MIO DIPINTO "CANNE AL VENTO" sulle testate siciliane


A volte in internet ti imbatti in foto o notizie che ti riguardano dei quali non sei al corrente.

E' ciò che mi è successo (per la verità in questo periodo me ne succedono spesso...) mi sono imbattuta in questa foto di rassegna stampa sicula recante la foto di una mia opera

CANNE AL VENTO

che era stata a suo tempo inserita nel periodico d'arte IL CONVIVIO.






canne al vento

olio su tela

dim. cm. 70x50 - anno 2007

16 novembre 2009

I miei primi acquerelli

Continua il mio studio con l'acquerello
fiori ed ancora fiori
DIM. cm. 30,5x45,5 Carta fabriano 300g grana grossa









....e lo studio continua...




Un gradito regalone " ALCUNE OPERE DI FRANCESCO BALDASSI"

questo post completa il post precedente :


Vi ho scritto qualche giorno fa del Poeta - scrittore FRANCESCO BALDASSI di Roma avendo avuto modo di conoscerlo personalmente presso la cerimonia di premiazione dell'accademia IL CONVIVIO a GIARDINI NAXOS
Il mio è stato un gesto spontaneo volendo assolutamente far conoscere a tutti Voi che mi seguite quanto sia sublime il suo scrivere.
Consaiderando le numerose opere pubblicate, mi rendo conto che aver postato tre poesie è stato uno spazio troppo limitativo, riduttivo ed allora Vi voglio qui riportare altre poesie che ho estratto dai volumi che ho avuto in regalo dallo stesso autore proprio oggi :





finito di stampare ottobre 2008
-
(alcune poesie)


QUIETE

Dallo scandaglio assiduo della vita
e da un vago timore eviscerato
dalla totalità fugace di penombre.

e per il vasto incresparsi del rumore
sorpreso nel sospetto del respiro:
germoglia la presenza dell'attesa.

Ritorno allora a lambire
l'essenza della quiete.

Così nell'emergenza del mio canto
disciolgo la vibrazione nel sereno.

E il senso che avvolge il cuore delle cose,
tracciate nel discender del destino,
sorprende l'esistazione della voce.

Ma il dono di parlarti con l osguardo
s'alza a congiungere questa invocazine
nell'incombenza d'una pietà risorta
a colmare lo spazio / del silenzio umano.



BELLEZZA

Ascoltare il silenzio del fiorire
dentro la vastità che annuncia il sole
all'origine della sorpresa della vita.

Dell'essere è scomparsa la sua assenza
impone regale la sua sovranità
nella liberazione dall'occulto

della bellezza

impervia alla sostanza
della folta oscurità dell'esistenza.

Ma forte si sovrappone l'energia
della lode che vibra nelle altezze
di questa suprema vittoria dell'amore

che impregna la materia
della fecondità, sortita
dalla potenza che illumina l'eterno.



">
finito di stampare luglio 2009


IL TRAMONTO

... torna a crogiolarsi nello spazio.

Un abisso di luce s'inginoscchia
e muore.

In lontananza
negli orizzonti accesi
dalla necessità del vento
il silenzio dell'ora si rovescia
dentro una calma
estrema.


Su tutto
preme l'infinito.


L'ONDA

Ho sognato di stringerti accanto
a questa inversione sconfinata
dell'oblio.

Per questo l'onda s'acquietò
rapidamente intorno all'accensione
del desiderio.

E tacque ogni sorpresa
in tanta convinzione di apparire
compresi nello spazio
d'una rincorsa folle
verso l'onnipotenza del destino.


E' trascorso mezzo secolo da quando, ragazzetto poco più che undicenne, Donato ritornò con i suoi a Roma. Mezzo secondo tondo, dopo esserne partiti otto anni prima, "sfollati" a motivo della guerra, andandosi a stabilire nel paese di origine e di nascita di suo padre.
Così ieri - dopo ver sostato un poco presso la tomba paterna, per una rapida visita - egli andava considerando quei lontani eventi e tutto il tempo trascorso nel suo paese di adozione.
Oscillava nel pensiero tra la percezione del presente e la rievocazione del passato, tra i ricordi di luoghi ed avvenimenti e la loro apparizione concreta, tra il sentimento delle giovanili amicizie. l'angoscia dell'ineluttabilità del tempo e la speranza del ricupero reale dell'esistenza perduta....

Francesco Baldassi


finito di stampare luglio 2008


(alcune poesie)


L'APICE

L'apice è là dove si spegne
la costanza del battito del cuore
là dove culmina la perseveranza
di questo scivolare lungo i bordi
d'un grave andare
nei crinali di tanta asperità del vivere
col sapore dell'aria nel respiro.

E' qualcosa di estremo
una definitiva ininterrotta
proclamazione
dalla frattura che s'avverte
quando si scuote l'ora del destino.


SORELLA MORTE

Mi sei presente, sorella, e mi brandisci
racchiusa nel mio seno
serenamente colmato nel tuo bene
e d'ogni perfezione
della distanza
da tutta la finitudine del mondo.


Lietamente
accorrerò a interrompere l'indugio
per tanta capacità di trasalire
a questa gremita festività degli occhi
che trascima a squillare nella luce
degli spazi percossi dalla sostanza eterna.

finito di stampare luglio 2006
(alcune poesie)

HO DATO LE MIE MANI...

Ho dato le mie mani a questa sosta
nel sollevarsi allo sguardo dei mattini
di rarità ad accogliere il diletto
del compimento incessante della vita.

Questo cuore mi hai dato e questa voce
a trasgredire il pudore dell'arcano
e il bisogno di ritrovare la sostanza
di guardare stupito dentro il cielo.

E grida e palpiti sospesi nello spazio
di un accorato gemito a sfrangiare
acuti attriti dall'ombra delle nubi
sull'increspato specchio del mio stagno.

Ma oggi ascolto questa fragilità del canto
che accompagna le mie notti impigliate
dentro i sogni che fuggono dal mondo
della frantumazione del mistero.


DENTRO IL FIORIRE

Dentro il fiorire aperto
di quel sorriso scalfito dal tepore
elava il suo silenzio dall'eterno.

E già la proiezione della luce
s'insinuava rapida a lambire


della vita una goccia

trasparente.


Fu l'attimo. E la soglia
di questo progredire dell'annunzio
ci regalò il sussurro

della letizia.


E le stagioni e il cielo
sciolsero il loro canto
a custodire
questa presenza morbida del volo
nel breve suo palpito raccolto
sul velo di quel volto
a disegnare l'infanzia della vita
dentro il primo respiro.

Era dono ed offerta
altare e liturgia.
Il sopraggiungere unico del soffio
e un vagito:
primizia dell'amore.

Roma, febbraio 20

finito di stampare nel 2005


Le scienze dell'uomo non sono in grado di interpretare adeguatamente "il malessere che affligge l'animo umano" che si esplicita "nella profanazione assurda del reale".
Solo con la luce e la forza della fede è possibile respongere nocivi giustificazionismi, allontanare comportamenti aberranti, rifiutare la logica del mondo avversa al progetto divino e riscattare l'uomo nel segno della Croce.
Nella poesia di Francesco Baldassi la parola umana, indegno simulacro della Parola divina, verifica se stessa e il mondo, proponendosi come risarcimento alla contigenza ed all'effimero del reale. (tratto da retro di copertina)



stampato nel 1969

(alcune poesie)


GIUSTO DOLORE UMANO

Mansuetudine dell'aria stanca,
nell'odore di nebbie
tra le viti. Ancora il sangue
trasale ai moti oscuri
del cuore, ancora l'urlo
sprofonda, ancora
il giusto dolore umano.

Come lontana
dal verde che affonda nel tramonto
questa malinconica di carne!

Alatri, 1961


-----
Ringrazio profondamente Francesco per questo suo splendido regalo e per avermi regalato attimi di profonda riflessione.

13 novembre 2009

Riconoscimento Poesia : NON ANDARE VIA

Ho inviato la seguente POESIA :
-------
NON ANDARE VIA
-
Accarezza l'andare veloce
di questi miei giorni bigi
e non fermare la musica
della nostra canzone senza tempo.
-
Fermati un attimo
ed ascolta ancora
il sussurro del cuore.
-
Cogli un raggio di sole
intriso del colore d'immenso
e non cercare la nota stonata
di questa nostra melodia .
-
Fermati un attimo
e resta con me,
non andare via!


12 novembre 2009

Proposte, piccole opere ad olio (pezzi unici)

dim. tondo diametro 12 - ovale 11x15,5 - anno 2009 - compresa cornice
(NON PIU' DISPONIBILI)

diametro 14 compresa cornice

ovale 18 x 13,5 compresa cornice

serie di piccole opere ad olio
(pezzi unici)proposte regalo

10 novembre 2009

Opere del mese di Novembre

Opera : I COLORI SULL'ADDA ( A BRIVIO)
OLIO A SPATOLA SU TAVOLA
DIM. CM. 40X30 ANNO 2009

lettura opera di : Dott. R. ARACRI
Anche questa ultima opera di Carla Colombo ci riporta attimi di intensa emotività artistica dove l’artista proietta la sua romantica interiorità. Perchè per la pittrice dipingere e’ trasferire all’osservatore scintille di umanità vera,barlumi di vitalità,speranza nel futuro. E per trasmettere questi messaggi usa i colori e la tela per farne il suo diario dell’anima. Nella sua policromia di colori infatti,l’opera ci trasporta in una dimensione paesaggistica onirica,rivissuta e rivisitata con gli occhi della sua genuina visione dello spazio scevra delle violenze quotidiane. Ecco allora che un angolo conosciuto rinasce sotto i colpi di spatole e rivive nella delicatezza dei pigmenti e delle tonalità magistralmente accostate. C’e in tutto una vibrazione sentimentale ed emozionale intensa appena velata da un ombra di tristezza forse per le cose come furono e che non saranno più ma che la magia della pittura e dell’arte riescono a inondare di luce e far ritornare come d’incanto.



9 novembre 2009

La mistica, raffinata, elegante poesia di FRANCESCO BALDASSI


La cerimonia di premazione dell'accademia IL CONVIVIO a GIARDINI NAXOS nell'ottobre scorso è stata per me motivo di enorme soddisfazione dal punto di vista artistico, ma è stata anche un'occasione unica per conoscere artisti che mi hanno in qualche modo colpita - affascinata.
In qualche post precedente ho postato alcune poesie di Giuseppe Palermo (alias Gabbimon), ora Vi voglio presentare un altro illustre poeta, del quale ho apprezzato d'impatto il suo modo appassionato di argomentare alcune Sue convinzioni in campo dell'editoria. Ho approfondito successivamente, tramite il Suo sito, alcune poesie edite e ne sono rimasta "semplicemente folgorata".
Vi presento il poeta :


FRANCESCO BALDASSI DI ROMA


(I° PREMIO LIBRO EDITO DI POESIA - ALL'ACCADEMIA INTERNAZIONE IL CONVIVIO...ma reduce da numerosi successi di libri editi di poesia)

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L'autore


Francesco Baldassi, classe ’38, è nato e vive a Roma.

Dopo una decennale esperienza come francescano, rinuncia alla sua professione religiosa abbandonando l'Ordine all'età di ventiquattro anni, agli inizi della sua formazione teologica. Ritornato al secolo, si inserisce gradualmente nell’ambiente politico e culturale di sinistra, ed inizia dal ’68 a praticare il gruppo di giovani poeti romani, tra cui: Tommaso Di Francesco, Franco Cordelli, Augusto Pantoni, Dario Bellezza, Renzo Paris, Biancamaria Frabotta... e molti altri non meno promettenti poeti e scrittori, che si riunivano, inizialmente, nella libreria ‘Ferro di Cavallo’ di via Ripetta e che formarono successivamente, dopo l'esperienza di 'Pubblico e Privato', il Collettivo 'Valore d'uso', che pubblicò periodicamente in forma autogestita, l'omonimo foglio di poesia. Questo evento costituisce l’esordio ad un suo intenso lavorio interiore che lo convincerà a spalancare le braccia alla fede ideologica marxista ed alle conseguenti idee politiche e culturali, che manterrà per oltre un trentennio. Dal 1973 ha iniziato, con entusiasmo, la professione di insegnante elementare, che eserciterà fino agli inizi del nuovo millennio. Si è anche dedicato attivamente, per quasi un ventennio, all'educazione motoria nella scuola, come insegnante e come formatore, ed all'attività di promozione sportiva (CAS), con funzioni di tecnico federale, specializzato nell'attività giovanile (pallavolo). Ha conseguito, presso la Terza Università di Roma, la laurea in Pedagogia, discutendo la propria tesi su Karl Raimund Popper: 'K. R. Popper tra epistemologia e antropologia'. Verso la fine del millennio ritorna di nuovo a professare la fede giovanile, che lo vedrà intensamente adoperarsi attorno ad una scrittura e ad una rinata poesia, decisamente e convintamene ordinata alla testimonianza della propria esperienza cristiano-cattolica.


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francescobaldassi@tiscali.it

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ALCUNE SUE POESIE


da : LIEVE IL VENTO 2007


Cadrà la notte


Condurti alle soglie del perduto!
Ma già si spande il velo dell’albore.

E la perennità ci coglie assorti
nell’espansione estranea della luce


che ha crivellato l’esordio dell’eterno.


Quando s’accende l’ultimo bagliore
in questo cielo trapunto da comete:

cadrà la notte!

E il pensiero si accascerà disfatto
negli occhi dilatati
dall’insonnia.

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L’ultimo istante





Trattienimi in questa ampiezza
con lanci furtivi della tua quiescenza:

voglio rapire l’essenza del mistero!

Se tutta la trasparenza del durare
di un cielo aperto al vento di borea

congelasse impietrito il mio respiro:

fermerò allora l’ultimo istante mio
nel tempo eterno dell’adorazione

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da : STUPORE 2003

Stupore

Stupore dell’azzurro destarsi
stupiti al sottile
tattile laminare della luce
sorpresa avanti l’alba
nella sua curvatura
limpida saettante all’orizzonte
nell’arco aperto della mente
scattata ancora a consegnarci
corporeo il tepore della vita:

e mattini così trepidi
di penetranti voci
raccolte nel tuo abbraccio!

*

Stupore
della perennità
del volteggiare attonito
dello squittire adamantino
in cristallini aerei
passaggi apparsi
a sondare vergini cavità
condensate nel centro del pensiero
nella fitta, silente
sonorità del vento
nell’incorporeo arpeggio dell’amore:

e garrule rondini a forare
l’aerea dissolvenza della luna
nell’impietrito squillo dell’albore!

-

Stupore della grazia
di poterti chiamare
d’ascoltarti vicino alla mia assenza
di adorarti sospeso nel mio nulla
di coglierti - folgorato
nell’attimo che sa d’eternità
-Padre perfetto, Dio
della consolazione
della bruciante attesa, Dio
unico e immenso
raccolto nell’infinità amorosa
del tuo Volto.

-

Stupore del respiro
della sconfinata libertà
dello spirituale chiarore
che aleggia nella candida
veste dei tuoi figli, mio Signore.

Ah, parlare e amarti
con la voce dell’essere integrale
a raggiungere il tuo cielo profondo
consumarsi dentro la perforazione
nell’universo creatore
del tuo Verbo!

-

Stupore di sorprendermi
esistente
vivo nell’intimo
del tuo possente ardore
nell’estasi
el palpito, nella irrompente
graziosità del cenno
nella operosa, essenziale
beatitudine della tua dimora
o Vasta Donazione.



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( foto e collage di Nina Grioli - alias NiGri)


Scegliere fra le tante poesie è stata una sofferenza.

L'autore mi perdonerà se in questa scelta sono stata "riduttiva".


Vi demando al sito del poeta :