31 marzo 2015

la mia opera ha ispirato

Così mi scrive l'amico poeta Pino Palumbo

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...ogni tanto ritorna! ...con i tuoi dipinti a dire il vero spesso... l'ispirazione. 
Il tempo maggiore è stato per il titolo più che per i versi che mi son venuti fuori immediatamente. Inizialmente l'ho intitolata L'ISOLA CHE C'E' ...poi l'ho modificato in UN SOGNO SENZA TEMPO ...poi un pò per non "rubare dal tuo titolo" e soprattutto perché volevo si capisse che l'argomento è la gioventù e i suoi sogni "gioviali" e positivi.... l'ho intitolata così... 

Sogno in giovinezza

Un angolo di mondo
orlato di scogli, rena dorata
e acque trasparenti tutt'intorno.
L'osservi e sogni
e ti perdi nei misteri
d'un tempo senza pensieri.
Un anfratto di mare
decorato da scogli, sabbia lucente
e d'azzurro trasparente.
Lo guardi ed affoghi
nei gioviali e di gioventù ricordi
d'un tempo senza bordi.
Un angolo di vita
su un'isola che c'è
dove un sogno senza tempo
ancor oggi ricerca il suo compimento.

Pino Palumbo
31 marzo 2015


e questa è l'ultima opera che ha  ispirato  Pino 

Il sogno senza tempo sull'isola che c'è - olio a spatola su tela - dim. cm. 70x70 - anno 2015 .





30 marzo 2015

opera ad olio (quadro, paesaggio, marina, mare)

Voglia di mare..... 



opera :Il sogno senza tempo sull'isola che c'è - olio a spatola su tela - dim. cm. 70x70 - anno 2015 


Lettura dell'opera del dott. R. Aracri 


In questa opera di una  brillantezza straordinaria Carla Colombo ci da’ una prova ulteriore del suo talento nell’uso dei pigmenti che sono manipolati con una maestria decisa,determinata e nello stesso tempo armoniosa e tecnicamente perfetta. La sua innata capacità di sfumare tonalità  calde e avvolgenti si dilata sulla tela inondando lo spazio e irradia la luce negli azzurri brillanti e ben distribuiti, negli ocra che rompono la monotonia  e nei verdi che macchiano la tela in una melodia materica e soffusa di sensazioni  ancestrali che addolciscono una scenografia dalla prospettiva impeccabile.I suoi paesaggi non si presentano mai come vedute passive o oggettive di luoghi ripresi nella loro forma o colore. I suoi paesaggi sono non-luoghi,sono sintesi di armonica di sentimenti profondi,veri e privati,sognati e voluti,che raccontano emozioni con la metafora dell’immagine .Il suo e’ un abbandono nella pittura dove deporre le sue emozioni e le sue ansie. Così il mare ci richiama la voglia di viaggiare o forse di sognare i viaggi che non facemmo mai e comunque liberano la fantasia nel volo libero della mente.I cieli azzurri ci raccontano di momenti di serenità assoluta che le nuvole appena sfiorano.E poi l’isola…che c’e’,  il posto del sogno,del dolce-amaro ricordo di quello che non e’ stato ma tanto desiderato. Luoghi psicologici dunque concretizzati in una pittura matura nel segno e nella vibrazione cromatica di chiaro segno impressionistico che muovono le corde del cuore. Paesaggio intimistico certo ma che riesce a dialogare con le sensibilità  di chi lo osserva e a fargli condividere le sue sensazioni come vuole la magia dell’arte.

dott. R. Aracri
16 marzo 2015

tutte le opere sul mio sito www.artecarla.it 



29 marzo 2015

Esposizione di "ATTIMI" di Carla Colombo

Continua con tanto apprezzamento da parte dei visitatori la mia esposizione di "ATTIMI"  fino al 30 aprile. 

Anche la stampa locale questa settimana ha scritto sulla personale.




27 marzo 2015

Carla Colombo organizza progetto evento di mail art

Sei ancora in tempo......!!!!!

Per ora sono arrivata a quota 102 arrivi ....partecipa anche tu!!! Puoi inviare un dipinto, un disegno, una poesia, uno scritto, tutto ciò che desideri. Ecco il link per visualizzare tutto, ma proprio tutto.



IL progettosfocierà in una collettiva entro il mese di maggio 


25 marzo 2015

Carla Colombo : opera ad olio (Montevecchia, campagna, paesaggio)

                                                           
Questo ultimo dipinto mi è stato richiesto da una mamma che tra qualche giorno vedrà suo figlio trasferirsi a Barcellona : desidera con questa immagine trasmettere al figlio che la sua casa è sempre pronta ad accoglierlo. Dalla finestra vede il panorama che lascia scorgere il santuario di Montevecchia e questo è ciò che ho rappresentato.


opera . Uno sguardo da lontano (Montevecchia) . olio a spatola su mdf - dim. cm. 49,5x24,5 - anno 2015 - non disponibile - tutte le mie opere sul sito.www.artecarla.it


Lettura dell'opera dott. R. Aracri 

Ci sono opere che nella loro peculiarità  fermano immagini, sogni o semplici emozioni e riescono con la magia dell’arte a ripeterle nell’animo di chi osserva. Ce ne sono altre che ritraggono luoghi conosciuti e impressi negli occhi che ci accompagnano nell’esistenza come la sguardo di una madre. Così in questa bella opera di Carla Colombo che riprende un pezzo di Brianza  dai colori limpidi, chiari e leggeri che si espandono come un suono melodico sulla tela.  Lievi carezze di una spatola che sfiora e non si ferma ma nello stesso tempo decisa e ferma nella definizione di una soggettualità ’ quasi sacrale. L’opera si apre sullo scenario del Santuario di  Montevecchia con una prospettiva ampia quasi verticale come se l’osservatore aprisse una finestra e lo sguardo si perde sul monte fino alla chiesetta lievemente accennata ma nitida nella brillantezza dei colori primaverili. Natura esaltata dal talento dell’artista che diluisce i verdi, gli azzurri nelle diverse tonalità come un fiorire di sentimenti. Alberi come figure slanciate verso il cielo come i desideri e le ansie di una madre appunto che affida alla sacralità del luogo il suo bene più prezioso. C’è  in definitiva in questa composizione il sentimento di un forte affetto che impregna la tela quasi a ricordare ogni giorno il luogo certo ma anche la vita trascorsa sotto quelle nuvole, sotto quel cielo, in mezzo a quel verde, all’ombra di una chiesetta.  In sostanza un paesaggio fermato negli occhi fin da bambino ogni mattina quando si apriva un balcone e che sembra dirci: noi restiamo a difesa dei tuoi ricordi e ci saremo sempre ad accoglierti ogni volta che vorrai tornare. Uno sguardo da lontano che ovunque sarai ti farà  sentire forte il sapore  dolce del sentimento.

Dott. Romeo Aracri
24 marzo 2015


22 marzo 2015

Foiolo - trippa (ricetta)

E' arrivata la primavera e sto quindi svuotamento il congelatore di alimenti, diciamo piuttosto invernali.
Oggi è una domenica più novembrina che di primavera allora, per la gioia del marito, ho cucinato l'ultima trippa (ma solo foiolo) della stagione:

PREPARAZIONE

- Pulite e tagliate a fettine il foiolo
- sminuzzate, cipolla, sedano, carota. qualche dadino di pancetta,  uno spicchio di aglio che poi inserirete in pentola con mezzo due cucchiaio di olio di oliva extra vergine .


- fate soffrigere per bene la verdura
- inserite il foiolo pulito ed asciugato e fatelo asciugare per bene


- fate cuocere per circa dieci minuti in modo che si asciughi bene il fondo 
- inserite poi circa 100 gr di pomodoro pelati, ed un pizzico di sale  
- aggiungete acqua caldissima 


- coprite e fate cuocere a fuoco lento per circa due ore



- se volete aggiungete un po' di peperoncino e servite ben calda con parmigiano reggiano e crostini, accompagnata ovviamente con un buon vino rosso (che non fa per me, ma per mio marito)

..e BUON APPETITO 



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