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Le mie opere im vendita su ARTLYNOW

Le mie opere  im vendita su ARTLYNOW
troverete particolari proposte artistiche- carla_colombo@libero.it

5 gennaio 2010

Buona EPIFANIA

...e tutte le FESTE LE PORTA VIA
(se avete voglia di leggere e approfondire ....ecco un copia-incolla dalla ricerca su google)
festa religiosa e festa pagana

AUGURI A TUTTI

Gaspare,Melchiorre e Baldassarre,  tre sapienti che provenivano dalle lontane terre d'Oriente si erano messi in cammino guidati da un astro splendente, una stella cometa, che mai prima aveva fatto apparizione nel cielo. Lo studio di questo insolito fenomeno li aveva avvisati che qualcosa di realmente grande stava per accadere. Così avevano consultato molti libri e in uno di essi trovarono questa profezia:



EPIFANIA ( pittore Il Perugino)

 

"Nascerà da umile dimora un bambino che diverrà il Salvatore del mondo, il Re dei re! Al suo apparire ci saranno schiere di angeli ad accoglierlo sulla terra e si verificheranno cose mai viste prima". Così i tre uomini avevano deciso di seguire la singolare stella per rendere omaggio a quel bambino salvifico. Portavano con sé tre doni simbolici: l'oro, l'incenso e la mirra. L'oro perché era il dono che veniva riservato ai sovrani; l'incenso perché era bruciato solo in onore delle divinità; la mirra che in antichità veniva utilizzata durante le cerimonie funebri e che sarebbe divenuta il simbolo della futura resurrezione di Cristo, il Re che trionfò sulla morte. Dopo un lungo cammino, i tre uomini giunsero alla città di Gerusalemme. Su una collina, circondato da una folta selva, stava un castello austero e buio. «Ecco, si dissero è qui che troveremo il figlio di Dio. Un re del suo rango non può che essere nato in un castello e a paragone della sua importanza, ogni dimora è umile, anche questa fortezza turrita!» Li accolse invece un sovrano molto cerimonioso e dal cuore feroce come quello dei lupi selvatici: si chiamava Erode. Costui stette ad ascoltare la storia dei tre saggi e quindi rispose: «Non saprei proprio come aiutarvi! lo non ho figli e non c'è altro sovrano qui attorno.




EPIFANIA (Giotto)


lo sono il Signore di queste terre! Ma se è vero che è nato questo bambino regale, dopo averlo trovato, venite a riferirmi dov'è, così che anch'io lo possa adorare!». In realtà l'astuto Erode voleva eliminare l'eventuale concorrente. I Magi partirono subito da quel castello, perché la cattiveria che si respirava tra le sue mura aveva quasi ghiacciato loro il sangue nelle vene. Dopo alcuni giorni di ricerca, sotto la guida della magica stella, giunsero infine in un villaggio, il più piccolo e il più umile della terra di Giuda. Fu proprio lì che l'astro si mise a splendere intensamente come mai l'avevano visto durante la loro osservazione: sembrava indicare un luogo appartato In pIena campagna. In una stalla, esposto alle correnti della notte, trovarono un bambino che era nato da poco. Era accudito dal padre, Giuseppe, e da Maria, la madre più dolce e bella che fosse mai capitato loro di incontrare. Vedendo l'amore e la concordia che regnava in quella povera famiglia, nonostante gli stenti e le ristrettezze, i Magi compresero di aver trovato ciò che cercavano e deposero ai piedi della mangiatoia, in cui era stato adagiato il piccolo, i loro doni preziosi. Quindi se ne andarono contenti di avere reso omaggio per primi al Salvatore del mondo.


EPIFANIA ( Mantegna)


Una voce nel cuore, però, non fece loro ripercorrere la strada dell'andata: avevano, infatti, compreso le intenzioni malvagie di Erode e non avrebbero assolutamente svelato a quell'uomo dove trovare il piccolo Gesù. Erode, non vedendo tornare i tre saggi, comprese di essere stato scoperto nel suo terribile piano. Deciso a eliminare qualsiasi concorrente, qualsiasi fanciullo potesse rivelarsi pericoloso per il suo potere, chiamò il capo delle guardie e gli ordinò di ammazzare tutti i bambini della regione che non avessero compiuto i 3 anni di età. Quella stessa notte Giuseppe venne avvertito in sogno da un angelo del Signore: «Giuseppe, slega l'asino e porta in salvo Maria e il tuo bambino! Fra poco giungeranno le truppe di Erode e, se vi trovano nel territorio di Giuda, uccideranno Gesù!».




EPIFANIA ( Mantegna)

Giuseppe si svegliò di soprassalto e, in piena notte, si mise a preparare il necessario per fuggire immediatamente. Si sarebbe diretto verso l'Egitto, dove poteva trovare lavoro come falegname. I pastori, che anche di notte vegliavano sui loro greggi, videro la povera famiglia fuggire di tutta fretta. Comprendendo il pericolo che rendeva veloci i loro passi, accesero dei grandi fuochi lungo tutta la strada per illuminare il cammino all'asinello ed evitare che si fermasse. Per questo, ancor oggi, ogni anno il 6 gennaio, si accendono per le piazze e per le campagne dei falò, per ricordare quella notte.

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I Re Magi


Nella tradizione cristiana i Re Magi sono magi. La parola 'mago' che si usa per indicare questi personaggi non va identificata con il significato che oggi noi diamo. Il vocabolo deriva dal greco 'magoi' e sta ad indicare in primo luogo i membri di una casta sacerdotale persiana (in seguito anche babilonese) che si interessava di astronomia e astrologia. Potremo meglio nominarli: studiosi dei fenomeni celesti.

Nell'antica tradizione persiana i Magi erano i più fedeli ed intimi discepoli di Zoroastro e custodi della sua dottrina che secondo il Vangelo di Matteo giunsero da oriente a Gerusalemme per adorare il bambino Gesù, ovvero il re dei Giudei che era nato. I Magi provenienti da oriente, ovvero dalla Persia, furono, quindi, le prime figure religiose ad adorare il Cristo, al quale presentano anche dei doni crismali.


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La stella cometa dei Re Magi


"La stella, veduta dai Magi, secondo l'opinione più probabile, dedotta dalle sue caratteristiche, era una meteora straordinaria, formata da Dio espressamente per dare ai popoli il lieto annunzio della nascita del Salvatore"
Molto si è scritto su questa stella. Diverse sono state le ipotesi che possono riassumersi a tre: una cometa, una 'stella nova', una sovrapposizione di satelliti.

Non si può neppure pensare ad una 'stella nova', bagliore prolungato emesso da corpi celesti invisibili al momento della loro esplosione. Infatti nell'area di Gerusalemme non ne comparve nessuna tra il 134 a.C. ed il 73 d.C.


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La Befana

Le origini e la storia della Befana.

La Befana, (termine che è corruzione di Epifania, cioè manifestazione) è nell'immaginario collettivo un mitico personaggio con l'aspetto da vecchia che porta doni ai bambini buoni la notte tra il 5 e il 6 gennaio.

La sua origine si perde nella notte dei tempi, discende da tradizioni magiche precristiane e, nella cultura popolare, si fonde con elementi folcloristici e cristiani: la Befana porta i doni in ricordo di quelli offerti a Gesù Bambino dai Magi.

L'iconografia è fissa: un gonnellone scuro ed ampio, un grembiule con le tasche, uno scialle, un fazzoletto o un cappellaccio in testa, un paio di ciabatte consunte, il tutto vivacizzato da numerose toppe colorate. Vola sui tetti a cavallo di una scopa e compie innumerevoli prodigi. A volte, è vero, lascia un po' di carbone (forse perché è nero come l'inferno o forse perché è simbolo dell'energia della terra), ma in fondo non è cattiva. Curioso personaggio, saldamente radicato nell'immaginario popolare e - seppure con una certa diffidenza - molto amato. Fata, maga, generosa e severa... ma chi è, alla fine? Bisogna tornare al tempo in cui si credeva che nelle dodici notti fantastiche figure femminili volassero sui campi appena seminati per propiziare i raccolti futuri. Gli antichi Romani pensavano che a guidarle fosse Diana, dea lunare legata alla vegetazione, altri invece una divinità misteriosa chiamata Satia (dal latino satiaetas, sazietà) o Abundia (da abundantia).

La Chiesa condannò con estremo rigore tali credenze, definendole frutto di influenze sataniche, ma il popolo non smise di essere convinto che tali vagabondaggi notturni avvenissero, solo li ritenne non più benefici, ma infernali. Tali sovrapposizioni diedero origine a molte personificazioni diverse che sfociarono, nel Medioevo, nella nostra Befana. C'è chi sostiene che è vecchia e brutta perché rappresenta la natura ormai spoglia che poi rinascerà e chi ne fa l'immagine dell'anno ormai consunto che porta il nuovo e poi svanisce. Il suo aspetto laido, rappresentazione di tutte le passate pene, assume cosi una funzione apotropaica e lei diventa figura sacrificale. E a questo può ricollegarsi l'usanza di bruciarla.

Nella tradizione popolare però il termine Epifania, storpiato in Befana, ha assunto un significato diverso, andando a designare la figura di una vecchina particolare.

Come abbiamo avuto modo di vedere per le altre tradizioni italiane che si svolgono in tutto l'arco dell'anno, molte nostre festività hanno un'origine rurale, affondando le loro radici nel nostro passato agricolo. Così è anche per la Befana.

Anticamente, infatti, la dodicesima notte dopo il Natale, ossia dopo il solstizio invernale, si celebrava la morte e la rinascita della natura, attraverso la figura pagana di Madre Natura. La notte del 6 gennaio, infatti, Madre Natura, stanca per aver donato tutte le sue energie durante l'anno, appariva sotto forma di una vecchia e benevola strega, che volava per i cieli con una scopa. Oramai secca, Madre Natura era pronta ad essere bruciata come un ramo, per far sì che potesse rinascere dalle ceneri come giovinetta Natura, una luna nuova.

Prima di perire però, la vecchina passava a distribuire doni e dolci a tutti, in modo da piantare i semi che sarebbero nati durante l'anno successivo.
In molte regioni italiane infatti, in questo periodo, si eseguono diversi riti purificatori simili a quelli del Carnevale, in cui si scaccia il maligno dai campi grazie a pentoloni che fanno gran chiasso o si accendono imponenti fuochi, o addirittura in alcune regioni si costruiscono dei fantocci di paglia a forma di vecchia, che vengono bruciati durante la notte tra il 5 ed il 6 gennaio.

La Befana coincide quindi, in certe tradizioni, con la rappresentazione femminile dell'anno vecchio, pronta a sacrificarsi per far rinascere un nuovo periodo di prosperità.
Questa festa ha però assunto nel tempo, anche un significato lievemente diverso. Nella cultura italiana attuale, la Befana non è tanto vista come la simbolizzazione di un periodo di tempo ormai scaduto, quanto piuttosto come una sorta di Nonna buona che premia o punisce i bambini.

I bambini buoni riceveranno ottimi dolcetti e qualche regalino, ma quelli cattivi solo il temutissimo carbone, che simboleggia le malefatte dell'anno passato. Il potere psicologico della Befana sui bambini è quindi molto forte ed i suoi aspetti pedagogici non vanno di certo trascurati.

In alcune regioni, come il Lazio, la Befana è una figura molto importante ed intorno alla sua festa si svolgono importanti fiere culinarie, ma è anche l'ultimo giorno di vera festa, l'ultimo in cui si tiene l'albero di Natale a casa. Addirittura, in molte regioni d'Italia, c'è l'usanza, anche tra gli adulti, di scambiarsi dei regali più modesti rispetto a quelli del 25 dicembre, oppure, soprattutto tra innamorati, cioccolatini e caramelle.

Filastrocca della Befana

La Befana vien di notte
con le scarpe tutte rotte
col cappello alla romana
viva viva la Befana!

La leggenda della Befana

Secondo il racconto popolare, i Re Magi, diretti a Betlemme per portare i doni a Gesù Bambino, non riuscendo a trovare la strada, chiesero informazioni ad una vecchia.

Malgrado le loro insistenze, affinchè li seguisse per far visita al piccolo, la donna non uscì di casa per accompagnarli. In seguito, pentitasi di non essere andata con loro, dopo aver preparato un cesto di dolci, uscì di casa e si mise a cercarli, senza riuscirci.

Così si fermò ad ogni casa che trovava lungo il cammino, donando dolciumi ai bambini che incontrava, nella speranza che uno di essi fosse il piccolo Gesù.

Da allora girerebbe per il mondo, facendo regali a tutti i bambini, per farsi perdonare.

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La Tradizione della Befana

La Befana, tradizione tipicamente italiana, non ancora soppiantata dalla figura "straniera" di Babbo Natale, rappresentava anche l'occasione per integrare il magro bilancio familiare di molti che, indossati i panni della Vecchia, quella notte tra il 5 il 6 gennaio, passavano di casa in casa ricevendo doni, perlopiù in natura, in cambio di un augurio e di un sorriso.

Oggi, se si indossano gli abiti della Befana, lo si fa per rimpossessarsi del suo ruolo; dispensatrice di regali e di piccole ramanzine per gli inevitabili capricci di tutti. Dopo un periodo in cui era stata relegata nel dimenticatoio, ora la Befana sta vivendo una seconda giovinezza, legata alla riscoperta e alla valorizzazione delle antiche radici, tradizioni e dell'autentica identità culturale.
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Guardate un po' gli auguri che mi manda  OLENA...che biricchina!!!
Vah beh...lo sono...UNA BEFANA :-)





4 gennaio 2010

I miei primi acquerelli

Chiedo un consiglio ai bravi acquerellisti che frequentano il mio blog : Mario Piana e Tito Fornasiero.

DOMANDA :

- Come fate a scattare le foto agli acquerelli senza far notare la carta "imbarcata", che poi con la cornice si sistema?


acquarello : UN SOFFIO PRIMAVERILE
su carta Fabriano ruvida
dim cm. 30,5x45,5


acquarello : GOCCE COLOR AUTUNNO
su carta Fabriano ruvida
cm. 30,5 x 45,5

(scusate la qualità delle foto, ma trovo molta difficoltà a fotografare la carta acquarellata)

ANNO NUOVO...NUOVO BLOG!!!

Vi invito sul nuovo BLOG
dedicato alla Vostra arte dal titolo appunto :
LaVostraArte


ANNO NUOVO...NUOVO BLOG!!!

..ma non il mio Blog, ma il Vostro Blog.

Dopo un anno dall'apertura di questo blog ho ritenuto necessaria l'apertura di un secondo blog, perchè sta diventando troppo "carico di info". Penso quindi di raggruppare sul blog "artecarla" tutto ciò che riguarda la mia pittura, il mio scrivere, e tutto ciò che gira intorno alle mie mostre personali o collettive, o concorsi...e perchè no...gite, vacanze, film, libri, iniziative  varie...
Il secondo blog "lavostraarte"  vuole essere invece  il Vostro blog, di tutti coloro che manifestano la propria creatività attraverso diverse forme artistiche: pittura, fotografia, poesia, musica, scultura, grafica, ricamo, uncinetto, collage, mosaico, decoupage, intagli vari...insomma...tutto ciò che è creativo-artistico ed è il manifestare delle proprie emozioni.
Mi sono resa conto che molti bravissimi artisti non hanno dimestichezza con i mezzi informatici ed allora perchè non dare la possibilità di far conoscere la loro arte attraverso questo potente mezzo virtuale?
- e perchè no, dare maggiore visibilità a coloro che già dispongono di un loro blog o sito?
- oppure semplicemente "stare insieme" e tenerci un po' di compagnia seppure virtualmente?
Ho già dedicato diverse pagine su questo blog ad artisti vari e considerando che la cosa è stata apprezzata moltissimo dai diretti interessati ringraziandomi privatamente, spero e mi auguro di non sbagliare a metterne a disposizione un altro che raggruppi l'arte di  artisti, creativi, artigiani  vari.
Vi aspetto dunque, basta che mi contattatiate e che mi facciate pervenire le Vostre info. Sarà per me un piacere ed un onore occuparmi della Vostra arte.
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IL PRIMO poliedrico  ARTISTA che mi onorerà della Sua arte  e che inaugurerà il  blog "LaVostraArte" sarà il PROF. CARMELO COZZO DI ADRANO CT

3 gennaio 2010

Mostra collettiva : NATALE, EMOZIONI SENZA TEMPO

E' ancora in corso la II tappa della collettiva organizzata dal gruppo culturale IL LAVELLO .

La collettiva che ha come titolo :

 MAGICO NATALE -
EMOZIONI SENZA TEMPO:


ha visto la  I° tappa - presso CHIESA DI CASALE di Calolziocorte dal 6 al 7 dicembre nel contesto Fèra di Pom

- la II°tappa - è ora in corso presso hall hotel "MONASTERO AL LAVELLO" dal 8 dicembre al 7 gennaio 2010





alcune foto .. clicca qui sotto

EVENTO MAIL ART CENTER - a Napoli

Partecipo  con due mail art all'evento :

MAIL ART CENTER

organizzato dall'officina creativa LINEADARTE DI NAPOLI.





della serie : SOGNI E VITA - n. 2
 tecnica mista su cartoncino f.to mail art.

la n.1 e la n. 3 spedite alle artiste Virginia Milici ed Emanuela Terragnoli




della serie  Effimero - l'arte del riciclo n. 4 
 tecnica mista su cartoncino, f.to mail art


la n. 1 - 2- 3 - spedite agli artisti Lancilotto Bellini, Benedetto Di Fazio, Nicola Caroppo.


http://www.artecarla.it/mail_art_center_.html

Se vuoi fare lo scambio mail art, sono disponibile.
Puoi vedere il regolamento sul mio sito alla voce MAIL ART ed avrai un posto "particolare"sul mio sito,come riservato a tutti i bravissimi artisti esposti.
(non importa se ci siamo già scambiati una mail art...è sempre bello e piacevole lo scambio)

1 gennaio 2010

BUON ANNO 2010

SU QUESTE PAGINE VOGLIO LASCIARE IMMORTALATO PER TUTTO L'ANNO UN GRANDE, GROSSO, INFINITO GRAZIE A TUTTI VOI CHE MI SEGUITE IN QUESTO BLOG E SUL MIO SITO E VI PORGO CON TUTTO IL MIO CUORE UN AUGURIO SINCERO PER IL NUOVO ANNO CHE SIA COME VOI LO DESIDERIATE E COLMO DI OGNI VOSTRO SOGNO REALIZZATO.

PERMETTETEMI DI AUSPICARE LA PACE E LA SERENITA' PER TUTTI I POPOLI DELLA TERRA.

Grazie ancora e sentiamoci...sempre!

CARLA


Mi piace ora elencare inominativi di tutti coloro che mi hanno tenuto compagnia in questo anno, rispettando solo la precendeza femminile,
- NINA
- LAURA
- MIRIAM
- MARIAROSA
- GIULIANA
- ARIANNA
- MAURA
- ELENA
- SIMONA
- OLENA
- LELLA
-.SILVIA
- STELLA
- GIOVANNA
- MARIA

- ROMEO
- MARIO
- TITO
- PIO
- FRANCHINO
- GIUSEPPE
- GIUSEPPE
- MATTEO
- MARCO
- NEGRI
- PAOLO
- ALDO
- GILDO
- SCOPELLITI
- CARCANO
- LUIGI

(se ho dimenticato qualcuna/o per favore me lo dica senza problemi...ma credetemi è solo una dimenticanza dovuta all'età...ehehehe...per me tutti  i Vostri commenti sono "preziosi")
...e non voglio dimenticare coloro che ogni tanto si affacciano  per leggere o  comunque conoscermi...e anche coloro che passano e se ne vanno...ecc ecc.

Grazie a Voi tutti questo mio blog, da quando ho istallato il contatore delle visite e cioè dal 18 febbraio 2009, ha registrato:
- n. visitatori 17.479
 per un totale di pagine viste 42.224.

Il sito ARTECARLA http://www.artecarla.it/
è stato visitato da N. 7.799 visitatori e non Vi sto a dire le pagine, perchè per me è da "spavento".
Grazie al "mostro internet" il  sito è stato consultato da visitatori di molti paesi europei, ma anche oltreoceano.

I miei due spazi sono stati quindi visitati da  n. 25.278 (manca il mese di gennaio sul blog), una media di circa 2.100 visite al mese .
Un numero veramente alto che non mi aspettavo e che comunque mi incita a condividere con Voi questo successo, che è simbolico, ma che mi sprona a continuare.
Se avessi avuto lo sponsor....ahahahah .

Grazie a tutti.
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...e come INIZIO ANNO Vi posto una piccola opera con la quale parteciperò ad un concorso per ETICHETTE DI BOTTIGLIE DI VINO

opera : IL NETTARE DI-VINO
Olio su cartoncino
dim. cm. 30x20

(terminata a fine dicembre ma che considero la prima del 2010,
come buon auspicio)


31 dicembre 2009

Aggiornamento sito

Vi comunico di aver aggiornato il mio sito sul quale troverete tutto ciò che riguarda la mia pittura ed i miei scritti.


Grazie e Buona visione

http://www.artecarla.it/

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...e stanotte la luna, la timida luna,
nascosta dalla complice fronda,
ci accompagnerà nel salutare l'anno vecchio
e col nuovo,
sono sicura,  ci regalerà un sorriso in più.

RI-AUGURI A TUTTI!



foto di Nina Grioli (in una sera d'inverno)



29 dicembre 2009

UN SERENISSIMO 2010 A TUTTI!

Vi regalo uno scorcio "della cresta del gallo" del mio Resegone.

Così  si presentava domenica 27 dicembre
Vi assicuro che la foto non è stata ritoccata.

27 dicembre 2009

CONCORSO DEL MESE di: GENNAIO - "IN CERCA DI TITOLO"-

IL CONCORSO E' SCADUTO IL 20 GENNAIO 2010


(Romeo scrive nei commenti...)



Il titolo vincitore del concorso
"in cerca di titolo" gennaio-2010 e':


RITROVARSI
(...SE SEGUI LA VOCE DEL CUORE)


di Silvia.


22/gen/2010 07.26.00

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Complimentissimi a SILVIA, che invito a darmi il proprio indirizzo in privato affinchè scelga l'omaggio che più gradisce, ed inoltre la invito a rispondere alla seguente domanda  facile per ricevere il secondo omaggio :

- DAL 1996 AL 2009 QUANTE MOSTRE PERSONALI HO TENUTO ?

la risposta dovrà essere scritta nei COMMENTI fino alle  ore 8.30 di domani mattina 23 gennaio .

grazie a tutti ed al prossimo....

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Come da regolamento  posto la LETTURA DELL'OPERA DEL DOTT. R. ARACRI con il titolo dallo stesso assegnato.
Inoltre indico i titoli finalisti al concorso.
Tra questi sarà scelto dallo stesso Dott. Aracri il titolo vincitore
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IL LUOGO DELL'ANIMA
di Carla Colombo
Olio a spatola su tela
dim. 30 X 40
inverno 2009

Lettura dell'opera
Ancora una volta Carla Colombo ci trascina nel suo mondo fiabesco fatto di colori,luci,emozioni,spazi e tempi dilatati dove liberare le nostre ansie e i nostri sogni.
In questa bellissima composizione,la sua pittura tende alla scomposizione della forma in un pulviscolo di vibrazioni luminose dove la luce si diffonde in diagrammi di sensazioni cromatiche che semplicemente esaltano il rapporto fra luce e colore,tra linee e forme, filtrate dalla sua sensibilità artistica e dalla sua visione. La ricerca di equilibri nella composizione rompe l’apparente monotonia dei pigmenti che si aprono nella loro dolcissima brillantezza ed esondano dalla tela riempiendo lo sguardo e l’anima. Tonalità calde,piene,sentite che esplodono nella bellezza del colore finemente diluito come parole,emozioni,voci che incantano e trascinano nel mistero dell’arte. E questo accade in questa splendida opera dove il riflesso luminoso prevale e indica la dimensione del paesaggio che si ferma e ferma il tempo nell’emozione della sua creatività. La spatola scivola silenziosa e ripercorre i passi antichi del viottolo,la oltre il bosco dove c’e la storia vissuta e dove palpitano ancora attimi sfuggenti di un’antica emozione. E tutto diventa luce,spazio mentale,luogo dell’anima appunto, dove riposano i ricordi e dove magicamente rivivono i sentimenti eterni che evocano storie d’amore infinite.

TITOLI DEI PARTECIPANTI AL CONCORSO SELEZIONATI
con le motivazioni del dott. ARACRI

Siamo cosi giunti alla fine del concorso e colgo l’occasione per ringraziarvi a nome mio e di Carla ( che mi onora della sua amicizia e del suo spazio) per aver partecipato con passione e devo dire con una non comune competenza in fatto di pittura.

Premetto alcune cose per fare in modo che le regole del gioco (che di questo si tratta!) siano le più chiare e corrette possibile:
-Io ho fatto una lettura dell’opera che non e’ migliore o peggiore della vostra ......e’ semplicemente la mia,cioè il mio modo di sentire la magia di una creazione artistica.
-Altri possono e devono sentire la stessa opera in modo completamente diverso senza che questo comporti un errore di interpretazione; perche'non riguardando ,questa sensazione, ne’ la tecnica ne’ il genere della pittura.
-Il concorso voleva che vincesse però chi si avvicinava di più alla lettura da me fatta o con il titolo o con la “sensazione” dell’opera.
-Non c’e quindi alcuna pretesa di aver fatto una recensione perfetta ma solo scritto una mia sensazione che avete modo di leggere e capire quindi il senso della mia scelta.
-Dalla vicinanza del titolo o della sensazione emozionale ho tratto il vincitore.
Premesso questo alcuni di voi hanno colto l’elemento prevalente del quadro che e’ la luce e su questo hanno basato il loro titolo .Altri invece hanno preferito andare sulla interpretazione della tela e anche cosi hanno intercettato il messaggio che l’artista voleva trasmettere. Perciò ho selezionato 3 titoli che hanno rilevato l’elemento luce e 3 titoli che hanno interpretato l’opera e tra di essi c’e il vincitore che sarà pubblicato nella giornata di domani. I finalisti sono(in ordine alfabetico):

1)Carcano-Il sentiero dei sogni

2)Emanuela-Nell’abbraccio della luce

3)Gabriella-La danza della luce
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4)Giuliana-Oltre quei confini l’eternita’

5)Silvia –Ritrovarsi(..se segui la voce del cuore).

6)Simona-Frammenti di un sogno spezzato

(dott. R.Aracri)

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ED ORA ATTENDIAMO IL TITOLO PRESCELTO?????

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LANCIO DEL CONCORSO


Visto il successo che hanno ottenuto i  quiz proposti nei vari mesi dell'anno 2009,  per questo mese ho pensato di proporVi un piccolo concorso  che avrà una diversa formula.

Il concorso intitolato

OPERA  IN CERCA DI TITOLO "

 propone di assegnare un titolo  da assegnare ad una mia opera, una delle ultime da me eseguite,
L'OPERA PROPOSTA per il mese di gennaio E' LA SEGUENTE :



olio a spatola su tela
dim. cm. 40x30 - dicembre 2009

MODALITA' DI PARTECIPAZIONE:

- possono partecipare tutti i lettori di questo blog (anche coloro che hanno già vinto nei quiz anno 2009).
- si possono assegnare tre titoli (solo uno sarà comunque scelto).
- per garantire la massima correttezza e per non sentirmi coivolta nella scelta per ovvi motivi di imparzialità,  il titolo sarà  scelto direttamente dall'appassionato d'arte Dott.R.ARACRI  che sceglierà quello che più si avvicinerà alla lettura dell'opera che ha già stilato e che tiene disponibile per la scadenza del concorso. (libera interpretazione dell'opera).
- scadenza del CONCORSO 20 gennaio 2010.
- lascerò  al dott. Aracri rispondere direttamente ai vari interventi che via via verranno postati nei vari commenti che avranno per argomento il titolo.
- mi limiterò ad intervenire solo nel caso di chiarimento o di saluti o altro...che si rendesse necessario.
- Il vincitore o la vincitrice avrà due mesi di tempo dalla data della proclamazione, per comunicare i propri dati per invio omaggio previsto. Dopo tale scadenza mi riterrò libera da ogni "impegno" preso per la scelta delle opere in omaggio qui postate.

- A VOI TUTTI DUNQUE...BUON DIVERTIMENTO...e vinca il titolo più azzeccato.


REGALO PROPOSTO







PICCOLO QUADRETTO AD ACQUERELLO
IN CORNICE DI LEGNO NATURALE A SCELTA.

- il quadretto sarà spedito mezzo posta a mie totale spese dietro indicazione dell'indirizzo del vincitore in forma privata a tutela totale della privacy

(ULTERIORE POSSIBILITA' PER IL VINCITORE)

Ci sarà per il vincitore la possibilità di vincere un secondo quadretto a scelta, se risponderà esattamente ad un ulteriore quesito che Le/gli verrà proposto AL MOMENTO DELL'ASSEGNAZIONE DELLA VINCITA.
- Avra' tempo solo 24 ore per rispondere esattamente.
- Nel caso di risposta esatta, potra' scegliere dunque un secondo quadretto, che sarà spedito unitamente a quello precedentemente vinto.

N.B. E' consigliabile dunque controllare il blog durante il concorso per non ripetersi nei titoli e curare la sscadenza del concorso per non lasciare che il tempo scada per la risposta del doppio premio.

Con la speranza di tenerVi un po' di compagnia, auguro a tutti Voi ....in bocca al lupo...crepi.ciaooo

Opere del mese : Dicembre


opera : LA FAVOLA REINVENTATA
olio a spatola su tavola
dim. cm. 32,5x32,5 - anno 2009


26 dicembre 2009

Oggi : S. STEFANO

Rieccomi...dopo due giorni di spadellate e di fornelli a tutta birra...mi isolo un attimo e torno a Voi postando una piccola biografia di S. STEFANO che si festeggia oggi 26 dicembre.

auguri a tutte le STEFANIA ED A TUTTI GLI STEFANO


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Le nuove conversioni dovute alla predicazione degli Apostoli crescevano in numero elevato, al punto che essi furono costretti ad eleggere sette Diaconi che provvedessero agli affari materiali e di importanza secondaria.


Uno di questi, era Stefano, che rimase a Gerusalemme nonostante la persecuzione dei cristiani seguente al divieto fatto agli Apostoli di insegnare nel nome di Gesù. Stefano divenne il bersaglio preferito di quanti odiavano e non tolleravano i cristiani. Un giorno Stefano rispose con la veemenza della parola ispirata, mettendo in luce la nuova legge e la nuova alleanza superiori alla legge antica. I suoi interlocutori non seppero tenere testa alla sua eloquenza e riuscirono a farlo tacere solo con la violenza. Comperarono dei testimoni e condussero Stefano davanti ai giudici chiedendo la sentenza di morte. Stefano chiese la parola per la sua difesa e nuovamente esaltò la nuova alleanza e la nuova legge, imputando loro la morte del Messia. Fu trascinato fuori dalla città e lo lapidarono. Caduto in ginocchio proclamò le parole: "Signore, Gesù ricevi il mio spirito. Non imputar loro questo peccato"




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I resti di Santo Stefano, con quelli dei santi Lorenzo e Giustino, si venerano nella cripta di S. Lorenzo f.l.m. La reliquia del capo si esponeva nella basilica ostiense. Il braccio destro, sotto il pontificato di Alessandro III (1159-1181), era esposto in una nicchia dell’Oratorio dedicato a Maria SS.ma a S. Pietro in Vaticano, oggi è conservato in un reliquiario d’argento, dono del cardinale Scipione Cobelluzi. Il miracoloso ritrovamento dei resti del protomartire avvenne nel 415 a Cafargamala, nei pressi di Gerusalemme, dove furono solennemente portate dal vescovo Giovanni II. Nel 439 l’imperatrice Eudossia Atenaide, dopo aver fatto costruire una basilica in onore di Stefano, portò con se a Costantinopoli parte del corpo. Durante il pontificato di Pelagio II (579-590), per interessamento dell’imperatore Giustiniano I, le insigni reliquie di Costantinopoli furono traslate a Roma e nella basilica di S. Lorenzo f.l.m. si festeggia ogni 26 dicembre tale ricorrenza.
M.R.: 26 Dicembre - A Gerusalemme il natale di santo Stefano Protomartire, il quale fu lapidato dai Giudei non molto dopo l’Ascensione del Signore. 3 Agosto - A Gerusalemme l’Invenzione del beatissimo Stefano Protomartire, e dei santi Gamaliele, Nicodemo ed Abibone, come fu rivelato da Dio al Prete Luciano, al tempo del Principe Onorio. 7 maggio - A Roma la Traslazione del corpo di santo Stefano Protomartire, che, al tempo del Papa Pelagio primo, da Costantinopoli portato a Roma e deposto nel sepolcro di san Lorenzo Martire al campo Verano, vi è venerato con grande pietà dai devoti.




S. Stefano, in un'opera di GIOTTO