26 gennaio 2015

Per Orea - mail art

Per la piccola Orea che nascerà nel mese di febbraio, la neo-mamma la pittrice amica  ILARIA PERGOLESI di ROMA ha lanciato su facebook un possibile evento di mail art , per ricordare questo momento della nascita della piccola OREA

Purtroppo per ragione di "pancia" e di qualche problemino sopraggiunto, non può al momento predisporre l'evento / collettiva, ma si è data da fare a testimoniare l'arrivo delle mail art con tantissime foto.

Guardate qui la pazzerella futura  mamma con le tre mail art che Le ho inviato !!!!










ILARIA...accidenti riposati...non farla nascera pazzerella come te! Sorrido ovviamente Ilaria.

le tre mail spedite 







24 gennaio 2015

Mostra di De Chirico a Villa Reale - Monza

LA MOSTRA
Dopo uno straordinario lavoro di restauro, le splendide sale della Reggia di Monza accolgono  un ricco programma di attività culturali. 



Ad inaugurare la stagione delle grandi mostre è  "Giorgio de Chirico e l'oggetto misterioso" ospitata nel Serrone della Villa Reale.

Giorgio de Chirico è senza dubbio la figura artistica più importante e poliedrica del panorama italiano del
Novecento. L'esposizione, presenta oltre trenta opere con l'obiettivo di illustrare il tema dell'oggetto misterioso tramite soggetti, stili e tecniche della produzione artistica di de Chirico. 

Lungo il percorso espositivo le opere sono  accompagnate da video, racconti suggestivi e suoni per un'immersione completa nella vita e nell'arte del Maestro metafisico.
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Ho avuto il piacere di visitarla. Non amo particolarmente la pittura De Chirico, il metafisico non è di mio totale gradimento anche se devo ammettere che le opere nel contesto della mostra sono molto suggestive. Sono riuscita a fotografarle senza flash...in realtà non sono molte circa una trentina e ve le propongo in questa carellata di immagini 














Abbiamo avuto la fortuna di vedere una parte della Villa...ma ne parlerò in un altro post. 
Non so se consigliarla come mostra...sinceramente l'ho trovata poco "fornita", per via della limitazione della opere che risalgono quasi tutte agli anni '70.
Resto  però sempre dell'idea che tutto si dovrebbe conoscere per poi valutare, 
GIORGIO DE CHIRICO
da Wikipedia. 
Giorgio de Chirico nacque a Vòlo, in Grecia, il 10 luglio del 1888 da benestanti genitori italiani: il padre, Evaristo de Chirico, era un ingegnere ferroviario palermitano, tra i principali realizzatori della prima rete ferroviaria in Bulgaria ed in Grecia, mentre la madre, Gemma Cervetto, era una ricca donna genovese. Nel 1891 ad Atene nasce il fratello Andrea Alberto, che assumerà dal 1914 lo pseudonimo diAlberto Savinio per la sua attività di musicista, letterato e pittore. Giorgio si iscrisse al Politecnico di Atene per intraprendere lo studio della pittura, studio che continuerà all'Accademia di belle arti di Firenze ed infine dal 1906 all'Accademia delle belle arti di Monaco di Baviera. In questo periodo conobbe la pittura di Arnold Böcklin e dei simbolisti tedeschi.
Nell'estate del 1909 si trasferì a Milano dove rimase sei mesi, all'inizio del 1910, si recò a Firenze dove dipinse la sua prima piazza metafisica, l'Enigma di un pomeriggio d'autunno, nato dopo una visione che ebbe in Piazza Santa Croce. Nel 1911 de Chirico raggiunge il fratello Alberto a Parigi dove conosce i principali artisti dell'epoca, comincia quindi a dipingere quadri con uno stile più sicuro. Subisce l’influenza di Gauguin da cui prendono forma le prime rappresentazioni delle piazze d’Italia.
Tra il 1912 e il 1913 la sua fama si propaga, anche se ancora non ottiene un adeguato successo economico. In questo periodo comincia a dipingere i suoi primi manichini. Negli anni parigini, Giorgio dipinge alcune delle opere pittoriche fondamentali per il ventesimo secolo. Allo scoppio della prima guerra mondiale i fratelli de Chirico si arruolano volontari e vengono inviati a Ferrara. Dopo un primo periodo di disorientamento dovuto al cambiamento di città, Giorgio rinnova la propria pittura, non dipinge più grandi piazze assolate ma nature morte con simboli geometrici, biscotti e pani.
Nel 1936 e 1937 si stabilisce a New York, dove la Julien Levy Gallery espone le sue opere. Collabora inoltre con le maggiori riviste di moda del tempo, Vogue e Harper's Bazaar e lavora come decoratore di interni, realizzando ad esempio una sala da pranzo presso la Decorators Picture Gallery assieme aPicasso e Matisse.[1]
Negli anni Cinquanta la sua pittura è caratterizzata da autoritratti in costume di tipo barocco e dalle vedute di Venezia. Muore a Roma il 20 novembre del 1978 al termine di una lunga malattia. Pochi mesi prima, il suo novantesimo compleanno era stato celebrato in Campidoglio. Il suo sepolcro si trova in una cappella della chiesa di San Francesco a Ripa, insieme al venerabile Antonino Natoli da Patti, a cui sono attribuiti vari miracoli e all'ordine del quale Giorgio De Chirico fu devoto e benefattore.





22 gennaio 2015

I miei "paradisi" - con le mie opere ad olio

Appena concluse queste due opere per dare un tocco di serenità alle giornate bigie di questo inverno troppo lungo




 opera : Il paradiso dietro l'angolo - olio a spatola su tela - dim. cm. 70x50 - anno 2015 




opera : Il paradiso sull'isola che c'è - olio a spatola su tela - dim. cm. 60x40 - anno 2015 

tutte le mie opere sul sito. www.artecarla.it
per qualsiasi info - carla_colombo@libero.it 





21 gennaio 2015

Marc Chagall in mostra

Fate ancora in tempo!!!

La mostra Marc Chagall a Milano


In mostra a Palazzo Reale una retrospettiva dedicata a Marc Chagall; eclettico esponente del Modernismo e dell'Avanguardia capace però di attraversare in modo originale quasi tutto il Novecento con la sua arte.



Ho avuto la possibilità di gustarmela e sono rimasta davvero soddisfatta soprattutto perchè mi è stato possibile "entrare" nelle opere e riuscire tramite essa a comprendere il tanto amore per la moglie Bella e le varie vicissitudine della Sua vita, proprio attraverso le Sue opere.
Io diffido spesso da qualsiasi pittore quando nella propria  arte non ci sono segnali di cambiamenti o di ricerca...e perchè no...anche di fermate, impossibile dipingere sempre allo  stesso modo e gli stessi soggetti. Credo che la vita porti normalmente a stati d'animo diversi e non  necessariamente si rispecchiano nella propria pittura...alcune volte si manifestano in modo completamente opposto, proprio quale ricerca interiore di uno stato d'animo auspicabile...ma qui si apre un'altra storia che non c'entra nulla con la mostra di Chagall  







Prelevato da web 

A Palazzo Reale sono  in mostra circa 220 dipinti di Marc Chagall provenienti come al solito dai maggiori musei di tutto il pianeta e da importanti collezioni private ma anche - ed è una rarità per Chagall - dalle collezioni private dei suoi eredi le quali sono ancora inedite per lo più.

La mostra si articola in sezioni che rispecchiano la cronologia dell'esperienza di Chagall nella pittura: il periodo in Russia con i primi dipinti realizzati a Vitebsk e a San Pietroburgo; il passaggio in Francia a Parigi con il contatto con il cubismo, il fauvismo e il simbolismo; il ritorno in madrepatria fino al 1921 quando assunse incarichi ufficiali per il governo sovietico e fondò una scuola d'arte e il Museo di arte moderna di Vitebsk; il secondo passaggio in Francia a partire dal 1923 fino all'esilio prima della Seconda Guerra Mondiale negli Stati Uniti d'America; la decisione di rientrare in Francia per stabilirsi definitivamente in Costa Azzurra.

March Chagall fu per tutta la vita un artista ebreo. In un periodo in cui esserlo significava esporsi in prima persona a persecuzioni e rischiare anche la vita, lui scelse di rivendicare in pieno le sue radici culturali e lo fece per tutto il lungo arco della sua vita. Durante la quale toccò con mano le più importanti correnti del modernismo pittorico nella Parigi del primo dopoguerra: cubismo, fauvismo e simbolismo. 

Maggiormente influenzato dalla seconda di queste correnti Chagall tuttavia mantenne sempre uno stile fedele alla sua esperienza giovanile di membro appartenente a una piccola comunità levitica in un piccolo villaggio di umili condizioni. I suoi quadri parlano di quella comunità con le nozze e la vita dei contadini, i rabbini e altri soggetti religiosi proiettati sulle tele secondo i precetti del fauvismo e parzialmente decomposti seguendo il cubismo, in un'atmosfera cromatica tanto importante e particolare da anticipare il surrealismo.

La mostra di Marc Chagall a Milano è curata da Meret Meyer e Claudia Zevi e oraganizzata dal Comune di Milano e Palazzo Reale.

Brevi notizie biografiche su Marc Chagall






Nacque con il nome di Moishe Segal da una famiglia ebrea a Liozna, nei pressi della città di Vitebsk, allora nell'Impero Russo ed oggi in Bielorussia. Primo di nove figli visse un'infanzia serena.

Nel 1906 iniziò i suoi studi con il maestro Yehuda a Vitebsk e l'anno seguente s'iscrisse allAccademia Russa di Belle Arti di San Pietroburgo. Dopo pochi anni la fama di Chagall come pittore già era consolidata e nel 1911 è a Parigi dove entra in contatto con esponenti della cultura e dell'arte pittorica come Apollinaire, Delacroix, Léger e conosce da vicine le correnti del simbolismo, del fauvismo e del cubismo.

Nel 1917 prese parte attiva alla rivoluzione russa: il ministro sovietico della cultura lo nominò Commissario dell'arte per la regione di Vitebsk, dove fondò una scuola d'arte e il Museo di arte moderna di Vitebsk. In Russia in questo periodo conobbe anch El Lissitzky che per motivi politici era conforme al suprematismo, assolutamente agli antipodi dello stile fresco ed "infantile" di Chagall. Nel 1920 si trasferì con la moglie a Mosca e poi a Parigi nel 1923.

Da questo momento le sue possibilità economiche gli offrono i mezzi per viaggiare in Francia e Spagna e conoscere alcuni tra gli artsiti che lui reputa maestri della pittura come Rembrandt o El Greco. Ma l'incombere della Seconda Guerra Mondiale e le restrizioni imposte dai nazifascisti agli ebrei in tutta Europa gli provocano molti problemi: una sua mostra nel 1937 apre al Kunstmuseum di Basilea ma pochi mesi dopo Hitler ordina il sequestro di tutti i suoi quadri dai musei tedeschi.

Nel 1937 diviene cittadino francese ma l'occupazione nazista in Francia lo obbliga alla fuga con la famiglia attraverso la Spagna ed il Portogallo. Nel 1941 la famiglia Chagall accetta l'invito del Museo di Arte Moderna di New York e si stabilisce negli Stati Uniti.

Nel settembre del 1944 gli muore l'amata moglie Bella....amata in modo sublime, e l'artista cade in una forte depressione dalla quale uscirà anche grazie ad un secondo matrimonio nel 1952 quando ormai si era risistemato in Francia, prima a Parigi e poi in Costa Azzurra. Nel sud della Francia rimarrà definitivamente, se si escludono i numerosi impegni internazionali che lo videro protagonista in occasioni di grandi mostre e riconoscimenti pubblici, per tutto il resto della sua esistenza.

Il 28 marzo 1985 Marc Chagall muore a Saint-Paul-de-Vence. 

Orari: lunedì dalle 14.30 alle 19.30; da martedì a domenica dalle 9.30 alle 19.30. Giovedì e sabato apertura prolungata fino alle 22.30 (ultimo ingresso un'ora prima della chiusura).
Biglietti: € 11; ridotto € 9.50; ridotto speciale € 5.50. 
Speciale famiglia: 1 o 2 adulti + bambini (da 6 a 14 anni), € 9.50 adulto e € 5.50 bambino.
Sito web: Chagall a Milano




alcune opere esposte
questa è quella che ho amato da subito...la passeggiata...(quanta leggerezza trovata per l'amore della vita)





in questa opera "Il compleanno" Marc sussurra alla sua Bella..impegnata in faccende di casa :
“Fuori il cielo ci chiama”. ... 
il sentimento diventa un volo che fa  staccare  i piedi da terra 





da vedere!!!! 
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e si torna  a casa 




foto di Carla Colombo

19 gennaio 2015

L'amore


selfie - 18 gennaio 2015


L’AMORE

Amore cercato
Amore trovato
Amore voluto

Amore goduto
Amore vissuto
Amore amato

Amore difeso
Amore sospeso
Amore compreso

Amore perdonato
Amore calpestato
Amore umiliato

Amore tradito
e....
L'AMORE ?   … PERDUTO!

Carla Colombo
19 gennaio 2015


tutte le mie poesie sul sito www.artecarla.it