GRAZIE PER ESSERE ARRIVATI QUI DA ME.
carla_colombo@libero.it - 349 5509930 - In questo mio spazio desidero condividere le mie opere pittoriche, le mie poesie, foto, viaggi, ricette, letture...ACCOMODATEVI!

Le mie opere im vendita su ARTLYNOW

Le mie opere  im vendita su ARTLYNOW
troverete particolari proposte artistiche- carla_colombo@libero.it

21 novembre 2009

Titolo di Accademica Ordinaria sez. ARTE





wowowowowowowowow!!!!
FESTEGGIO!!!
Mi è stata recapitata la certificazione di nomina
"ACCADEMICA ORDINARIA"

SEZIONE ARTE

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ACCADEMIA INTERNAZIONALE

"GRECI-MARINO"

ACCADEMIA DEL VERBANO

DI LETTERE,ARTI, SCIENZE.


La nomina è stato assegnata unicamente dopo aver valutato il curriculum ed il lavoro nel campo dell'arte.
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Ringrazio ufficialmente dott.ssa Greci per la Sua gentilezza e professionalità e la Sua dedizione a portare avanti il lavoro accurato dell'Accademia fondata da Suo Padre CESARE GRECI, pittore,grafico,poeta,pubblicista

20 novembre 2009

Opere del mese di Novembre


Opera : IL COLORE DEL MIO SOGNO


olio + tecnica mista con materiali vari

su tavola cartonata pressata

dim. cm. 40 x 30 - ann0 2009
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Come avrete visto da questi miei post, sono sempre alla ricerca di mie nuove espressioni artistiche.
Non so fino a che punto sia un bene per il mio olio, ma credo che si debbano provare, assaggiare, sperimentare materiali e tecniche diverse quando se ne senta la necessità.
Io in questo momento del mio percorso artistico ne ho assolutamente bisogno!
Solo così penso riesco a trasmettere ciò che sono e ciò che sento.
Ritengo inoltre che "rilegarsi" ad un semplice "modo di fare arte" perchè si è privilegiati coi consenso e con le vendite sia riduttivo. E' poco espressivo per chi "crea" continuare a dipingere le stesse cose ed anche se può sembrare che i consensi non siano così ecclattanti nelle nuove espressioni artistiche diventa esaltante quando davanti ad una bella opera di una nuova tecnica si ha la certezza di aver dato qualcosa in piu'
Una sfida continua con il proprio io e la propria espressione artistica!
Il mio pubblico è abituato ad osservare i miei paesaggi a spatola, che esprimono la mia energia nel verde, nelle acque, che non rinnego assolutamente..anzi...è sempre un meraviglioso momento quello che mi porta a dipingere della mia terra, ma è anche vero che il mio sentire ha molte sfaccettature e solo così il mio modo di fare , se me lo permettete, ARTE, mi soddisfa...lasciarmi trasportare da ciò che ho voglia e sento di fare, senza vincolo alcuno.
Essere liberi, seguendo e dipingendo solo ciò Che si ha la necessità interiore di dipingere.
Tutte le mie opere informali sono nate così...chiudendo gli occhi e lasciando andare il mio animo, seguito da una mano che lavora guidata dal proprio sentire.
Ecco perchè spesso mi ritrovo a mettermi in gioco con sempre cose nuove. Come mi è successo e mi succede spesso nella vita di tutti i giorni di mettermi in discussione, per me diventa necessario-essenziale mettermi in discussione anche con i miei dipinti.
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Non so perchè ho scritto queste quattro righe, ma come ho detto nella presentazione del mio blog questo è uno spazio spontaneo di tutto ciò che ho voglia di condividere con Voi.

19 novembre 2009

L'incisore-scrittore : MAURIZIO MANCUSO


con l'incisore-scrittore MAURIZIO MANCUSO E SIG.RA (e la sottoscritta)

a GIARDINI NAXOS - 25 ottobre 2009
durante la cerimonia di premiazione concorso
ACCADEMIA INTERNAZ. IL CONVIVIO

MAURIZIO MANCUSO

è MAESTRO INCISORE-SCRITTORE NATO A PIACENZA NEL 1937


ha ricevuto il premio speciale di arte

per la sua opera

L'ALBERO DELLA VITA


alcune foto della cerimonia con il maestro Mancuso


Breve Biografia del maestro Mancuso :


Ha studiato e lavorato a Milano.
Ha conseguito il diploma di Decorazione pittorica e Calcografia alla Scuola Superiore di Arti Applicate del Castello Sforzesco di Milano.
Come incisore ha tenuto mostre personali a ha partecipato a Collettive a Milano. Si è trasferito a Borzonasca, in Liguria, nel 2003, dove ha proseguito l'attività incisoria e la scrittura.
Partecipa alle attività culturali della Associazione degli incisori liguri a Genova.
E' presente alle Rassegne biennali del Comune di Bagnacavallo-Gabinetto delle Stampe.
Ha pubblicato un bassorilievo di ardesia sul tema "L'albero della vita" donato all'Ospedale Gaslini di GENOVA, nel 2007.
Ha eseguito pitture all'interno del teatro comunale di Borzonasca sui temi delle Muse, della Nascita di Venere e del Commiato di Orfeo da Euridice, nel 2008.
L'intento dell'autore è quello di accordare le parole alle immagini incise (il libro inciso)

E' USCITO ad ottobre 2009

IL LIBRO DI POESIE E' ACCOMPAGNATO DALLE FOTO DELLE SUE INCISIONI:
FOGLIE AL VENTO




Così dice la Prefazione del libro :


Scrivere poesie è comunicare per immagini.
Possono essere forti o delicate ma coinvolgono tutti i sensi e riguardano l'intero corso dell'esperienza umana dello scrittore.
Soprattutto il tempo, le stagioni della vita. Come nel sogno i vivi convivono coi morti, in una sospensione magica del tempo. Ritornano a farci vista volti, voci, attede dei tempi , delle speranze. Qualcuno ci suggerisce grappoli di parole, noi dobbiamo individuare la musica per legarle insieme.
Una volta che la poesia ci è stata dettata, nero su bianco, dobbiamo rileggerla col necessario distacco e tagliar via tutto ciò che non è essenziale.
Bisogna poi nasconderla sotto un libro, leggerla nuovamente il giorno dopo, quando abbiamo un po' di tempo da perdere.Va ancora bene? Non si sa. Ci vuole un bel coraggio a pubblicare poesie.
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Un parere personale?
Concordo pienamente, la poesia va riposta, nascosta e poi ripresa...e chissà...E NON è detto che la poesia sia ancora tale!

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per ragioni di spazio, riporto qui solo tre poesie, e come spesso mi succede, mi sento dispiaciuta per questo, ma non è certamente possibile riportare tutto il libro:

GIORNATA GRIGIA A MILANO

La giornata era grigia e fredda,
un vento secco aveva spazzato lo smog,
Una forza cupa e allegra come un canto
rendeva spedito e sicuroil suo passo.
Al ritmo del battito del suo polso
e del respiro dei suoi polmoni
pulsava la volontà di esprimere
un nuovo sè stesso.



NUVOLE NERE

Nuvole nere
gonfie ed immobili
come figure
dell'Apocalisse.

Un tempo è finito.
Se vuoi un barlume
di verità
cerca il silenzio.

Sono parole
confuse, atterrite,
spiegazioni insensate,
contorte, nel Caos,
come un turbine
di foglie strappate
da un vento implacabile.

Siamo impotenti
di fronte a un futuro
di violenza e barbarie,
se non cerchiamo
un barlume,
tirati da un filo
fuori dalla grotta
oscura
a cdercare la luce soffuss
di un Purgatorio

dove i sentimenti
e la mente
non sono venduti
e contano ancora.

NOI

Noi siamo persone
che si perdono
in ripetizioni meccaniche
di gesti propiziatori.

Assorte, piegate
intente a cantare cantilene.
Visi impietriti
in maschere rigide
ed occhi vuoti.

Forme cupe d'angoscia
non vi ammoniamo invano.

Voi protagonisti di chiacchiere vuote,
marionette di commedie false e ridicole,
pagati per ingannare.
Giacerete abbandonati, riversi
sul palcoscenico vuoto,
pupazzi dai fili tranciati.

LE POESIE SONO ACCOMPAGNATE DALLE SPLENDIDE IMMAGINI RELATIVE ALLE INCISIONI DEL MAESTRO :

Eccone alcune :


vecchia cinese


fontana magica



il pittore e la modella

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Coloro che volessero contattare direttamente il maestro Mancuso, lo possono fare direttamente tramite mail : maurizio.mancuso.37@alice.it
Sarà ben felice di essere a Vostro completa disposizione per info sul libro e sulle sue bellissima, ma soprattutto sentite e particolari INCISIONI.




questa incisione è una della mie preferite :
DISASTRO
(La trovo semplicemente SUBLIME)
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Complimenti sinceri Maurizio per tutta la tua arte!

rassegna stampa : IL MIO DIPINTO "CANNE AL VENTO" sulle testate siciliane


A volte in internet ti imbatti in foto o notizie che ti riguardano dei quali non sei al corrente.

E' ciò che mi è successo (per la verità in questo periodo me ne succedono spesso...) mi sono imbattuta in questa foto di rassegna stampa sicula recante la foto di una mia opera

CANNE AL VENTO

che era stata a suo tempo inserita nel periodico d'arte IL CONVIVIO.






canne al vento

olio su tela

dim. cm. 70x50 - anno 2007

16 novembre 2009

I miei primi acquerelli

Continua il mio studio con l'acquerello
fiori ed ancora fiori
DIM. cm. 30,5x45,5 Carta fabriano 300g grana grossa









....e lo studio continua...




Un gradito regalone " ALCUNE OPERE DI FRANCESCO BALDASSI"

questo post completa il post precedente :


Vi ho scritto qualche giorno fa del Poeta - scrittore FRANCESCO BALDASSI di Roma avendo avuto modo di conoscerlo personalmente presso la cerimonia di premiazione dell'accademia IL CONVIVIO a GIARDINI NAXOS
Il mio è stato un gesto spontaneo volendo assolutamente far conoscere a tutti Voi che mi seguite quanto sia sublime il suo scrivere.
Consaiderando le numerose opere pubblicate, mi rendo conto che aver postato tre poesie è stato uno spazio troppo limitativo, riduttivo ed allora Vi voglio qui riportare altre poesie che ho estratto dai volumi che ho avuto in regalo dallo stesso autore proprio oggi :





finito di stampare ottobre 2008
-
(alcune poesie)


QUIETE

Dallo scandaglio assiduo della vita
e da un vago timore eviscerato
dalla totalità fugace di penombre.

e per il vasto incresparsi del rumore
sorpreso nel sospetto del respiro:
germoglia la presenza dell'attesa.

Ritorno allora a lambire
l'essenza della quiete.

Così nell'emergenza del mio canto
disciolgo la vibrazione nel sereno.

E il senso che avvolge il cuore delle cose,
tracciate nel discender del destino,
sorprende l'esistazione della voce.

Ma il dono di parlarti con l osguardo
s'alza a congiungere questa invocazine
nell'incombenza d'una pietà risorta
a colmare lo spazio / del silenzio umano.



BELLEZZA

Ascoltare il silenzio del fiorire
dentro la vastità che annuncia il sole
all'origine della sorpresa della vita.

Dell'essere è scomparsa la sua assenza
impone regale la sua sovranità
nella liberazione dall'occulto

della bellezza

impervia alla sostanza
della folta oscurità dell'esistenza.

Ma forte si sovrappone l'energia
della lode che vibra nelle altezze
di questa suprema vittoria dell'amore

che impregna la materia
della fecondità, sortita
dalla potenza che illumina l'eterno.



">
finito di stampare luglio 2009


IL TRAMONTO

... torna a crogiolarsi nello spazio.

Un abisso di luce s'inginoscchia
e muore.

In lontananza
negli orizzonti accesi
dalla necessità del vento
il silenzio dell'ora si rovescia
dentro una calma
estrema.


Su tutto
preme l'infinito.


L'ONDA

Ho sognato di stringerti accanto
a questa inversione sconfinata
dell'oblio.

Per questo l'onda s'acquietò
rapidamente intorno all'accensione
del desiderio.

E tacque ogni sorpresa
in tanta convinzione di apparire
compresi nello spazio
d'una rincorsa folle
verso l'onnipotenza del destino.


E' trascorso mezzo secolo da quando, ragazzetto poco più che undicenne, Donato ritornò con i suoi a Roma. Mezzo secondo tondo, dopo esserne partiti otto anni prima, "sfollati" a motivo della guerra, andandosi a stabilire nel paese di origine e di nascita di suo padre.
Così ieri - dopo ver sostato un poco presso la tomba paterna, per una rapida visita - egli andava considerando quei lontani eventi e tutto il tempo trascorso nel suo paese di adozione.
Oscillava nel pensiero tra la percezione del presente e la rievocazione del passato, tra i ricordi di luoghi ed avvenimenti e la loro apparizione concreta, tra il sentimento delle giovanili amicizie. l'angoscia dell'ineluttabilità del tempo e la speranza del ricupero reale dell'esistenza perduta....

Francesco Baldassi


finito di stampare luglio 2008


(alcune poesie)


L'APICE

L'apice è là dove si spegne
la costanza del battito del cuore
là dove culmina la perseveranza
di questo scivolare lungo i bordi
d'un grave andare
nei crinali di tanta asperità del vivere
col sapore dell'aria nel respiro.

E' qualcosa di estremo
una definitiva ininterrotta
proclamazione
dalla frattura che s'avverte
quando si scuote l'ora del destino.


SORELLA MORTE

Mi sei presente, sorella, e mi brandisci
racchiusa nel mio seno
serenamente colmato nel tuo bene
e d'ogni perfezione
della distanza
da tutta la finitudine del mondo.


Lietamente
accorrerò a interrompere l'indugio
per tanta capacità di trasalire
a questa gremita festività degli occhi
che trascima a squillare nella luce
degli spazi percossi dalla sostanza eterna.

finito di stampare luglio 2006
(alcune poesie)

HO DATO LE MIE MANI...

Ho dato le mie mani a questa sosta
nel sollevarsi allo sguardo dei mattini
di rarità ad accogliere il diletto
del compimento incessante della vita.

Questo cuore mi hai dato e questa voce
a trasgredire il pudore dell'arcano
e il bisogno di ritrovare la sostanza
di guardare stupito dentro il cielo.

E grida e palpiti sospesi nello spazio
di un accorato gemito a sfrangiare
acuti attriti dall'ombra delle nubi
sull'increspato specchio del mio stagno.

Ma oggi ascolto questa fragilità del canto
che accompagna le mie notti impigliate
dentro i sogni che fuggono dal mondo
della frantumazione del mistero.


DENTRO IL FIORIRE

Dentro il fiorire aperto
di quel sorriso scalfito dal tepore
elava il suo silenzio dall'eterno.

E già la proiezione della luce
s'insinuava rapida a lambire


della vita una goccia

trasparente.


Fu l'attimo. E la soglia
di questo progredire dell'annunzio
ci regalò il sussurro

della letizia.


E le stagioni e il cielo
sciolsero il loro canto
a custodire
questa presenza morbida del volo
nel breve suo palpito raccolto
sul velo di quel volto
a disegnare l'infanzia della vita
dentro il primo respiro.

Era dono ed offerta
altare e liturgia.
Il sopraggiungere unico del soffio
e un vagito:
primizia dell'amore.

Roma, febbraio 20

finito di stampare nel 2005


Le scienze dell'uomo non sono in grado di interpretare adeguatamente "il malessere che affligge l'animo umano" che si esplicita "nella profanazione assurda del reale".
Solo con la luce e la forza della fede è possibile respongere nocivi giustificazionismi, allontanare comportamenti aberranti, rifiutare la logica del mondo avversa al progetto divino e riscattare l'uomo nel segno della Croce.
Nella poesia di Francesco Baldassi la parola umana, indegno simulacro della Parola divina, verifica se stessa e il mondo, proponendosi come risarcimento alla contigenza ed all'effimero del reale. (tratto da retro di copertina)



stampato nel 1969

(alcune poesie)


GIUSTO DOLORE UMANO

Mansuetudine dell'aria stanca,
nell'odore di nebbie
tra le viti. Ancora il sangue
trasale ai moti oscuri
del cuore, ancora l'urlo
sprofonda, ancora
il giusto dolore umano.

Come lontana
dal verde che affonda nel tramonto
questa malinconica di carne!

Alatri, 1961


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Ringrazio profondamente Francesco per questo suo splendido regalo e per avermi regalato attimi di profonda riflessione.