I COLORI..."PENSIERI DELLA MIA MENTE" E LE MIE POESIE..."LA MELODIA DEL MIO CUORE"

In questo mio spazio desidero condividere le mie opere pittoriche, le mie poesie, foto, viaggi, ricette, letture...insomma tutto ciò che ho desiderio di condividere con Voi.

16 aprile 2011

Restiamo umani, una frase di vita che resterà nel cuore di tutti noi

Tutti abbiamo sentito del barbaro omicidio di VITTORIO ARRIGONI
Sento necessario postare un breve post in Sua memoria.
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Oggi il nostro Paese piange, Vittorio Arrigoni, il volontario italiano ucciso. L'attivista per i diritti umani dell'International Solidarity Movement rapito ieri da un gruppo salafita nelle vicinanze del campo di Jerbala, è stato ritrovato morto impiccato, dalla polizia di Hamas, all'interno di un edificio abbandonato.

Vittorio, nato il 4 febbraio  1975 abitava da tre anni a Gaza ma era nato in Brianza, ed abitava a Bulciago (nella mia zona) .
 La mamma, la signora Egidia Beretta è sindaco d Bulciago.
A lei, al papà  ed allora sorella esprimo tanta tanta vicinanza per questo gravissimo lutto che ha colpito tutti noi.
 «Vittorio , reo soltanto per avere il coraggio  e amore esemplare dell’equità e della dignità».


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Ramallah, 15 apr. - Vittorio Arrigoni, il 36enne cooperante italiano rapito mercoledi' nella Striscia di Gaza e' stato ucciso dai salafiti che lo hanno strangolato, forse con un cavo metallico, e il suo cadavere e' stato scoperto dalle forze di sicurezza di Hamas in un'irruzione notturna in un appartamento nel nord di Gaza City.
UCCISO PRIMA DELLO SCADERE DELL'ULTIMATUM
L'uccisione e' avvenuta ben prima della scadenza dell'ultimatum dei rapitori prevista per oggi alle 16, forse gia' giovedi' pomeriggio. La Farnesina, che ha confermato l'uccisione, ha espresso "sgomento per il barbaro assassinio".
Il corpo senza vita del militante lombardo dell'International Solidarity Movement e' stato riconosciuto dai suoi compagni che hanno riferito che "perdeva sangue da dietro la testa" e "sui polsi recava i segni delle manette".
Si trova nell'ospedale Shifa, dove spesso Arrigoni aveva accompagnato palestinesi feriti con l'ambulanza. A segnalare l'abitazione dove lo avevano segregato i sequestratori sarebbe stato uno dei loro complici, forse uno dei due arrestati nell'ambito dell'indagine. Per il trasferimento della salma bisognera' attendere probabilmente domenica, quando sara' riaperto il valico di Erez tra Gaza e Israele.
Il presidente dell'Autorita' Nazionale palestinese, Abu Mazen, ha condannato l'omicidio del cooperante italiano, Vittorio Arrigoni, definendolo "un crimine assurdo e vergognoso". A riferirlo e' l'agenzia palestinese Ma'an, secondo cui il leader dell'Anp ha voluto anche esprimere le sue condoglianze alla famiglia del giovane pacifista.
"Questo vergognoso crimine va contro i valori del nostro popolo che lotta per la liberta' e l'indipendenza", ha detto Abu Mazen, il quale ha aggiunto che Arrigoni era un sostenitore della causa palestinese.
Hamas ha indirettamente accusato Israele dell'omicidio di Vittorio Arrigoni e ha promesso che "i responsabili saranno puniti". Ad arringare una folla di 500 persone, convenute nella piazza del Milite ignoto di Gaza, e' stato Mahmoud Zahar, leader del movimento che dal 2006 detiene il controllo della Striscia. Al comizio organizzato per onorare l'attivista italiano, ha detto all'Agi il cronista della Wafa Sani Abu Salem, sono arrivati uomini politici, artisti, giornalisti, cittadini comuni. "Un simile crimine", ha detto Zahar, non sarebbe potuto avvenire senza un accordo tra coloro che voglio o mantenere l'embargo imposto a Gaza. Il riferimento, secondo l'interpretazione di Haaretz, e' alla prossima partenza di una nuova flotta di navi pacifiste che si dirigeranno verso Gaza con l'obiettivo di rompere l'embargo.
L'omicidio di Arrigoni sarebbe, cosi', una minaccia diretta ai pacifisti che vogliono imbarcarsi alla volta della Striscia.
L'omicidio di Arrigoni, in ogni caso, accresce il timore cheHamas stia perdendo il controllo del territorio, lasciando spazio alla penetrazione di un fondamentalismo filo qaedista.
"Gaza e' sicura per coloro che la visitano", si e' affrettato a dire Ismail Haniyeh, sottolineando che l'assassinio del pacifista e' stato "un atto isolato, i cui responsabili saranno puniti".

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eppure non c'è più....
io  credo come ho già avuto modo di condividere, che Gesu' Cristo di oggi sia proprio in queste persone ed i martiri ed i santi di oggi sono molto di più di  quelli che giornalmente  onoriamo sul nostro calendario annuale

RESTIAMO UMANI

Per comprendere la sua missione si può leggere il libro da lui scritto, Restiamo Umani, edito da Manifestolibri, il libro racconta a di Gaza e di tre settimane di massacro: "L’ho scritto al meglio delle mie possibilità, in situazioni di assoluta precarietà, spesso trascrivendo l’inferno circostante su un taccuino sgualcito piegato sopra un’ambulanza in corsa a sirene spiegate".







ciaooo VITTORIO
RESTIAMO UMANI !!!