I COLORI..."PENSIERI DELLA MIA MENTE" E LE MIE POESIE..."LA MELODIA DEL MIO CUORE"

In questo mio spazio desidero condividere le mie opere pittoriche, le mie poesie, foto, viaggi, ricette, letture...insomma tutto ciò che ho desiderio di condividere con Voi.

mostra CARLA COLOMBO

mostra CARLA COLOMBO
MOSTRA PERSONALE ...DI SOLE E DI ME presso Centro Florovivaista LA GARDENIA, mbersago, dal 1 dicembre al 7 gennaio Per il quinto anno sarò ospite del centro vivaio LA GARDENIA di Imbersago che per il periodo natalizio arricchirà il proprio spazio di stelle di natale, ciclamini, composizioni ed addobbi vari. Le mie opere saranno inserite in questo splendido contesto e daranno all'insieme atmosfera accogliente e stupendamente accattivante.

27 aprile 2010

MINI - CONCORSO MESE DI MAGGIO (CON UNA NOVITA')


SI E' CONCLUSO IL MINI-CONCORSO
DEL MESE DI MAGGIO
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LA VINCITRICE E' LA SIG.RA FRANCA
CON IL TITOLO :

NEL SENTIRE DELL'ANIMA

complimentoni!!!

La lettura di Romeo Aracri

IN FONDO ALL'ANIMA

Nella pittura di questa artista ricorre sempre e si consolida il legame antico con la sua terra, più propriamente con il suo humus che non è solo geografico ma anche e soprattutto culturale, intimistico, malinconico, struggente.
Non è azzardato dire che Carla Colombo rielabora e metabolizza in finissimi ricami di colore i suoi ricordi in flash della memoria che recuperano tutto il loro profumo e il loro intenso significato onirico. Cosi in questa opera delicatamente delineata, un angolo del lago di Sartirana, colto nella sua naturale freschezza, rievoca ansie, passioni, amori adolescenziali che risiedono in fondo all’anima. E lo stesso angolo-spazio viene idealizzato per divenire il rifugio che rievoca storie d’amore o attimi di solitudine antica e li chiude nello scorrere placido delle acque all’ombra degli alberi e al sussurrare delle foglie. Tecnica sempre altissima dove il particolare risalta nelle linee morbide e vellutate delle tonalità che si aprono in una luce ancora una volta unica nella sua brillantezza evocativa. Un attimo di intimità appena accennata mentre l’immagine dell’acqua si sfuoca nel preludio di una lacrima che sa di amori inconfessati o irraccontabili. CI  RIVEDIAMO FRA QUALCHE GIORNO
E VI LASCIO CON IL CONCORSO DEL MESE
CIAOOO A TUTTE/I

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PER QUESTO MESE DI

 MAGGIO

VI PROPONGO
QUESTA MIA ULTIMA OPERA
DEL MESE DI APRILE :
(INVITANDOVI A LEGGERE TUTTO  QUESTO POST ,
POICHE' CI SONO NOVITA' SULLE MODALITA' DI PARTECIPAZIONE


OPERA
OLIO A SPATOLA SU TELA
DIM. CM. 40 X 30 - APRILE 2010

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IL MINI-CONCORSO
consiste nell'assegnare
IL TITOLO all'opera sopra postata.



MODALITA' DI PARTECIPAZIONE
(CON UNA NOVITA' ):

- possono partecipare tutti i lettori di questo blog (anche coloro che hanno già vinto nei quiz anno 2009 e nelle edizioni precedenti).
- si possono assegnare tre titoli (solo uno sarà comunque scelto).
- per garantire la massima correttezza e per non sentirmi coivolta nella scelta per ovvi motivi di imparzialità, il titolo sarà scelto direttamente dall'appassionato d'arte Dott.R.ARACRI che sceglierà quello che più si avvicinerà alla lettura dell'opera che ha già stilato e che tiene disponibile per la scadenza del concorso. (libera interpretazione dell'opera).
- scadenza del CONCORSO 20 MAGGIO  2010.
- lascerò al dott. Aracri rispondere direttamente ai vari interventi che via via verranno postati nei vari commenti che avranno per argomento il titolo.
- mi limiterò ad intervenire solo nel caso di chiarimento o di saluti o altro...che si rendesse necessario.
- Il vincitore o la vincitrice avrà due mesi di tempo dalla data della proclamazione, per comunicare i propri dati per invio omaggio previsto. Dopo tale scadenza mi riterrò libera da ogni "impegno" preso per la scelta delle opere in omaggio qui postate.
- e quale è la novità?

Poichè è il mio turno 
per quanto  la personale on-line sul blog
(che Vi invito a visionare)

colei o colui che proporrà il titolo avrà diritto a scegliere due numeri sull'iniziativa stessa, possibilmente lasciando  uno scritto - commento sulla mia arte, inoltre, nel caso  dovesse risultare vincitrice o vincitore  di questo concorso avrà diritto a ricevere (oltre a ricevere il premio di questo mini-concorso) anche il premio  previsto in personale on-line
(anche se il suo numero scelto non dovesse essere estratto), quindi DOPPIO OMAGGIO
(non so se  sono stata esauriente nella spiegazione...!!!???)

Una cosa è sicura, non fermateVi qui quando avete scritto i titoli, ma girate sull'altro blog per scegliere
i Vostri due numeri magari vincenti.

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e... QUESTO MESE,
visto che si rischia di diventare monotoni....
(della serie una ne fa e cento ne pensa!!)
.

..e poi mi piace trovare esempre nuovo iniziative  come avrete visto...


 L' OMAGGIO ARTISTICO PROPOSTO,



 SORPRESAAAAAAAAAAA!!!???


Il premio qualunque sia, ed  associato a quello previsto sulla  personale on-line, come già spiegato sopra, sarà spedito mezzo posta a mie totali spese dietro indicazione dell'indirizzo del vincitore in forma privata a tutela totale della privacy.

Buona fortuna. ciaooo a tutti

VELOCEMENTE - piccolo scritto.



..della serie, non sempre tutto quel che luccica...
o meglio... come avrei voluto che fosse, ma oggi
 (anniversario della sua scomparsa)
sento che, comunque, mi manca...mi manca...
a te...


(foto - http://images.google.it/)



Tu eri il vento


Freddo,
pesante,
inerte
è sasso
il vuoto che mi assale.

Fragile,
debole,
smunta
è argilla
l’essenza della mia anima.

Tu eri
il vento forte
ed io
il filo d’erba.



la tua Carla

25 aprile 2010

OPERE DEL MESE : APRILE

Terminata venerdi 23 aprile



OPERA : EVANESCENZA 
(ricordo di un attimo a Montevecchia)
olio su tela
dim. cm. 80x30 - aprile 2010



STORIA DI MONTEVECCHIA





Qualcuno  anni fa, innamoratosi di questo paese, soprannominò Montevecchia come : LA PERLA DELLA BRIANZA.
Questo probabilmente perchè ignorava la sua storia, altrimenti la avrebbe soprannominata : "LA PERLA DELLA LOMBARDIA".
Montevecchia è infatti la prima collina per chi arriva dalla pianura padana ed ha sempre avuto un ruolo determinante nella storia dei popoli che vi si sono insediati. Inoltre la caratteristica di aver mantenuto il 70% del suo territorio a verde e boschi ha contribuito a conservare inalterate queste straordinarie testimonianze, che la rendono unica in tutta la Regione Lombardia.
Per necessità di spazio accenneremo soltanto a particolari momenti storici, rimandando ad altri momenti ulteriori approfondimenti.
MONTEVECCHIA PREISTORICA


LE GLACIAZIONI

Le glaciazioni sono dei particolari periodi della storia del mondo in cui , per fenomeni complessi ancora oggetto di studio,vi sono stati lunghi periodi di cambiamenti climatici. Le ultime due glaciazioni ( del "RIZZ" e del "WURM" , rispettivamente 250.000 e 75.000 anni fa ) hanno completamente coperto di ghiaccio tutta l'Europa per migliaia di anni.
I ghiacciai scendendo dal nord hanno ricoperto interamente l'attuale Lecco e scendendo sono arrivati alle porte di Milano .
Tuttavia per un curioso fenomeno hanno lasciato Montevecchia , la Valle del Curone e la Valle S.Croce intatte e senza ghiacci ( almeno nelle 2 ultime glaciazioni).
Questo fenomeno è dovuto al fatto che Montevecchia fa parte di un costone roccioso che termina a Nord nel Monte Barro e nel S. Genesio. Queste due "montagne" sono per casualità, orientate perfettamente sull'asse Nord-SUD.,
Ciò ha fatto sì che i ghiacciai scendendo da Lecco arrivati di fronte al S. Genesio ( alto circa 1.000 metri ) si spaccassero in due e scendendo verso sud si ricongiungessero verso Osnago, lasciando Montevecchia e le sue Valli nel verde.
Chiunque abbia scritto in passato che Montevecchia era una collina "MORENICA" ( cioè composta da detriti di sassi portati dai ghiacciai ) si sbagliava di grosso. Tra l'altro chiunque , anche senza essere un geologo basta che vada su in Alta collina e veda affiorare roccia viva e non sassi alluvionali, come invece si trovano ad Osnago, Merate, Robbiate ecc. Un'altra verifica la si può avere andando in Alta Collina lungo la strada paronamica che porta a Sirtori e dopo la località "Deserto" si ha un bello scorcio visivo sulle due valli ( S. Croce e del Curone) dove si vede in maniera inequivocabile che entrambi hanno una conformazione a " V " , tipica delle valli formatasi da "fiumi". Se vi fossero penetrati i ghiacciai avrebbero avuto una forma a " U " tipica di tante valli tipo "Valtellina" o dello stesso corso dell'Adda. I ghiacciai infatti durante il loro avanzamento, ed il loro ritiro graffiavano le pareti delle valle su cui passavano erodendole e modificandone la forma.
Circa 60.000 anni fa dall'Europa sono arrivati tribù della specie "Homo di Neanderthal" e Montevecchia era ( come abbiamo appena visto ) il primo triangolo verde in mezzo a tanta desolazione.
Pertanto è logico che qui si insediarono in quanto insieme al verde ed all'acqua trovarono anche la selvaggina e della "SELCE" di ottima qualità.
In località "barbabella", vicino alla "FORNACE" in piena Valle del Curone sono stati trovati i resti di due accampamenti .Il primo dell'homo di Neanderthal di 62.000 a.c. e l'altro dell'uomo Sapiens Sapiens di oltre 30.000 a.c.
Quest'ultimo è pertanto il PIU' ANTICO INSEDIAMENTO UMANO DI TUTTA LA LOMBARDIA.


CONSIGLI PER I TURISTI "DELLA DOMENICA


"Montevecchia è la prima collina che si incontra venendo da Milano. Questo, unito alla presenza del Parco Regionale, la fa una meta molto ambita dal cosidetto "turismo domenicale". Pur essendoci molti posti belli ed interessanti da visitare, la maggior parte dei turisti si reca sulla sommità della collina.

La bellezza dei luoghi purtroppo impallidisce di fronte ai soliti problemi dei parcheggi, che sono totalmente insufficienti a contenere l'enorme flusso di macchine che si concentra sempre alla domenica pomeriggio.

Si consiglia pertanto di lasciare la macchina negli ampi parcheggi di via degli artigiani..incamminarsi a piedi portandosi verso il semaforo delle "quattro strade" ed inerpicarsi lungo il sentiero "dell'oliva" da cui si gode uno dei paesaggi più belli della Brianza.

Nelle giornate limpide si può vedere quasi tutta la pianura padana..sino agli appennini liguri.

La leggera fatica incontrata in questa salita , è ampiamente compensata sia da un sano rapporto con la natura sia dalla mancanza dell'immancabile multa dovuta a parcheggi forzati in duplice fila.





una mia opera risalente al 2005



opera : Montevecchia in autunno
olio a spatola su tela
dim. cm. 50x40 - anno 2005

24 aprile 2010

25 APRILE - FESTA DELLA LIBERAZIONE




25 APRILE

Festa della Liberazione



Il 10 luglio 1943 gli Alleati sbarcavano in Sicilia al comando del generale George Patton.
Era l’inizio della liberazione d’Italia, come disse il generale Eisenhower, per “ristorare l’Italia come nazione libera”.
Tutto cominciò con la presa di Pantelleria, poi, nell’arco di un mese, le forze anglo-americane liberarono l’intera isola, giungendo a Messina il 17 agosto.
Il 3 settembre l’ottava armata inglese di Montgomery sbarcava in Calabria, sei giorni dopo gli americani al comando del generale Clark prendevano terra a Salerno.
Il 1° ottobre Napoli viene liberata, ma la linea Gustav, all’altezza di Montecassino, blocca l’avanzata alleata fino alla primavera del ‘44.
A giugno l’avanzata alleata libera Roma, ma è ancora arrestata dal secondo poderoso baluardo difensivo tedesco, la linea Gotica.
Solo nella primavera del ‘45 la linea cade, la Toscana è libera e le truppe alleate irrompono nel Nord Italia.
Il 21 aprile le truppe del generale Alexander entrano a Bologna, nei giorni successivi gli Alleati raggiungono Milano, Genova, Venezia.
E trovano le città già liberate dalle truppe partigiane del Comitato di Liberazione Nazionale.
Nelle città la popolazione insorge contro le truppe d’occupazione nazista e contro i fiancheggiatori fascisti.
I tedeschi sono in rotta verso i valichi alpini e a Dongo, sul lago di Como, Mussolini viene catturato dai partigiani.
Una ventina di righe servono solo a ricordare la cronaca della Campagna d’Italia, ma non rendono conto delle sofferenze e dei dolori patiti in quegli anni dalla popolazione civile.
Il 25 aprile è la Festa della Liberazione: ricordiamoci che uomini e donne di tutte le età sono morti allora, per garantirci i diritti democratici dei quali oggi godiamo.
Grazie a loro.














( IMMAGINI DI REPORTORIO RICAVATE SU INTERNET IN INSERIMENTI VARI)


TUTTO ma proprio tutto qui :


POESIA SULLA RESISTENZA

Aprile 1945

Ecco, la guerra è finita.
Si è fatto silenzio sull’Europa.
E sui mari intorno ricominciano di notte a navigare i lumi.
Dal letto dove sono disteso posso finalmente guardare le stelle.
Come siamo felici.
A metà del pranzo la mamma si è messa improvvisamente a piangere per la gioia,
nessuno era più capace di andare avanti a parlare.
Che da stasera la gente ricominci a essere buona?
Spari di gioia per le vie, finestre accese a sterminio,
tutti sono diventati pazzi, ridono, si abbracciano,
i più duri tipi dicono strane parole dimenticate.
Felicità su tutto il mondo è pace!
Infatti quante cose orribili passate per sempre.
Non udremo più misteriosi schianti nella notte
che gelano il sangue e al rombo ansimante dei motori
le case non saranno mai più cosi ‘ immobili e nere.
Non arriveranno più piccoli biglietti colorati con sentenze fatali,
Non più al davanzale per ore, mesi, anni, aspettando lui che ritorni.
Non più le Moire lanciate sul mondo a prendere uno
qua uno là senza preavviso, e sentirle perennemente nell'aria,
notte e dì, capricciose tiranne.
Non più, non più, ecco tutto;
Dio come siamo felici

D. Buzzati

25 Aprile 1945

Lo avrai
camerata Kesselring
il monumento che pretendi da noi italiani
ma con che pietra si costruirà
a deciderlo tocca a noi.

Non coi sassi affumicati
dei borghi inermi straziati dal tuo sterminio
non colla terra dei cimiteri
dove i nostri compagni giovinetti
riposano in serenità
non colla neve inviolata delle montagne
che per due inverni ti sfidarono
non colla primavera di queste valli
che ti videro fuggire.

Ma soltanto col silenzio del torturati
Più duro d'ogni macigno
soltanto con la roccia di questo patto
giurato fra uomini liberi
che volontari si adunarono
per dignità e non per odio
decisi a riscattare
la vergogna e il terrore del mondo.

Su queste strade se vorrai tornare
ai nostri posti ci ritroverai
morti e vivi collo stesso impegno
popolo serrato intorno al monumento
che si chiama
ora e sempre
RESISTENZA.

Pietro Calamandrei

25 Aprile

L’importante è non rompere lo stelo
della ginestra che protende
oltre la siepe dei giorni il suo fiore
C’é un fremito antico in noi
che credemmo nella voce del cuore
piantando alberi della libertà
sulle pietre arse e sulle croci
Oggi non osiamo alzare bandiere
alziamo solo stinti medaglieri
ricamati di timide stelle dorate
come il pudore delle primule:
noi che viviamo ancora di leggende
incise sulla pelle umiliata
dalla vigliaccheria degli immemori
Quando fummo nel sole
e la giovinezza fioriva
come il seme nella zolla
sfidammo cantando l’infinito
con un senso dell’Eterno
e con mani colme di storia
consapevoli del prezzo pagato
Sentivamo il domani sulle ferite
e un sogno impalpabile di pace
immenso come il profumo del pane
E sui monti che videro il nostro passo
colmo di lacrime e fatica
non resti dissecato
quel fiore che si nutrì di sangue
e di rugiada in un aprile stupendo
quando il mondo trattenne il respiro
davanti al vento della libertà
portato dai figli della Resistenza.

Giuseppe Bartoli

Uomo del Mio Tempo

Sei ancora quello della pietra e della fionda;
uomo del mio tempo. Eri nella carlinga,
con le ali maligne, le meridiane di morte,
-t'ho visto- dentro il carro di fuoco, alle forche,
alle ruote di tortura. T'ho visto: eri tu,
con la tua scienza esatta persuasa allo sterminio,
senza amore, senza Cristo. Hai ucciso ancora,
come sempre, come uccisero i padri, come uccisero
gli animali che ti videro per la prima volta.
E questo sangue odora come nel giorno
quando il fratello disse all'altro fratello:
“;Andiamo ai campi!”. E quell'eco fredda, tenace
è giunta fino a te, dentro la tua giornata.
Dimenticate, o figli, le nuvole di sangue
salite dalla terra, dimenticate i padri:
le loro tombe affondano nella cenere,
gli uccelli neri, il vento, coprono il loro cuore.

Salvatore Quasimodo

Ad Un Partigiano Caduto

la strada che conduce
a quei giorni lontani di smeraldo
dove sostammo come creduli ragazzi
a creare coi sogni nelle vene
fantasie di speranze e di parole
fra pugni di “canaglie in armi”
Forse potrei dimenticare il giogo
che mi lega all’arco dei rimpianti
se soltanto le voci dei compagni
tornassero a cantare
come quando la vita dilagava
e tu portavi alla gioia di tutti
il tuo sorriso di fanciullo
e la forza serena dei tuoi occhi
Ma anche se il tempo non ricama
che fili d’ombra sulla memoria
e il tormento di quel assurdo giorno
quando attoniti restammo
davanti alla pietà della tua forca
è pur sempre l’ora della tua lotta
del tuo caldo vento di libertà
immenso come grembi di colombe
in volo fra fiori d’acquadiluna
Tu solo amico adesso
puoi scegliere i ritorni
e dirci ancora
col battito delle tue ali
le bellezze della vita
e le dolci innocenze della morte.

Giuseppe Bartoli


I Martiri della Libertà

I frutti della libertà, di cui ora godiamo,
furono coltivati sul nostro suolo con lunghi e mortali dolori.
Non vi è un paese straniero che non fosse pieno dei nostri esuli,
che non sedesse Italiani accorrenti a combattere per i diritti dei popoli
In Italia non vi è carcere non santificato
dei patimenti degli uomini più generosi;
non vi è palmo di terreno non bagnato dal sangue
dei martiri della libertà.
I nostri in ogni tempo protestarono morendo,
contro la tirannide che opprimeva la Patria
e spirarono fermamente convinti
che il loro sangue sarebbe stato fecondo
di libera vita ai futuri

A. Vannucci



E ora tocca
a voi battervi
gioventù del mondo;
siate intransigenti
sul dovere di amare.
Ridete di coloro
che vi parleranno di prudenza,
di convenienza, che
vi consiglieranno
di mantenere
il giusto equilibrio.

La più grande
disgrazia che vi
possa capitare
e' di non essere
utili a nessuno,
e che la vostra
vita non serva
a niente.

Raoul Follerau


Avevo Due Paure

La prima era quella di uccidere
La seconda era quella di morire
Avevo diciassette anni
Poi venne la notte del silenzio
In quel buio si scambiarono le vite
Incollati alle barricate alcuni di noi morivano d’attesa
Incollati alle barricate alcuni di noi vivevano d’attesa
Poi spuntò l’alba
Ed era il 25 Aprile

Giuseppe Colzani



Una volta che avevo diciassette anni ed ero quasi a forza partigiano
trovammo nel perlustrare una cantina due fascisti
Senza le armi son come scatole svuotate
e a noi due morti in più portavan niente
Così li aiutammo a sparire a calcinculo
Ma poi anni dopo uno lo incontrai che aveva una bambina
e mi guardò e mi disse
Ti devo la mia vita e lei
E io pensai che se avesse vinto lui la guerra
non ci saremmo stati né io né i miei due figli.

Giuseppe Colzani



Condanniamo la Guerra

Ho visto morti sconosciuti.
Sono questi che mi hanno svegliato.
Se un ignoto, un nemico diventa, morendo,
una cosa simile, se ci si arresta e si ha paura di scavarlo,
vuol dire che anche vinto il nemico è qualcuno,
che dopo averne sparso il sangue bisogna placarlo,
dare una voce a questo sangue,
giustificare chi l'ha sparso.
Guardare certi morti è umiliante.
Non sono più faccenda altrui;
non ci si sente capitati sul posto per caso.
Si ha l'impressione che lo stesso destino
che ha messo a terra quei corpi,
tenga noialtri inchiodati a vederli,
a riempircene gli occhi,
Non è paura, non è la solita vita.
Ci si sente umiliati, perchè si capisce,
- tocca con gli occhi-
che al posto del morto potremmo esserci noi:
non ci sarebbe differenza,
e se viviamo dobbiamo al cadavere imbrattato.
Per questo ogni guerra è una guerra civile:
ogni caduto somiglia a chi resta e gliene chiede ragione.

C. Pavese



Una Farfalla Di Cenere

Sarà festa grande
al taglio del maggese
per coriandoli di farfalle innamorate
libere dalle culle
dell’amore agreste
Voleranno
verso la vela
tenera del cielo
tra grida pulite
di bambini
frammenti ansiosi
d’albe serene
nati dalla brace
della carne accesa
E tornerà puntuale
il ricordo
della bimba di Bologna
che sognava
una farfalla di fiordaliso
da chiudere
nella gabbia del cuore
Vedo la sua immagine
dibattersi prigioniera
fra i rovi delle schegge
come rosa di macchia
nella siepe
Ogni anno
- per non dimenticare -
un filo di calendule d’oro
illuminerà
il sentiero di cenere
grigio
come la dolcezza
d’un settembre
Angela
non rivedrà più
gronde di luna
né si scalderà
all’abbaino del sole
con occhi
di passero sperduto
Di lei resta solo
un volo immenso
di cenere
che si posò leggero
sui suoi capelli
“come solinga
lampada di tomba”

Giuseppe Bartoli

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UN ROSA PER TUTTI LORO con il nostro grazieeee infinito !!!


acquarelli...sempre in vetro,

ricordo che sul blog http://lavostraarte.blogspot. è in EVIDENZA il poeta FRANCESCO BALDASSI DI ROMA, che regalerà a tutti coloro che lasceranno un commento entro il 30 APRILE la silloge di poesia "L'UOMO E LA SUA MINACCIA"
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e poi....desiero SUGGERIRVI :

http://olisticaedintorni.blogspot.com/

LA DOTT.SSA MARINA SALOMONE (della quale Vi ho già parlato sul blog e che tanti di Voi già conoscono) mi sta dando degli ottimi consigli per la mia EPITROCLEITE...


...e come mi piace fare ultimamente "copie dal vero, per poi rielaborare sul foglio", ho fotografato  questa splendida peonia del giardino di Leda e da Lei caricamente omaggiatami per poi riprodurla con acquarello .
 In passato la peonia era già stato il soggetto per alcuni quadri ad olio e devo dire che è sempre un fiore che mi affascina. Anche con la tecnica dell'acquarello, la peonia è sempre un bellissimo soggetto.  


è un incanto o no?

nel linguaggio dei fiori :

A questa pianta, molto diffusa in Europa anche allo stato selvatico, vennero attribuite fin dall'antichità mille virtù; oltre ad essere utilizzata come antidolorifico, si diceva che un rametto legato al collo dei pazzi li potesse curare dalla pazzia.
Plinio il vecchio ce ne parla come della pianta del dio Peone, medico degli dei a cui dovrebbe il nome.
Gli antichi miti greci narrano di come il dio Peone venne tramutato in fiore, una peonia appunto, dopo aver liberato Latona dai dolori del parto.
Per le popolazioni asiatiche, in Cina e in Giappone, la peonia (in questo caso si tratta delle peonie cinesi, molto più grandi e doppie di quelle europee) era il fiore degli imperatori, i soli che potevano coltivarlo e coglierlo.
Nel linguaggio dei fiori ha preso il significato di vergogna e timidezza, da donare all'amata ritrosa.

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ecco la mia interprezione : (non mi interessa la perfezione,
ma la mia libera estemporaneetà)







acquarelli : PEONIE IN VETRO
su carta Fabriano gr. 300
grana grossa


(lo scrivo sorridento...ma lo scrivo...tutte  le mie opere (o quasi) sono in vendita...)


22 aprile 2010

ACQUERELLO

Troppo pesante per me lasciar passare il giorno senza apprestarmi in un lavoro artistico...ed allora, veloce veloce, ecco un acquarello spontaneo.. un rametto di glicine (questo è tempo di glicine)




GLICINE IN VETRO
dim. cm. 35.45,5
acquarello su carta Fabriano
gr. 300 - grana fine


21 aprile 2010

Passeggiando...

...e passeggiando stamani non ho potuto evitare di scattare queste foto, che Vi propongo.

Il cielo era azzurrissimo e sembrava che tutto fosse "gaudente" al sole caldo di "finalmente primavera".
Un osanna, un tripudio di colori...ma i miei occhi sono stati colpiti da queste due splendide fioriture :




foto di carla
il tripudio del rosa in simbiosi col verde






Il bianco al cielo

..ed oggi Vi parlo di SILVIA


MENTRE VI INVITO
A CLICCARE SULLA FOTO A DESTRA
 PER CONOSCERE I NOME DEI FINALISTI 
 DEL MINI - CONCORSO : IN CERCA DI TITOLO

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VI TRATTENDO UN ATTIMO

perchè desidero scrivere  una piccola cosa, una coincidenza, un caso,  (me ne succedono tante ultimamente), ma che secondo me, denota di come il mondo virtuale abbia risonanaza e come spesso,quando si è presenti in questo mondo, ci si trova in alcuni incontri virtuali senza neppure rendersene conto e come a volte, il male non vien per nuocere.

Circa dieci giorni fa ho ricevuto una  bellissima sorpresa: una mail che mi confermava la partecipazione alla iniziativa A.A.CERCASI RITRATTO e con la conferma mi veniva allegato la foto di un bellissimo ritratto ad olio.

La mail era firmata SILVIA DI DOMENICO ...ed io ho pensato:
"... ma chi è questa artista, non l'ho mai contattata e neppure sentita...e come mai è giunta alla mia iniziativa...ed ancora, come mai è stata spronata a lavorare per me!?"

Tutte domande le mie che hanno trovato subito riscontro, perchè senza che chiedessi, Silvia il giorno dopo in  invia un'altra e-mail raccontandomi come mai è giunta a me.

e sapete come ?

...e' stata colpita in senso positivo dalla mia rinuncia ufficiale con lettera dove denunciavo la scorrettezza  del curatore di un sito d'arte che secondo il mio modesto parere, ma credo tangibile a tutti, stava conducendo in modo scorretto il  concorso on-line proposto e quindi da qui... il mio successivo ritiro. Mi dava il Suo sostegno sulla mia rimostranza.

Quel che si dice : non tutti i mali vengono per nuocere...e così ho conosciuto SILVIA DI DOMENICO  DI GENOVA.

IL FRESCO RITRATTO ESEGUITI DI SILVIA (che ora è stato arricchito da altri tre disegni a matita) LO POTETE VEDERE SUL BLOG http://aacercasiritratto.blogspot.com/  .Parlerò della sua arte nella personale on-line a lei dedicata.
Intanto se volete potete visitare il suo sito che gestisce personalmente e quindi il suo lavoro artistico.

http://dipintiedipinti.altervista.org/

(un piccolo anticipo di opere di SILVIA DI DOMENICO )







CIAOO SILVIA, CI SENTIAMO PIU' AVANTI

20 aprile 2010

BRUNA ED IL NONNO GIOVANNI


Come ho già indicato sulle motivazione di questo blog...e cioè che desidero condividere tutto ciò che mi sento di postare, oggi voglio dedicare questo piccolo spazio ad una nuova conoscenza di un'artista che personalmente reputo molto valida, che mi ha contattata a seguito dell'iniziativa sul ritratto.
Non Vi starò a parlare della Sua bravura, perchè avrò modo di scrivere di Lei e di altri bravissimi artisti nello spazio dedicato alla personale on-line, ma desidero renderVi partecipi di ciò che oggi sta facendo.
Rimasta senza lavoro per via dell'attuale crisi congiunturale, si è trovata una nuova occupazione, quello di badante, lasciando temporaneamente la Sua casa ed i Suoi affetti.
Premetto che Bruna è una persona acculturata con diplomi vari.
Ebbene...sta assistendo NONNO GIOVANNI ammalato di Alzheimer.
Lo coccolo, lo vizia, gli parla...e come dice Lei, se nonno Giovanni le dice grazie...Lei risponde:
"Giovanni sono io che ringrazio te".
E' molto rammaricata dal fatto di non poter disporre dei suoi colori ed allora si è data da fare per mandarmi un mio ritratto computerizzato, con la riserva di mandarne un altro più avanti, quando avrà maggiori possibilità.
Ma perchè Vi sto a dire tutto ciò...ebbene, tutte le volte che mi manda una e-mail, forse sentendo  la necessità di compagnia, di sfogo, di rilassamento, ho come la sensazione che "voglia esserci" e "sapere che esiste" .
Ed allora, voglio dedicarle questo piccolo spazio, senza voler peccare di presunzione, ma penso che, questo scritto Le farà molto piacere.
Vi sto parlando della pittrice BRUNA CAVASIN (alias Aruna) di Rimini


(eccola a casa del nonno Giovanni)

Ciò che scrivo è stilato  ovviamente dietro Suo benestare ed anche la foto del nonno Giovanni, è stata gentilmente oggetto di benestare da parte delle figlie. 














il ritratto eseguito da Bruna del nonno Giovanni



Uno stralcio della e-mail di Bruna
così scrive :
Cara Carla,


 in pochi minuti di pausa che il mio vecchietto sonnecchiava,
 mi sono rilassata facendo uno schizzo del suo volto con matitoni di grafite
 perchè devi sapere che quando mi allontano da casa ...è una mia vecchia
abitudine, non farmi mai mancare qualche strumento per schizzare e da
qualche anno il mio eeepc 4gb con cui seguire il mio blog con la internet
Key ...ecco perchè riesco a mandarti qualche commento nonostante il mio
impegno di badante ...questa notte voglio inviarti lo schizzo fresco di
stesura...e cosi vedi le mie peculiarità il ritratto è durato 15 minuti
giusto una cosa così...su carta di scarto da plotter avanzi del mio ex
lavoro...eccoti due foto il ritratto ed il soggetto ( lui si chiama Giovanni
affetto da alzaimer ma veramente tutto da coccolare!)

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Ciaooo Bruna, ti ho già scritto quanto io ti ammiri, non so se io riuscirei a prendermi un incarico del genere. Tu lo hai fatto probabilmente per  "sbarcare il lunario"  come si è soliti dire, ma credo che la tua sia anche nobiltà di animo.
Un bacione al nonno Giovanni...
Se volete vedere il  lritratto computerizzato di Bruna, lo trovate qui :
http://aacercasiritratto.blogspot.com/

ed a presto quando parlerò di LEI in personale on-line

19 aprile 2010

RASSEGNA STAMPA


Il prof. CARMELO COZZO
 del  quale Vi ho già parlato su blog dedicato agli artisti :


essendo curatore della  PAGINA CULTURA
del  periodico BLOC NOTES
 (periodico di attività, cultura ed informazioni)

della città di ADRANO CT

ha proposto la pubblicazione della mia arte al DOTT. NINO REINA
ed alla REDAZIONE  tutta
i quali,  raccogliendo l'invito del prof.Cozzo, 
molto gentilmente e devo dire inaspettatamente,
mi hanno dedicato una bellissima  pagina del loro completo periodico.
N. 3 MESE DI MARZO 2010
con testo dello stesso prof.Cozzo e del nipote  Alessandro Montalto
(bravissimo poeta, del quale avrò modo di scrivere delle sue poesie sul blog)




Il periodico è stato spedito a tutti gli indirizzi postali che il prof. CARMELO COZZO ha ricevuto dopo i commenti stilati sul mio blog. (so che molti di Voi lo hanno già ricevuto)
Un gesto ed un impegno non indifferente, che mi trova veramente stupefatta  
da tanta  così innata gentilezza d'animo.

RINGRAZIO QUI PUBBLICAMENTE

il Direttore Dott. Nino Reina, Il direttore responsabile dott. Orazio Longo, Il caposervizio di Biancavilla
Dott. Enrico Indelicato
e la redazione tutta :
(Angelo Abbadessa,Sergio Atanaio, Marco Bua, Giuseppe Bulla, Roberto Coco, Davide D'amico, Giosuè Gullotta, Francesco Liotta, Francesca Longo, Antonio Mursia, Salvatore Santangelo).

e  naturalmente il mio "amicone" PROF. CARMELO COZZO e ALESSANDRO MONTALTO
per l'impegno profuso nel regalarmi questa bellissima sorpresa! GRAZIE

18 aprile 2010

ACQUARELLI


Va beh.. E VISTO CHE PIOVE
.Vi lascio con due nuovi acquarelli,....con un soffio di primavera floreale




opera : IL GIALLO DELLA PRIMAVERA






opera : CLASSICAMENTE "PRIMAVERA"

entrambi due acquarelli su carta FABRIANO
GR. 300 -dim. 45x51 - aprile 2010

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DI RISCONTRO A QUESTI DUE ACQUARELLI
SIMONA  MI HA INVIATO QUESTO SCATTO FOTOGRAFICO


UNA BELLISSIMA CLIVIA..."POLLICE VERDE"...LA MAMMA SOFIA.

17 aprile 2010

MOSTRA PERSONALE - II appuntamento MERCATO DELL'ANTICO


...e invece...NOOOOOOOOOO
PIOVE,PIOVE E RIPIOVE...UFFAH!!!
Anche questo appuntamento è andato "buca"
...sento che qualcuno me la tira...(la sfiga intendo????)
(eheheheh - sorrido, ma mica tanto....)
BUONA DOMENICA A TUTTE/I

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Come sempre tempo permettendo,
sarò presente con circa 30 opere

 DOMANI, DOMENICA 18 APRILE
IN PIAZZA AD IMBERSAGO
al consueto apputamento 
presso il MERCATO DELL'ANTICO

Un'occasione per visitare il mio paesiello e per sbirciare tra le bancarelle alla ricerca del pezzo di collezione e artigianale...
e poi...perchè no,
conoscerci e scambiare quattro chiacchiere.


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VI RICORDO :

-IL POETA FRANCESCO BALDASSI STA GIA' RISPONDENDO AI NUMEROSI COMMENTI CHE STANNO ARRIVANDO SUL BLOG

http://lavostraarte.blogspot.com/

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- CON IL NUMERO 19
- ESTRATTO SULLA RUOTA DI NAPOLI DI OGGI 17 APRILE
VINCE L'OPERA DI MASSIMO PACILIO -
IL LETTORE ROBERTO
CHE INVITO A METTERSI
IN CONTATTO CON ME...MEZZO MAIL.

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 -MANCANO SOLO TRE GIORNI
PER LA PROPOSTA AI TITOLI DELL'OPERA
 PREVISTA PER IL MINI CONCORSO

- E' SEMPRE IN CORSO L'INIZIATIVA SUL BLOG
http://aacercasiritratto.blogspot.com/

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CHE DIRVI DI PIU'....(sto perdendo il conto... :-)
Eppure, non ci crederete ma è un valido modo per tenere la testa...in fermento
(visto che gli anni passano inesorabilmente)



16 aprile 2010

OPERE DEL MESE : APRILE


opera : LA FOLLIA...IN ROSSO
(sono solo papaveri..tanti papaveri)
olio+acrilico+tecnica mista su tela
dim. cm. 70x50 - aprile 2010


Non Vi nascondo che mentre eseguivo l'opera ...(non ridete, siamo tra adulti), quasi quasi godevo...eheheh...è un modo di dire per descriverVi quanto ero rapita da questo rosso che Vi confesso, è molto meglio dal vero (Santa Modesta)...beh lo avete capito...mi piace, mi piace, mi piace e come affermo quando qualcosa non mi piace , così dico anche quando penso di aver eseguito una valida opera !!!
Comunque dal vero, il rosso è più luminoso e quel bianco che si vede a destra in realtà non è bianco ma azzurrino.
Vi consiglio di ingrandire l'immagine per vedere la tecnica mista.
Perdonate la mia schiettezza, ma ormai mi conoscete...sono diretta e non ho timori a manifestare ciò che penso davanti ad un'opera mia ma anche di altri artisti.

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dimenticavo

fate una cappatina sul blog dei ritratti (validi aggiornamenti)


e sul blog


(un nuovo artista letterario in evidenza con una sorpresa per tutti)

ciaoooooooooo

15 aprile 2010

...ma si, facciamoci due risatine

Ve la giro pari pari, come l'ho ricevuto da un mio contatto : LA CARINISSIMA CHIARA DI FERRARA
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Una signora va in un'agenzia viaggi di Roma e chiede un biglietto ferroviario per Pechino.
La commessa fa presente che sarebbe molto più comodo l'aereo, ma la signora confessa di essere terrorizzata dai viaggi aerei, così come da quelli in mare e quindi insiste per il treno.
La commessa comincia a scartabellare orari e a fare telefonate e, dopo un'oretta buona dice: "Signora, finora sono riuscita a trovarle i treni fino a Zagabria... è meglio che torni domani che forse trova il biglietto pronto!". Il giorno dopo la signora va all'agenzia e la povera commessa le dice: "Non ho ancora finito... ho il biglietto fino a Damasco. Provi a tornare domani!".
E così, giorno dopo giorno si posticipa la consegna arrivando a Baghdad, New Dehli, Ulan Bator, finché finalmente tutto è pronto.
Entusiasta la signora parte ma, dopo qualche minuto di viaggio, si rende conto di non aver richiesto il biglietto andata e ritorno, ed &eg rave; terrorizzata dall'idea delle difficoltà che incontrerà in Cina.
Dopo dodici giorni di viaggio e 32 treni cambiati arriva finalmente a Pechino e, per prima cosa, corre alla biglietteria. "Un biglietto per Roma!".
E il bigliettaio, senza alzare gli occhi dalla rivista che stava leggendo: "Telmini o Tibultina?".


COMUNICAZIONE VARIE


PERSONALE ON-LINE


Oggi 15 aprile termina la personale on-line dell'artista MASSIMO PACILIO che lascerà al posto al poeta FRANCESCO BALDASSI di ROMA, con le Sue POESIE.

L'appuntamento con Massimo continua con l'estrazione del numero vincente  sulla ruota di NAPOLI di sabato 17 APRILE, al quale andrà l'opera ad olio  messa a disposizione dallo stesso artista.

...e Vi lascio

con un dipinto "CURIOSO"



OLIO SU CARTONE
APRILE 2010

(la foto non è chiarissima, ma dal vero,  posto sul mobile, è molto simpatico.
... con questi occhioni mi sta seguendo ovunque...)

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...e visto che...dai commenti è emerso :
Romeo ha detto...


Strane coincidenze.Stamane mettendo ordine nel mio studio ho trovato,dopo tanto tempo,la mia piccola civetta che avevo comprato in Grecia tantissimi anni fa(e' il simbolo della medicina dell'antica Ellade!).E' spuntata fuori dalla libreria nelle sue piccole dimensioni(alt.5 cm,piedistallo compreso).E questo olio sembra ritrarla perfetttamente.Ti faro avere la foto...per prova.ciao

15/4/10 9:55 AM

Carla, i colori...pensieri della mia mente. ha detto...

Non ci credo Romeo, neppure morta!!!
Impossibile avere queste coincidenze, anche se devo dire che a volte mi sento tanta streghetta...
Comunque questo è un gufo...un gufo curioso.
Aspetto la foto..e poi vediamo...

15/4/10 10:00 AM

ecco qui la civetta di ROMEO...quindi devo ritirare assolutamente ciò che ho affermato..mica di morire all'istante (mannaggia)



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(però il mio è un gufetto...sempre famiglia dei rapaci eh!!!

14 aprile 2010

..e la Terra ancora trema...



PECHINO - Almeno 400 persone sono morte e diecimila sono rimaste ferite quando una scossa di terremoto del grado 7,1 della scala Richter ha colpito una remota aerea a popolazione tibetana della Cina, nella provincia nordoccidentale del Qinghai. Lo ha reso noto un funzionario locale.
Hung Limin, vicesegretario del governo della Prefettura Autonoma Tibetana di Yushu, a 250 chilometri dal confine con il Tibet, ha aggiunto che ''molti altri'' sono ancora sepolti sotto le macerie delle case. ''Non abbiamo macchinari e scaviamo soprattutto con le mani'' ha proseguito il funzionario. ''Finora siamo riusciti ad estrarre dalle macerie 900 persone, 700 soldati sono ora impegnati nell' opera di soccorso''.
Tra le vittime ci sono molti bambini delle scuole elementari che, quando si e' verificato il sisma, erano da poco entrati nelle aule. L' epicentro del sisma e' stato individuato nella township di Jiegu dove l' 85 per cento delle abitazioni sono andate distrutte, ha aggiunto Limin. Il 90 per cento circa degli abitanti della prefettura sono tibetani.
Il sisma si e' verificato alle 07:49 locali (la Cina e' sei ore avanti rispetto all' Italia) ed e' stato seguito da altre scosse. Jiegu si trova a 800 chilometri dalla capitale della provincia, Xining, in una zona di alta montagna, circostanze che rendono piu' difficile e piu' lento l' arrivo dei soccorsi.

'MOLTI STUDENTI' TRA LE VITTIME, TESTIMONI - Sono ''molti'' gli studenti ancora sepolti sotto le macerie delle loro scuole a Yushu, la remota regione della Cina nordoccidentale colpita oggi da un terremoto che ha causato la morte di almeno 300 persone. Lo ha affermato Zhuohuaxia, un funzionario del governo locale citato dall' agenzia Nuova Cina.
''Le strade di Jiegu (la localita' piu' vicina all' epicentro) sono piene di gente presa dal panico, molti sono feriti e perdono sangue'', ha aggiunto. Secondo il funzionario ''molti studenti sono rimasti intrappolati nel crollo di una scuola professionale'', ha proseguito. ''Il nostro primo compito e' quello di salvare i ragazzi'' ha aggiunto Kang Zifu, un ufficiale dell' esercito che impegnato nelle operazioni di soccorso. Un insegnate di una scuola elementare di Yushu, Chang, ha affermato che cinque bambini sono morti a causa del crollo del tetto dell' edificio. ''Le lezioni non erano ancora cominciate'', ha aggiunto ''e alcuni si trovavano nel dormitorio della scuola quando e' venuta la scossa''.
Il sisma si e' sentito anche a Chamdo, una citta' che si trova a circa 300 chilometri dall' epicentro, nella Regione Autonoma del Tibet, che confina col Qinghai e nella zona di Garze nella vicina provincia del Sichuan, dove nel 2008 un terremoto ha causato la morte di 87mila persone. ''Stiamo ancora accertando i danni'', ha dichiarato a Nuova Cina un funzionario locale che non ha fatto cenno a vittime. La cittadina piu' vicina all' epicentro, Jiegu, ha centomila abitanti. Circa cinquemila soccorritori si aggiungeranno nelle prossime ore ai 700 militari gia' impegnati sul terreno. Tende, vestiti pesanti e coperte sono stati inviati dal governo del Qinghai. La ferrovia ''piu' alta del mondo'' del Qinghai-Tibet passa a circa 200 chilometri dall' epicentro e fino a questo momento non risulta che abbia subito danni.




tratto da Libero.